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Eurofighter e F-35 italiani (@ Aeronautica Militare Ufficio Pubblica Informazione)

Esercitazione Tempesta Perfetta 3.0 con gli assetti di quarta e quinta generazione dell’Aeronautica Militare

E’ notevole il ritorno addestrativo per gli equipaggi di volo dell’Aeronautica Militare che continua con il suo iter di integrazione tra i velivoli di quarta e quinta generazione tramite la terza edizione dell’attività addestrativa denominata “Tempesta Perfetta” che si è svolta nei giorni 11 e 12 gennaio 2021 presso il 32° Stormo di Amendola. La prima edizione dell’esercitazione si è svolta nel primo trimestre del 2020 mentre la seconda edizione Tempesta Perfetta 2.0 si è svolta il 2 e il 3 settembre 2020.

Alla Tempesta Perfetta 3.0 hanno partecipato i velivoli stealth di quinta generazione F-35A a decollo convenzionale, F-35B a decollo corto e atterraggio verticale, MQ-9 Predator, diversi velivoli Eurofighter F-2000 provenienti dal 4°, 36° e 37° Stormo ed un G-550 CAEW – Conformal Airborne Early Warning del 14° Stormo, oltre a personale navigante del Reparto Sperimentale Volo. L’evento, inserito nel contesto del continuo percorso di integrazione fra sistemi d’arma di 4ª e 5ª generazione, ha consentito di ottimizzare le diverse metodologie di impiego dei vari enti coinvolti.

L’intensa attività addestrativa, scrupolosamente pianificata dai partecipanti, con il supporto di personale del Comando delle Operazioni Aerospaziali (COA) che, attraverso la figura del COMJFAC, ha esercitato il controllo operativo degli assetti direttamente da Poggio Renatico, si è principalmente incentrata in uno specifico scenario di combattimento, dove la capacità di acquisire e gestire informazioni complesse, fondata sui princìpi del potere aerospaziale, risulta di vitale importanza nelle moderne operazioni aeree militari.

La sinergia espressa nell’operazione svolta sui cieli del golfo ionico e della Calabria, si è tradotta in un’unica complessa missione di OCA – Offensive Counter Air, con ingaggio simultaneo di diversi target altamente protetti da sistemi Double Digit Surface to Air Missiles (S.A.M.) e minacce aeree avanzate, oltre che l’ingaggio di un TST – Time Sensitive Target in rapido movimento, attraverso l’impiego combinato degli assetti aerei coinvolti e tramite lo scambio dati di targeting e di ingaggio direttamente con il COA dove è stata opportunamente attivata una TST Cell.

“Gli obiettivi prefissati ed i traguardi raggiunti oggi – ha sottolineato il Sig. Capo di S.M.A., Generale Alberto Rosso, che ha preso parte all’evento addestrativo – mi rendono particolarmente orgoglioso ed ottimista per il futuro della Forza Armata. Stiamo evolvendo concretamente nell’esprimere capacità operative che ci permettono di assolvere la missione dell’Aeronautica Militare: garantire efficacemente il potere aerospaziale, con specifico riguardo alla capacità di pianificare, condurre e controllare una operazione aerea complessa, cosa che solo l’Aeronautica Militare, insieme a poche altre Forze Aeree a livello globale, è in grado di fare efficacemente. Il processo di integrazione tra velivoli di 4ª e 5ª generazione è essenziale e continua grazie alle elevate competenze del personale in grado di valorizzare le tecnologie dei sistemi d’arma in dotazione.”

Il 32° Stormo di Amendola

Il 32° Stormo, con sede ad Amendola (Foggia), primo Reparto in Europa ad acquisire i velivoli F-35, svolge anche attività operativa, addestrativa e tecnica con aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione. Inoltre, fornisce e completa, attraverso i velivoli MB-339, l’addestramento dei piloti di APR in modo da assicurare un adeguato livello addestrativo su velivoli a pilotaggio tradizionale.

Da marzo 2018 i velivoli F-35A del 32° Stormo sono stati integrati nel sistema di Difesa aerea contribuendo così, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani. Nel 2019 e nel 2020 i velivoli F-35A del 32° Stormo hanno partecipato ad operazioni di Air Policing NATO in Islanda, permettendo all’Italia di utilizzare per la prima volta velivoli di 5ª generazione in un contesto operativo internazionale sotto l’egida della NATO.

Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare / 32° Stormo