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Esercitazione Vipera: a bordo degli elicotteri del 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “RIGEL”

@ Gianluca Vannicelli / Aviation Report

Nel mese di luglio ci siamo recati a Casarsa della Delizia (PN) in visita al 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel” per partecipare ad una fase dell’esercitazione denominata “VIPERA” (Valutazione Intermedia Prontezza e Readiness Aeromobile), esercitazione di validazione per l’inserimento di assetti e personale in Teatro Operativo all’estero.

L’esercitazione consente di testare le capacità della Task Force nella pianificazione e nella condotta di attività tattiche offensive, in particolar modo nella forma peculiare dell’Air Assault, di attività difensive e abilitanti ovvero nelle attività logistiche a livello Gruppo Tattico e Complesso, oltre che raccogliere un preziosissimo feedback su cui impostare le future progressioni addestrative. Ma prima di parlarne facciamo un breve passo indietro.

Il 5° “Rigel” rappresenta una delle unità più prestigiose dell’Aviazione dell’Esercito Italiano. Con una storia ricca di successi e un impegno costante in operazioni nazionali e internazionali, il “Rigel” è sinonimo di professionalità, dedizione e capacità operativa.

Il 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel” è stato costituito il 1° gennaio 1976, ereditando il patrimonio di tradizioni del V REUG “Reparto Elicotteri ad Uso Generale” dell’allora Aviazione Leggera dell’Esercito, ed è posto alle dipendenze della Brigata Aeromobile “Friuli” con sede a Bologna. La sede del reggimento è presso l’Aeroporto Militare intitolato alla M.O.V.M. “Francesco Baracca” a Casarsa della Delizia (PN), in Friuli Venezia Giulia, una regione storicamente legata all’aviazione e alla difesa del territorio italiano.

Nel corso degli anni, il “Rigel” è diventato sinonimo di competenza e affidabilità, operando con una flotta di elicotteri avanzati, tra cui il famoso “Mangusta”, l’elicottero principale utilizzato per le missioni di ricognizione e scorta.

Oggi il “Rigel” è organizzato su due gruppi di volo, il 49° Gr. Sqd. AVES “Capricorno” e il 27° Gr. Sqd. AVES “Mercurio”. Il 49° impiega l’elicottero da esplorazione e scorta (EES) AH-129 “Mangusta” nella versione Delta, mentre il 27° impiega l’elicottero da trasporto tattico (ETT) UH-90 nella versione Alfa, inoltre il Gruppo Squadroni di Sostegno “Lupo” ha il compito di sostenere sotto il profilo logistico e tecnico i due gruppi di volo e i servizi aeroportuali del reggimento. Appendice del 27° “Mercurio” è la compagine che utilizza l’iconico UH-205 che attualmente è posta sotto uno dei tre squadroni del gruppo volo.

Il “Rigel”, quale unità dell’Aviazione dell’Esercito, garantisce l’impiego della terza dimensione  con operazioni aeromobili e aero-meccanizzate in Patria e nei teatri operativi all’ estero. Gli assetti del reggimento possono assolvere a una molteplicità di missioni ovvero manovrare in qualità di elementi da combattimento e di supporto al combattimento oltre che supporto logistico e supporto al comando.

Durante questa esercitazione il Reggimento ha sviluppato diversi moduli addestrativi, tutti propedeutici alla condotta di un Air Assault. L’ Air Assault è un insieme di missioni nel quale le forze armate aeromobili, sfruttando la potenza di fuoco, la mobilità e la totale integrazione con gli assetti ad ala rotante, manovrano in un’area di operazione e sono poste alle dipendenze di un unico Comandante per ingaggiare e distruggere le forze avversarie e/o per conquistare un Key terrain.

La condotta di un Aeroassalto può permettere di estendere il braccio operativo della forza, superando eventuali ostacoli o terreni compartimentati, conquistando centri nodali, sfruttando la sorpresa e isolando o disarticolando le forza avversarie. L’Air Assault si sviluppa prima con gli elicotteri da esplorazione e scorta che vanno verso l’obiettivo per verificare se l’area interessata sia in sicurezza o meno, eventualmente effettuando anche azioni di fuoco contro obiettivi a terra.

Quando l’obiettivo è posto in sicurezza, o in una cornice di sicurezza accettabile, la componente da trasporto sbarca i fanti aeromobili che andranno a conquistare e attestarsi sull’obiettivo. A supporto della manovra oltre agli elicotteri “Mangusta” c’è la componente ISR con i droni che fanno sorveglianza e acquisizione obiettivi.

Considerata la complessità del compito e i rischi associati di un Aeroassalto (Air Assault), le uniche unità in grado di assolvere il compito sono quelle aeromobili poiché sussistendo la totale integrazione tra gli assetti ad ala rotante e la componente di fanteria aeromobile, sono addestrate, organizzate ed equipaggiate a operare in ottica combined arms. Pedina fondamentale di un Air Assault è la fanteria aeromobile, costituita, nell’ambito della Brigata “FRIULI”, dal 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste” di stanza a Forlì.

Naturalmente oltre agli impieghi militari, esercitazioni, compiti tattici, sia in Italia che all’estero, è da ricordare che l’aviazione dell’esercito è propriamente per definizione dual use perché concorre con i propri assetti di volo al servizio di PIAN (Pronto Intervento Aereo Nazionale) per l’assolvimento di missioni di carattere operativo e di pubblica utilità sul territorio nazionale (24 ore su 24, 365 giorni l’anno) quali la ricerca di dispersi in pianura o in montagna, l’antincendio boschivo, il trasporto sanitario d’urgenza di persone o di organi, il soccorso di traumatizzati gravi e l’ intervento in caso di pubbliche calamità.

Il 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel” è stato protagonista con uomini e mezzi in tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate Italiane. Dalla missione Unifil in Libano fino all’operazione “Prima Parthica” / “Inherent Resolve” in Iraq passando per la Somalia, la Bosnia, la Macedonia e soprattutto l’l’Afghanistan.

Nel febbraio di quest’anno in Iraq il Task Group “Griffon”, che impiega l’UH-90A, ha raggiunto il notevole traguardo delle 5.000 ore di volo spese a favore del contingente italiano presente e della coalizione multinazionale dell’Operazione “Inherent Resolve” (OIR) nell’ambito della NATO Mission Iraq (NMI).

Ricordiamo che l’Italia è stata la prima nazione ad utilizzare l’NH-90 in un teatro operativo estero, addirittura nella versione IOC (Initial Operational Capability). Quindi ancor prima di ottenere la macchina allo stato dell’arte, nella versione FOC, (Full operational capability), l’Aviazione dell’Esercito ha impiegato l’elicottero in territorio afgano, un territorio molto complicato dal punto di vista volativo con alcune similitudini con quello iracheno, non solo per la minaccia in sé per sé, ma anche dal punto di vista delle caratteristiche climatiche e per alcune parti del territorio anche morfologiche.

La storia del 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”, come quella dell’intera Aviazione dell’Esercito, è quella di un reparto che ha saputo evolversi, adattarsi e dimostrare il proprio valore sia in patria che all’estero. Le missioni internazionali recenti hanno consolidato la sua posizione come una delle unità più rispettate e ammirate dell’Esercito Italiano.

Guardando al futuro, il Reggimento continuerà a giocare un ruolo cruciale nelle operazioni dell’Esercito Italiano, pronto a rispondere alle sfide del domani, della difesa nazionale e nelle missioni di pace e sicurezza globale, con la stessa determinazione e professionalità che lo ha contraddistinto finora.

Testo e immagini: Gianluca Vannicelli

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Gianluca Vannicelli: Direttore Responsabile di Aviation-Report.com e fotografo professionista, ho volato con diversi aeromobili quali: HH-139, HH-101A, C27J, KC-767A, C-130J, U-208, HH-212, SF260EA (Aeronautica Militare); CH-47F, NH-90, AB-412 (Esercito AVES), NH-500, AW139, AW169, MH-169A, P-72B (Guardia di Finanza), NH-500 (Carabinieri), C27J (Aeronautica Lituana) e C27J (Aeronautica Rumena) Editor-in-Chief of Aviation-Report.com and a professional photographer, I have flown several aircraft such as: HH-139A, HH-101A, C27J, KC-767A, C-130J (Air Force); CH-47F, NH-90, AB-412 (Army AVES), NH-500, AW139, AW169, P-72B, MH-169A (Guardia di Finanza), NH-500 (Carabinieri), C27J (Lithuanian Air Force) and C27J (Romanian Air Force)

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