F-16 belga
@ Aviation Report / Gianluca Vannicelli

F-16 del Belgio in Ucraina: Bruxelles accetta di inviare i caccia a Kiev ma non prima del 2025

Bruxelles, che a settembre si è unitq alla coalizione di una dozzina di altri paesi che forniranno l’addestramento sugli F-16, ha dichiarato che trasferirà gli F-16 del Belgio in Ucraina in un numero imprecisato a partire dal 2025, una decisione che alcuni definiscono un compromesso tra le fazioni politiche che compongono la coalizione di governo del paese. L’11 ottobre scorso il Belgio ha così posto fine alla posizione esitante adottata negli ultimi mesi sulla questione dell’invio di F-16 in Ucraina.

A settembre i funzionari belgi avevano citato le condizioni della flotta come motivo principale della loro riluttanza al trasferimento, affermando che gli aerei avrebbero accumulato troppe ore di volo e sarebbero prossime alla fine della loro vita utile. Secondo le autorità belghe, infatti, gli F-16 del Belgio della componente aerea sarebbero considerati completamente esausti, logori e quindi assolutamente inadatti all’esportazione verso un paese in guerra.

Dal 2025 il Belgio sarà in grado di fornire gli F-16 all’Ucraina”, ha detto il primo ministro Alexander De Croo ai giornalisti dopo l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Bruxelles. Il ministro ha tuttavia aggiunto che tale decisione dovrà essere confermata dal prossimo governo del paese dopo le elezioni del prossimo maggio 2024 e “dipenderanno dallo sviluppo delle nuove capacità F-35 del Belgio“, ha aggiunto il ministro della Difesa belga Ludivine Dedonder.

L’accordo comporterà inoltre la formazione dei piloti ucraini e dei pianificatori di missione, che inizierà nel 2024, con due società belghe, Sabena Engineering e Patria Bec, che forniranno supporto tecnico essenziale per la flotta F-16, secondo quanto indicato da un comunicato stampa del Ministero della Difesa belga.

Il Belgio da quanto risulta dai nostri database ha attualmente in servizio 51 F-16MLU Fighting Falcon (43 F-16A e 8 F-16B). Ha ritirato dal servizio il primo F-16A, matricola FA-95, l’8 settembre 2023, dopo aver raggiunto 6.500 sortite e 8.000 ore di volo, la fine della vita strutturale stabilita da Lockheed Martin dopo la quale non esiste più alcuna garanzia di integrità strutturale e di sicurezza dell’aeromobile.

Tuttavia, nel 2017 Lockheed Martin aveva detto che gli F-16 del Belgio avevano un potenziale sufficiente per rimanere in servizio fino al 2029 e oltre le 8.000 ore di volo. Ma il problema non è tanto l’integrità struttura del velivolo quanto il sistema d’arma non più adeguato agli scenari attuali e a quelli futuri. Così in questo contesto nel 2018, Bruxelles aveva firmato un contratto con Lockheed Martin per la fornitura di 34 aerei da combattimento F-35A destinati a sostituire proprio i suoi F-16.

Tuttavia, la tempistica per queste consegne è ancora da definire nonostante il primo velivolo sia quasi pronto negli stabilimenti Lockheed Martin e questo potrebbe porre un problema nella transizione tra i due aerei e per le consegne all’Ucraina. Ricordiamo che l’attuale priorità della componente aerea belga è quella di salvaguardare lo spazio aereo sopra il Benelux e i paesi baltici e la flotta di F-16 costituisce attualmente la spina dorsale della difesa aerea di Bruxelles. Questi aerei sono della stessa variante di quelli che Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi si sono impegnati a consegnare all’Ucraina alla fine di agosto 2023.