Provengono da ben 6 nazioni diverse gli oltre 50 i velivoli da combattimento rischierati in Olanda per l’edizione 2019 della Frisian Flag. Si tratta di una delle esercitazioni più importanti del panorama aeronautico europeo, la quale prevede una vasta serie di operazioni aeree combinate su scenari estremamente elaborati ed estesi, con lo scopo  principale di addestrare in maniera congiunta le forze aeree delle varie nazioni.

Da lunedì 1 aprile e per i successivi 12 giorni la base aerea di Leeuwarden, sede del 322nd FS “Polly Parrot”, è stata teatro della Frisian Flag 2019, una mastodontica esercitazione che vedrà come protagonisti le forze aeree di vari paesi europei aderenti alla coalizione NATO e non, con un dispiegamento di oltre 50 velivoli che si misureranno in missioni di addestramento su scenari altamente complessi ed elaborati.

Le missioni di routine quotidiane prevedono due sortite suddivise in mattina e pomeriggio e vengono sviluppate utilizzando tattiche, tecniche e procedure condivise dai piloti partecipanti.

I piloti esperti inoltre, hanno avuto l’opportunità di ideare, sviluppare ed eventualmente valutare le loro missioni, mettendo così alla prova le proprie capacità di leadership e sfruttando al massimo i benefici dell’addestramento. L’obiettivo principale è di rendere gli equipaggi degli aerei pronti a svolgere missioni di combattimento aereo nel mondo reale in un contesto di Alleanza o di Coalizione, così come è già stato fatto con successo in Libia o in Afghanistan.

Ad assicurare il necessario rifornimento di carburante in volo sono stati impiegati ben 4 aerei cisterna rischierati per l’occasione sulla base aerea di Eindhoven. Questi velivoli oltre ad essere impiegati per la Frisian, partecipano autonomamente ad una propria missione: l’European Air Refueling Training (EART) 2019.

Come per la scorsa edizione che ha visto protagonista la Guardia Nazionale dell’Aeronautica Americana con  due squadroni F-15C  del 104th Fighter Wing di West-Field in Massachusetts  e del 142nd Fighter Wing di Portland in Oregon rischierati a sostegno dell’Operazione Atlantic Resolve, anche quest’anno fra i players più degni di nota abbiamo i caccia del 179th Fighter Sqn. in carico al 148th Fighter Wing di Duluth in Minnesota.

I dieci  F-16 Block 50 dei “Bulldogs” sono atterrati a Leeuwarden a cavallo fra venerdì 30 marzo e sabato 31 marzo con un rischieramento che ha mobilitato un totale di ben 24 piloti e 160 specialisti fra uomini e donne.

Per anni l’unità della Guardia Nazionale dell’Aeronautica militare americana del Minnesota, che ha stretti legami con la Croazia, avrebbe voluto partecipare, ma una serie di impegni glielo hanno sempre impedito. Fortunatamente quest’anno il 179th ha avuto un cosiddetto “off-year” il quale gli ha finalmente concesso la partecipazione a queste due settimane di intenso addestramento.

Il Ten.Col. Blade Thornton, il nuovo comandante in carica dei Bulldog si è dimostrato molto entusiasta di questo rischieramento in terra europea e non nega che era molto che aspettava questo momento. “Nel corso di questa esercitazione possiamo addestrarci a delle nuove tattiche di combattimento assieme ad altri partner europei. La differenza principale fra la Red Flag e la Frisian Flag risiede proprio nel processo di pianificazione. Mentre la prima richiede una media di 15 o 16 ore, in questa si prevede un massimo di 12 ore con un debriefing collettivo al termine di ciascuna missione. Un altro aspetto che differisce le due esercitazioni sono le minacce di terra. Nella Red Flag infatti le minacce da unità terrestri sono molto numerose mentre quelle aeree sono praticamente comparabili”.

Le esercitazioni militari sono strumenti importanti attraverso i quali gli alleati testano e convalidano concetti, procedure, sistemi e tattiche. Lo scopo di questi eventi multinazionali è aumentare la prontezza e la flessibilità delle forze aeree della NATO in congiunzione a paesi non appartenenti al Patto Atlantico.

Dal 1992 la Frisian Flag ha dato piena dimostrazione di quanto sia importante e necessaria un’esercitazione internazionale di questo tipo e la prova è il numero dei partecipanti provenienti da tutta Europa e dal continente americano.

Progettata, preparata e guidata dal 322° Tactican Training Evaluation and Standardizzation Squadron della RNAF (Royal Netherlands Air Force), la Frisian Flag è un’esercitazione che mira a sviluppare le capacità di leadership tra tutti i partecipanti.

Le origini affondano le radici al 1992, anno in cui a Leuwardeen venne organizzata per la prima volta la DIATIT, dove DIA faceva riferimento a Diana, la Dea della caccia emblema del 323th TACTESS (Tactisch Training, Evaluatie en Standaardisatie Squadron), ovvero il conduttore dell’esercitazione; TIT invece era l’acronimo del Tactical Integrated Training. L’anno successivo la stessa esercitazione cambiò nome in DIAWACS, grazie al merito della componente degli E-3A Sentry della Nato.

Con gli anni l’importanza e le partecipazioni internazionali dettero un’ulteriore spinta per modificare il nome in Frisian Flag, ovviamente un chiaro richiamo alla più celebre Red Flag organizzata dall’USAF; questo per dare un tono sempre più rilevante all’evento.

Testo: Simone Ferrante
Video:
Dutch Plane Spotter

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