Primo intenso mese di attività per i caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare rischierati in Romania nell’ambito della missione NATO di Air Policing. La missione principale del rischieramento, che prende il nome di Task Force 4th Wing, è quella di concorrere alla difesa dello spazio aereo della Romania, contribuendo a sorvegliare in particolare l’area del Mar Nero. L’Aeronautica Militare  sarà impegnata in questa missione di potenziamento dell’Air Policing fino alla fine di agosto 2019.

Gli Eurofighter italiani operano in un contesto di Enhanced Air Policing, coadiuvando il servizio di difesa aerea che la Romania attualmente garantisce con la propria forza aerea (Fortaele Aeriene Romane) mediante l’impiego di velivoli Mig-21. In questo primo mese di missione, gli Eurofighter italiani hanno altresì partecipato all’esercitazione internazionale Thracian Star in Bulgaria, svolgendo missioni di cooperazione con Mig-29 bulgari, F16 greci, F16 e MIG 21 rumeni al fine di ottimizzare e standardizzare le procedure operative tra i diversi paesi dell’Alleanza Atlantica.

Nell’ambito della missione in Romania sono state poi svolte, con cadenza quasi quotidiana, attività addestrative unitamente ai Mig-21 Lancer, L39 e F-16 rumeni ed assetti F-16 americani del 457th Expeditionary Fighter Squadron, nonché con le forze di terra della componente statunitense. In particolare, negli ultimi giorni, a testimonianza delle diverse capacità che il velivolo Eurofighter è in grado di esprimere, i piloti hanno svolto missioni esercitative di supporto ravvicinato alle truppe di terra (C.A.S – Close Air Support) con i militari dell’Esercito americano che si sono addestrati per attività JTAC (Joint Terminal Attack Controller).

L’attività ha consentito di implementare la sinergia tra i diversi assetti rivelandosi utile per testare le procedure tecnico tattiche ed operative. Tra le opportunità di confronto e formazione tra il personale italiano rischierato e personale della forza aerea rumena si inquadra anche l’attività di indottrinamento a favore del personale tecnico rumeno per operare su velivoli Eurofighter in caso di atterraggio d’emergenza su aeroporto alternato, le esercitazioni congiunte di intervento con mezzi antincendio, nonché i momenti di confronto operativi presso l’Air Operation Center di Balotesti, nel sud della Romania, al quale è demandato il controllo tattico degli assetti in volo.

Le oltre 150 ore di volo effettuate nel primo mese di missione hanno ancora una volta confermato la flessibilità operativa e l’efficace capacità multiruolo dell’Eurofighter, in grado di portare a termine con successo una vasta tipologia di missioni.

Con l’Operazione NATO Enhanced Air Policing “Black Shield”, la Task Force Air 4th Wing  contribuirà a garantire l’integrità dello spazio aereo della Romania, rafforzando l’attività di sorveglianza normalmente svolta dai Mi-21 della Forṱele  Aeriene Romậne, con un dispositivo di difesa integrato con i velivoli Eurofighter, provenienti dal 4°, 36° e 37° Stormo.

Eurofighter italiani in Romania Task Force 4th Wing Black Shield

L’Air Policing è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione, in un unico sistema di difesa aerea e missilistico NATO, dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dei paesi membri.

L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all’integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.

L’Air Policing viene svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER).

Photo credits: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare / SMD

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