Dalla Danimarca gli F-16 all'Argentina
@ Aviation Report / Stefano Monteleone

F-16 all’Argentina: Stati Uniti approvano la vendita dei caccia usati della Danimarca

Il Dipartimento di Stato americano ha dato il via libera per autorizzare la vendita dai 24 ai 38 caccia F-16 all’Argentina, velivoli usati provenienti dalla Danimarca, mentre la Cina avrebbe offerto al paese sudamericano il caccia JF-17. La decisione finale ora passa all’Argentina che dovrà decidere quale accordo dichiarare vincitore per colmare il vuoto di capacità lasciato dal ritiro dei 16 caccia Dassault Mirage III nel 2015. Gli Stati Uniti hanno reso ulteriormente appetibile l’accordo offrendo anche i turboelica da guerra antisommergibile Lockheed P-3 Orion ex Norvegia.

Mirage F1, Kfir, JAS-39 Gripen, MiG-35, F/A-50 Golden Eagle è l’elenco degli aerei da combattimento presi in considerazione dall’Argentina per sostituire i suoi Mirage IIIEA/DA e 5P Mara, ritirati dal servizio nel 2015 con i piani di Buenos Aires che sono stati ostacolati continuamente dal Regno Unito, che pone il veto a qualsiasi potenziale vendita di aerei contenenti componenti di origine britannica.

Tuttavia, negli ultimi mesi, il Ministero della Difesa argentino ha studiato tre opzioni. La prima consisterebbe nell’acquisizione di una dozzina di FC-1/JF-17 Thunder Block III, sviluppati congiuntamente da Cina e Pakistan. La seconda riguarda l’ipotesi di un ordine per un lotto di 12-18 aerei HAL Tejas dall’India, ancora tutta da gestire. La terza è quella degli F-16 di seconda mano.

Questo via libera americano non significa però che l’Argentina stia per ottenere gli F-16 tanto più che l’ipotesi di acquistare un primo lotto di JF-17 Thunder, con in opzione anche un secondo e forse un terzo) ha i suoi sostenitori all’interno della Fuerza Aerea Argentina. “Si tratta di nuovi aerei e la Cina offre un set di armi e sensori molto completo con poche restrizioni“, hanno riassunto fonti militari alla stampa argentina, che aggiunge anche che l’operazione di acquisto degli aerei come “un’operazione di enorme impatto geopolitico in cui Washington compete direttamente con la Cina”. Ad oggi l’inventario operativo dell’Aeronautica Militare argentina è composto da 10 cacciabombardieri armati A-4 e aerei da addestramento IA-63 Pampa.

In particolare la Cina avrebbe offerto un lotto di 15 aerei JF-17 all’Argentina, con la possibilità di altri due lotti. L’aereo sino-pakistano è più moderno dell’F-16 che volò per la prima volta negli anni ’70. In particolare, inoltre, i velivoli JF-17 avrebbero motori cinesi perché la versione con motori russi hanno avuto diversi problemi che hanno bloccato la flotta JF-17 dell’aeronautica militare del Myanmar. Anche le flotte di Pakistan e Nigeria utilizzano una motorizzazione russa.

Il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato il trasferimento di 24 caccia danesi Lockheed Martin F-16 all’Argentina. L’Ufficio per gli Affari Politici Militari ha pubblicato un comunicato sul trasferimento degli aerei F-16 dalla Danimarca all’Argentina. “Il trasferimento riafferma i nostri stretti legami di difesa e il forte sostegno agli sforzi di modernizzazione dell’aeronautica militare argentina“, afferma Mira Resnick.

Il veto del Regno Unito sul trasferimento di armi al paese sudamericano ha frustrato gli sforzi dell’Argentina di modernizzare la sua potenza aerea a partire dalla guerra delle Falkland del 1982. In questo scenario, la produzione congiunta Cina-Pakistan di caccia JF-17 è emersa come un’opzione praticabile per l’Argentina. Anche la candidatura indiana per la LCA Tejas si è scontrata con l’ostacolo della componente britannica, dato che il seggiolino eiettabile è di Martin Bakers. Resnick ha invece confermato che la vendita degli F-16 all’Argentina non richiede l’approvazione del Regno Unito poichè non ci sarebbero componenti britannici come il seggiolino eiettabile ACES che è prodotto dalla statunitense Collins Aerospace.

L’F-16 è una piattaforma affidabile e collaudata che consentirà addestramenti ed esercitazioni regolari per aumentare l’interoperabilità dell’Argentina con i suoi vicini e con gli Stati Uniti“, ha affermato Resnick rivolgendosi ai giornalisti dopo aver consegnato la lettera formale, pur sostenendo che la decisione finale rimane all’Argentina. “È un’opportunità per entrambi i paesi di affrontare insieme le minacce reciproche, e questo è un aereo che molti paesi in tutto il mondo utilizzano“, ha aggiunto.

Gli F-16 danesi erano precedentemente destinati all’Ucraina, poiché il paese aveva annunciato che avrebbe trasferito i suoi caccia nel paese devastato dalla guerra con la Russia. La Danimarca ha iniziato ad addestrare piloti e specialisti ucraini sull’F-16 nell’agosto 2023 sebbene il numero di F-16 disponibili per l’Ucraina dipenderà dall’accettazione o meno dell’offerta di F-16 da parte dell’Argentina.

Il Dipartimento di Stato americano si è affrettato a fare i salti mortali per contrastare l’offerta della Cina di fornire JF-17 a Buenos Aires precisando anche che l’offerta degli F-16 all’Argentina comprende anche i missili aria-aria AIM-120 AMRAAM e AIM-9, i due principali missili aria-aria utilizzati dall’aeronautica americana. Il Ministero della Difesa argentino valuterà l’offerta di Stati Uniti e Danimarca in attesa delle eventuali offerte di Cina e India.

La Danimarca dovrà quindi presentare un’offerta come operatore dei 38 F-16, sei F-16 Block 10 e 32 F-16 Block 15 per un valore di circa 338,6 milioni di dollari. Washington insiste sul fatto che l’F-16 è una piattaforma collaudata in combattimento con un’elevata disponibilità di pezzi di ricambio. Sebbene l’aereo appartenga alle prime versioni del velivolo, potrà essere sottoposto a modernizzazione per mantenerlo in condizioni di combattimento per molti altri anni.

La Royal Denmark Air Force (RDAF) attualmente gestisce 33 caccia F-16A e dieci addestratori biposto F-16B ma è in procinto di sostituire i vecchi caccia di quarta generazione con 27 caccia Lockheed Martin F-35A di quinta generazione dei quali quattro esemplari sono arrivati ​​nel paese scandinavo a settembre scorso.