Ieri ​Martedì 7 maggio 2019 abbiamo partecipato all’evento dimostrativo Duplice Uso Sistemico che si è svolto presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare organizzato dal COI – Comando Operativo Interforza per dimostrare, attraverso la simulazione di uno scenario realistico di emergenza, le competenze e le capacità a duplice uso della Difesa al fianco di tutte le componenti del sistema Paese che concorrono sinergicamente a garanzia e tutela degli interessi vitali nazionali.

Uno tsunami che colpisce il litorale romano, questo è stato l’evento calamitoso che è stato simulato nel corso dell’evento dimostrativo “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”. Le “Forze Armate” italiane non sono nuove all’impiego in un ampio spettro di missioni dove le loro capacità di intervento sono messe a disposizione e a tutela della comunità civile in quell’ambito denominato “Dual Use”. In questo settore personale e mezzi militari intervengono fianco a fianco degli enti di Protezione Civile per adoperarsi e mettere a disposizione la loro preparazione in caso di calamità naturali a supporto della popolazione. Proprio nei prossimi giorni un’altra esercitazione, la Laurentum III, si svolgerà a Loreto proprio con lo scopo di esercitare le capacità Dual Use in uno scenario simulato di terremoto.
L’esercitazione di ieri ha così nuovamente dimostrato il grande addestramento e preparazione del personale di Aeronautica Militare, Marina Militare, Esercito e Carabinieri nell’internevire a salvaguardia della comunità.

Tramite scenari addestrativi che hanno toccato molti temi tra i quali la
costituzione di una sala operativa interforze e interagenzia per la gestione dell’evento sull’unità navale Etna, il soccorso aereo, la tutela del patrimonio culturale, la gestione e il trasporto di malati altamente infettivi e le attività di decontaminazione da sostanze chimico-batteriologiche e radioattive, la Difesa ha dato prova delle capacità acquisite nella protezione e salvaguardia del Paese. Ricordiamo ad esempio che l’Aeronautica Militare è stata la prima ad affrontare il tema del trasporto in bio-contenimento facendo scuola in Europa ed è sempre in prima linea nei trasporti sanitari d’urgenza.

Un’attività utile a dimostrare sul campo la capacità di fare sistema, collaborando e sviluppando un’azione integrata ed efficace per la sicurezza del paese e dei suoi cittadini”. Con queste parole il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha riassunto l’obiettivo e lo spirito che hanno fatto da filo conduttore all’evento. Il Generale Vecciarelli ha spiegato “Non si tratta solo di dispiegare mezzi ma di essere in grado di immaginare in maniera innovativa l’impiego, adattandolo a scopi non prettamente militari e di integrarsi con una marcata caratterizzazione inter-agenzia perché tale è l’unico approccio che può essere dato nell’affrontare scenari caratterizzati da una pluralità di emergenze co-esistenti. Ciò non significa ridimensionare i compiti militari di difesa del Paese, che sono l’essenza delle Forze Armate, ma migliorare il loro apporto per essere sempre più utili al Paese”.

Sul sedime aeroportuale di Pratica di Mare abbiamo potuto assistere a diverse attività: pazienti affetti da malattie altamente contagiose trasportati da un velivolo dell’Aeronautica Militare (C-130J Hercules). L’Esercito Italiano che interviene per uno sversamento di materiale tossico pericoloso. I Carabinieri della task Force “Unite4heritage” che effettuano un intervento di recupero dei beni culturali da un edificio investito dallo tsunami. Gli elicotteri del soccorso di Marina Militare (EH-101 e SH-90), Esercito (AB-412) e Aeronautica Militare (HH-139A) che recuperano i feriti. Gli aeromobili a pilotaggio remoto (Predator) che sorvegliano e pattugliano l’area colpita dal disastro naturale. Gli F-35A che scortano un velivolo contaminato (P-180). Uomini, donne, mezzi e tecnologia allo stato dell’arte insieme per garantire capacità di intervento, protezione e tutela degli interessi nazionali.

Tutte queste capacità discendono dal continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente la propria efficacia di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere i compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con altri attori della comunità internazionale. Gli eventi sismici e il maltempo che hanno più volte colpito l’Italia, la lotta al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza interna, hanno comportato un progressivo coinvolgimento delle Forze Armate che hanno messo a disposizione dei cittadini le proprie capacità, il proprio addestramento e i propri mezzi in un quadro di attività sinergiche svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Gianluca Vannicelli

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