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Gli Eurofighter italiani in Polonia ricostituiscono la Task Force Air 4th Wing a protezione del fianco est della NATO

@ Ministero della Difesa / Aeronautica Militare

Dopo l’arrivo di quattro velivoli Eurofighter italiani in Polonia e i primi voli di familiarizzazione, si è costituita a Malbork, la Task Force Air 4th Wing che sarà impiegata nell’ambito delle operazioni di “Enhanced Air Policing” (En-AP), della NATO.

Il dispositivo italiano di En-AP, dopo il rientro degli F-35 nelle loro basi stanziali di Amendola (FG) e Ghedi (BS), ha raggiunto la piena capacità operativa e ha sostituito i velivoli F35 della Task Force Air 32nd Wing che hanno operato in Polonia sin dai primi di settembre.

Con l’arrivo dei quattro Eurofighter italiani in Polonia provenienti dai quattro Stormi dell’Aeronautica Militare e il rapido raggiungimento dell’Initial Operational Capability (IOC) seguito a pochi giorni dalla Full Operational Capability (FOC), la TFA 4th Wing è ora pronta a operare in modo continuativo dopo la TFA 32nd Wing”, ha sottolineato il Colonnello Antonio Vergallo, Comandante della TFA.

Questo evidenzia la capacità della nostra Forza Armata di supportare la NATO con continuità e di saper svolgere le nostre missioni e compiti in modo coerente e senza interruzioni. La rapidità e l’efficacia del passaggio di consegne riflette la nostra preparazione tecnica e la rapidità di affrontare nuove sfide.

La Task Force Air 4th Wing, composta da circa 150 uomini e donne dell’Aeronautica Militare, è posta sotto la diretta dipendenza nazionale del COVI e assicura il controllo e la salvaguardia del fianco nord-est della NATO, senza soluzione di continuità, garantendo così un rapido intervento a protezione dello spazio aereo alleato.

La TFA è equipaggiata di velivoli Eurofighter (F-2000) provenienti dal 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo d’Istrana. L’Air Shielding, di cui è parte integrante il dispositivo permanente di Air Policing (AP), è una missione di pace e di difesa collettiva a guida NATO che viene condotta senza soluzione di continuità 365 giorni all’anno ed è gestita dall’Allied Air Command (AIRCOM) di Ramstein (Germania).

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che è l’Alto Comando della Difesa deputato alla pianificazione, coordinamento e direzione delle esercitazioni e operazioni interforze in ambito nazionale ed internazionale.

Mentre la missione NATO di Air Policing nel Baltico è iniziata nel 2004 con l’adesione di Estonia, Lettonia e Lituania all’Alleanza Atlantica, nel 2014 è stato introdotto un potenziamento dell’Air Policing per garantire la sicurezza delle popolazioni alleate. Questi accordi difensivi duraturi sono stati ulteriormente rafforzati dal febbraio 2022 in risposta all’invasione della Russia in Ucraina.

L’Italia con i suoi velivoli Eurofighter e F-35 è tra le nazioni maggiormente impegnate a difesa dello spazio aereo della NATO e del fianco est dell’Europa. Nel corso degli ultimi anni, sono innumerevoli i rischieramenti dell’Aeronautica Militare in PoloniaRomania, Estonia, Lituania e Bulgaria.

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