ultima missione QRA per gli F-16 olandesi
@ Defensie / Cristian Schrik

F-16 olandesi sorvegliano e proteggono lo spazio aereo del Benelux per l’ultima volta

Dal 1981 gli aerei da caccia F-16 olandesi sono stati permanentemente pronti per la missione di allerta di reazione rapida (QRA). Il 29 marzo 2024 questa missione è giunta al termine per i Fighting Falcon. Da questa data la sorveglianza dello spazio aereo del Benelux, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, è nelle mani degli F-35 olandesi. Rispondere adeguatamente alle violazioni dello spazio aereo del Benelux è uno dei compiti principali della reale aeronautica militare olandese.

Due aerei da caccia sono permanentemente disponibili per compiti QRA. Grazie al breve tempo di preavviso, possono decollare in pochi minuti e intercettare gli aerei non identificati tramite la stazione di controllo delle operazioni aeree di Nieuw Milligen che ha il controllo sulla QRA stessa. I Paesi Bassi e il Belgio assumeranno questi compiti alternativamente per un certo numero di mesi. Il 9 maggio 2024 sarà nuovamente la volta dei belgi.

Sebbene l’F-35 non si tratti di un caccia intercettore, molte nazioni della NATO lo utilizzano in QRA (Quick Reaction Alert). La nostra Aeronautica Militare e la Royal Norwegian Air Force sono tra quelle che per prime lo hanno impiegato per la missione di sorveglianza dello spazio aereo nazionale e della NATO.

Fino ad allora, gli F-35 olandesi saranno pienamente responsabili della QRA. Per gli F-16 olandesi significa un altro passo verso la chiusura finale della loro vita operativa. La Difesa olandese ha già iniziato a ritirare gradualmente gli aerei da qualche tempo. Ecco perché il 29 marzo sulla base aerea di Volkel è stato effettuato ancora una volta il cosiddetto  “T-scramble”, il “Tango Scramble”, il decollo su allarme addestrativo. Altri 2 F-16 hanno agito come velivoli nemici. I Fighting Falcon dovrebbero essere ufficialmente ritirati dal servizio nel mese di settembre.

Poco cambierà per i piloti olandesi ora che verranno utilizzati solo gli F-35A. “Le condizioni rimangono le stesse“, dice il maggiore Nick, vice capo delle operazioni dello squadrone. “L’F-35 è soprattutto una piattaforma più moderna, che rende le cose più facili. L’aereo può volare più a lungo e ha sensori migliori”. Gli F-35 olandesi sono di stanza nelle basi aeree di Leeuwarden e Volkel.

In Belgio, la QRA è gestita sotto la responsabilità del Centro di controllo e segnalazione (CRC) a Beauvechain. Gli aerei da caccia belgi hanno come base Kleine-Brogel e Florennes. Ad oggi saranno ancora gli F-16 a proteggere lo spazio aerei del Belgio, tuttavia anche Bruxelles ha acquistato il velivolo stealth della Lockheed Martin, che prenderà il posto dei Fighting Falcon nei prossimi anni.

E’ importante ricordare che una buona parte degli F-16 olandesi vivranno una seconda vita, con il Centro di Addestramento Europeo e molto probabilmente in Ucraina. Infatti i Paesi Bassi hanno già messo a disposizione dell’Ucraina almeno 24 aerei da caccia F-16. Tuttavia, come abbiamo scritto più volte, ci sono una serie di criteri che dovranno essere soddisfatti prima che gli aerei da caccia F-16 per l’Ucraina possano essere effettivamente consegnati. Ciò riguarda, ad esempio, il personale ucraino formato e le infrastrutture già adeguate sul territorio di Kiev. Prima del trasferimento, tutti gli aeromobili saranno sottoposti ad ispezione e, se necessario, a modifiche.

Inoltre con questa transizione in atto, alcuni velivoli saranno utilizzati dal nuovo Centro Addestramento Europeo per F-16 (EFTC – European F-16 Training Centre) che utilizzerà innanzitutto gli F-16 per un corso di aggiornamento per gli istruttori di volo poi inizierà ad addestrare i piloti rumeni ed ucraini. Secondo le informazioni fornite dal Ministero della Difesa olandese, gli aerei rimarranno di proprietà dei Paesi Bassi che ne metteranno a disposizione da 12 a 18 esemplari.

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