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Esercitazione NATO Steadfast Cobalt 2020

L’esercitazione Steadfast Cobalt 2020 è stata la principale attività addestrativa della NATO nel settore delle Telecomunicazioni e dell’Information Technology che ha visto la partecipazione di oltre 1100 militari esperti del settore provenienti da otto nazioni, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Polonia e Turchia, oltre naturalmente all’Italia e si è tenuta dal 14 settembre al 9 ottobre 2020. La Steadfast Cobalt 2020 ha rappresentato per la NATO un’esercitazione multinazionale di livello strategico, operativo e tattico, patrocinata da SHAPE, il Comando Supremo della NATO, e condotta dal NCISG – NATO CIS Group entrambi con sede a Mons in Belgio.

Per l’Italia ha partecipato l’Aeronautica Militare con un’unità composta da circa 40 militari esperti del settore, provenienti dai seguenti Reparti A.M.: Reparto Gestione ed Innovazione Sistemi di Comando e Controllo (ReGISCC) di Pratica di Mare (Roma), 4ª Brigata TLC di Borgo Piave (LT), RMCC di Bari e Reparto Supporto Servizi Generali del COA di Poggio Renatico.

Quest’anno, per la prima volta dopo 15 anni a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, la fase esecutiva dell’esercitazione si è svolta in modalità “distribuita” con gli assetti italiani rischierati presso l’ITA-JFAC – Italian Joint Force Air Component all’interno della base del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara.

L’esercitazione ha avuto lo scopo di valutare e validare l’interoperabilità dei servizi C4ISR – Command, Control, Communications, Computer, Intelligence, Surveillance, Reconnaissance in supporto agli Headquarters NATO inseriti nel programma NRF – NATO Response Forces 2021/2022, tra i quali è inserito appunto l’ITA-JFAC di Poggio Renatico.

Nello specifico, la partecipazione dell’Aeronautica Militare all’esercitazione Steadfast Cobalt 2020 ha avuto l’obiettivo primario di validare la componente CIS – Communication and Information Systems dell’ITA-JFAC, all’interno del suo processo di certificazione NRF che culminerà con l’esercitazione Steadfast Jupiter-Jackal 2020.

Venerdì 2 ottobre, il Generale D.A. Claudio Gabellini, Comandante del C.O.A e del JFAC, si è recato nell’area esercitativa dove ha prima assistito a un briefing operativo di aggiornamento e al termine ha preso la parola per un saluto al personale, “il vostro livello di specializzazione è talmente elevato che noi operativi, senza il vostro contributo, non andremmo molto lontano. E’ grazie a tecnici altamente qualificati come voi, se gli operatori della Difesa Aerea possono svolgere le loro missioni operative e così garantire la salvaguardia dei cieli nazionali e internazionali incessantemente per 24 ore al giorno per 365 giorni. Tutto ciò dipende sempre di più dal pieno funzionamento di questi sistemi di Telecomunicazioni e Information Technology, oggi ancora più integrati e interconnessi tra le diverse Nazioni della NATO.”

L’attività addestrativa ha visto i militari italiani svolgere una lunga e articolata serie di test tecnici (in totale 1651 test effettuati dalla cellula italiana su oltre 12.000 complessivi), che hanno consentito di verificare la prontezza e l’interoperabilità dei sistemi di telecomunicazioni e informatici tra gli Alleati.

Ad esempio è stato testato lo scambio di dati in modalità sicura, veloce e stabile tra le diverse unità NATO partecipanti alla NRF 2021/2022 dislocate in diverse parti del globo terrestre. L’esercitazione ha anche consentito di migliorare e affinare le capacità e i processi interforze e le capacità di cyber defence, oltreché affinare ulteriormente le conoscenze delle reciproche capacità con le altre nazioni e unità NATO partecipanti.

Immagini: NATO, Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare, Ministero della Difesa, Comando Operazioni Aerospaziali

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Redazione di Aviation Report

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