Anche quest’anno siamo stati a bordo delle unità navali e dei velivoli ASW per seguire l’annuale esercitazione delle forze dell’Alleanza Atlantica dove i partecipanti affineranno le loro abilità e testeranno le tattiche a contrasto della minaccia subacquea in uno scenario live… come sempre la DYMA rappresenta anche un’importante “test” per le forze armate di ogni nazione partecipante.

Il 26 Febbraio ha preso il via l’esercitazione NATO “Dynamic Manta 2019” (DYMA19) che insieme alla “Dynamic Mongoose” svolta nel Mar del Nord, rappresenta un’eccellente opportunità addestrativa per le forze armate delle nazioni che vi prendono parte: unità di superficie e subacque, assetti aerei e personale di dieci nazioni alleate sono convenuti nel Mar Jonio centrale per addestrarsi insieme alla lotta ASW (Anti-Submarine Warfare) ed a quella ASUW (Anti-Surface Warfare).

Sin dalla fine del secondo conflitto Mondiale i sottomarini potenzialmente nemici che incrociano nelle zone di influenza NATO hanno da sempre costituito una sfida a cui l’Alleanza Atlantica da sempre si è impegnata a contrastare, svolgendo attività preventive volte a ridurre o eliminare tale minaccia.

Purtroppo è stato appurato che la preparazione tattica e tecnica richieste per la conduzione di attività coordinata ASW, sia aerea che di superficie, è per così dire “deperibile” se non sottoposta ad un’allenamento costante. Sulla base di queste esigenze di mantenimento della “prontezza operativa” nasce la DYMA, con l’obiettivo di fornire la possibilità di esercitarsi in uno scenario reale simulato e comune, determinato dall’interoperabilità costante tra forze di superficie, subacquee ed aeree;  inoltre gli scenari addestrativi a difficoltà crescente, che variano dalla bassa all’elevata complessità, consentono all’esercitazione di attuare un coordinamento sia delle procedure che delle operazioni tra forze armate appartenenti a paesi diversi e operanti in un contesto multi-minaccia.

La particolarità della Dynamic Manta consiste anche sulla valutazione “live” di ogni singola operazione ASW, effettuata da un “In-Stride Debriefing Team” (IDT) composto da esperti ASW basati in un apposito comando a Sigonella AB, in grado di elaborare e produrre in tempo reale un’analisi dettagliata dell’operato di ogni singola unità consentendo quindi ad ogni equipaggio di apportare modifiche o mettere a punto le tattiche ASW adattandole al complesso e mutevole contesto reale; inoltre ogni unità, sia di superficie che subacquea,  avrà l’opportunità di condurre una serie di operazioni con la possibilità di essere a turno “cacciatore o preda”.

Tutto ciò conferisce alla DYMA una valenza davvero molto importante nel contesto delle esercitazioni annuali multi-nazionali per la duplicità dei temi addestrativi.

Con la DYMA19 le forze schierate a supporto degli scenari addestrativi multi-threat comprendono circa 3000 militari,  unità navali di superficie e subacquee nonché assetti Maritime Patrol Aircraft ad ala fissa e rotante provenienti da Italia, Canada, Francia, Germania, Spagna, Turchia, Grecia, Gran Bretagna, Olanda e Stati Uniti. L’Italia nazione ospitante l’esercitazione, assicura il supporto logistico alle forze aeronavali con la base navale della Marina Militare di Augusta, il porto di Catania e con la base aerea dell’Aeronautica Militare di Sigonella.

Per l’Italia partecipano la fregata classe FREMM “Alpino”, il sommergibile classe 212 “Sciré” e gli HH-101 e SH-90 del 3° e 5° Gruppo Elicotteri della Marina Militare. All’esercitazione sotto il comando dello Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2) prendono parte anche l’Allied Maritime Command (AMCNATO) , NATO Submarine Command  (COMSUBNATO), NATO Maritime Air Command (MARAIRNATO).

Gli Stati Uniti partecipano con i P-8A Poseidon, la Turchia con un SH-60 e un P-235, l’Olanda con un NH-90, il Canada con un CH-148 Cyclone e un CP-140 Aurora, la Spagna con un SH-60 e un P-3M Orion, la Francia con un Atlantique 2 e la Germania con un P-3C Orion. Alcuni di questi elicotteri sono imbarcati sulle rispettive unità navali.

L’autore e Aviation Report ringraziano per la disponibilità, fattiva collaborazione e cortesia dimostrata: NATO Maritime Command  Northwood; Royal Netherlands Navy, Marina Militare Italiana, Aeronautica Militare Italiana, Ejèrcito del Aire, Commodore B.Boots  Commander Standing NATO Marittime Group Two, Rear Admiral  A.C. Lennon Commander Submarines NATO Deputy Chief Staff Submarines, C.Amm. A.Petroni (MARICOSOM), Com. S. Feenstra C.O. HNLMS EVERTSEN, Col. Pil. G.Chiratti Com. 41° Stormo e  Sigonella AB, CC. Ozkan Yuksel PAO Media NATO Marittime Command, Lt. Pablo Garcia Hernandez P.I. 22° Grupo Orion, 1° M.llo C. Savoca  P.I. 41° Stormo.

Testo e foto: Gianni Scuderi

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A proposito dell'autore

Pilota civile e Paracadutista Militare, appassionato di fotografia ed Aviazione collabora da diversi lustri come fotoreporter freelance con web magazine e riviste specializzate. All’attivo oltre 200 ore di volo sia come pilota civile che fotografo a bordo di aeromobili militari quali: AB-206, AB-212 (Marina Militare e ARMADA Spagnola), AB-412, AW-139, HH-139A, CH-47 (AVES), CH-46 - CH-53 (US MARINES), B 707 T/T AM, BR-1150 Atlantic, HH-3F, SH3-D, NH-500 e HH412-C (GdF), SM-1019 (AVES), SM-208, KC-130 (RCAF - USAF), C-130J, C130-H, S-3A Sentry (NATO), G-222, Grumman C-1A (US NAVY), P166-DL3, Vigma D2

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