Elicottero Bell 360 Invictus

L’elicottero Bell 360 Invictus secondo competitor per il programma FARA dell’esercito americano

Il costruttore Bell Helicopters ha svelato qualche settimana fa un rendering iniziale di un nuovo elicottero chiamato 360 Invictus, che sarà la proposta per il programma dell’esercito americano FARA – Future Armed Reconnaissance Aircraft. Il rendering è diventato un mock-up presentato durante la conferenza AUSA – Association of the United States Army. Attualmente in questa fase di design è previsto che l’elicottero della Bell andrà in volo per la prima volta nel 2022 se lo US Army darà l’ok alla Bell con i fondi per la costruzione del primo prototipo.

Bell ha decenni di esperienza nella fornitura di velivoli da attacco e da ricognizione al Pentagono, come il Kiowa Warrior, che ha fornito alta affidabilità e disponibilità per oltre 850.000 ore di volo. Il design del 360 Invictus si basa su questa eredità, sulle innovazioni tecnologiche messe in campo dalla Bell in questi anni e sul successo nelle capacità di sviluppo e produzione richieste per il Future Vertical Lift (FVL) come parte della Joint Multi-Role Technology Demonstration (JMR TD) degli ultimi sei anni anni.

Bell è in competizione nel FARA con altre 4 aziende: AVX Aircraft, Boeing, Karem Aircraft e Sikorsky. Lo US Army sta lavorando per proporre una schedulazione delle fasi di progettazione, sviluppo e voli di test per poter mettere in campo il nuovo velivolo per il 2028. Le prime anticipazioni sul programma indicano che saranno due i progetti che passeranno la prima fase di selezione con un fase competitiva in volo prevista per il 2023.

Il programma FARA è stato lanciato per trovare un sostituto alla flotta di Bell OH-58D Kiowa già ritirati dal servizio. Tra i requisiti principali del programma FARA, uno dei più importanti è quello sul rotore principale. Il design del rotore della Bell richiama quello dell’elicottero commerciale medio 525 Relentless sviluppato per il trasporto di 19 passeggeri e pensato per il settore delle piattaforme petrolifere. L’elicottero bimotore 525, con un rotore a cinque pale in materiale composito completamente articolato, è ancora sotto certificazione da parte della FAA americana e doveva essere già in servizio da qualche anno.

Secondo la Bell il suo elicottero offrirà una soluzione altamente efficiente e a basso rischio per soddisfare con sicurezza i requisiti operativi dello US Army con una flotta sostenibile. Il 360 Invictus avrà comunque un rotore più piccolo rispetto al 525 e a quattro pale perché anche la dimensione del rotore principale è uno dei requisiti principali del programma FARA che prevede una dimensione massima di 12,2 metri di diametro per permettere all’elicottero di combattere in ambiente urbano tra palazzi e grattacieli.

Un altro requisito del FARA è la velocità del velivolo che dovrà essere almeno di 180 nodi. L’Invictus viene pubblicizzato con una velocità superiore ai 185 nodi, mentre il rotore del 525 sarebbe già stato testato per 200 nodi (371 km/h). Due piccole ali laterali contribuiscono fino al 50% della portanza durante il volo alle massime velocità. La Bell ha dichiarato anche che l’Invictus è sviluppato con una autonomia di combattimento di 250 km con un tempo sull’obiettivo di più di 90 minuti e con la capacità di hovering fuori dall’effetto suolo a 4000 piedi e a 35 gradi di temperatura.

Sempre a livello di design, e per permettergli volare ad alte velocità, il 360 Invictus prevede il cockpit con i posti del pilota e cannoniere in tandem, stive interne per le armi, carrello retrattile, rotore principale avvolgente e rotore di coda intubato che fornirà ulteriore portanza e potenza in hovering. La Bell parte in ritardo di circa 7 anni rispetto al favorito del programma FARA, il Sikorsky S-97 Raider X, se teniamo conto che l’Invictus volerà nel 2022, mentre il Raider vola già dal 2015. Ma è pur vero che il design costruttivo del Sikorsky più complesso e costoso, con il doppio rotore coassiale e l’elica posteriore spingente, potrebbe essere una soluzione ancora troppo rischiosa per l’esercito americano.