2 Lockheed Martin F-35A Lightning II serializzati F-011 e F-012 sono stati ufficialmente commissionati dal Governo Olandese e dalla Koninklijke Luchtmacht  (Royal Netherlands Air Force) ed hanno lasciato in mattinata la F.A.CO. di Cameri (Final Assembly & Check-Out) per raggiungere la base di Leeuwarden.

Al termine dell’abituale ciclo di voli di collaudo e accettazione, tutti svolti nelle scorse settimane con la collaborazione dell’Aeronautica Militare che abitualmente mette a disposizione un proprio Eurofighter F-2000 Typhoon nel ruolo di chase plane, gli aerei olandesi andranno ad incrementare la linea di caccia bombardieri di quinta generazione in organico presso la RNLAF.

Sono così 4 le macchine olandesi uscite dallo stabilimento novarese co-gestito da Leonardo Aircrafts e Lockheed Martin per conto del Ministero della Difesa italiano dove, nonostante qualche ritardo accumulato quale conseguenza della pandemia di Coronavirus, proseguono la produzione dei cassoni alari destinati all’intero programma e l’assemblaggio degli aerei italiani e olandesi.

Ad oggi, sono 46 gli F-35A ordinati dal Governo Olandese, di cui 12 consegnati (8 prodotti direttamente presso gli stabilimenti di Lockheed Martin Fort Worth, TX e 4 presso la F.A.C.O. di Cameri). Con un investimento di oltre 9 miliardi di dollari, la RNLAF ha in programma di equipaggiare 3 squadroni ed avere 4 aerei sempre disponibili per le missioni NATO e la difesa aerea nazionale.

Per avere in organico 3 squadroni completi, il Governo Olandese dovrebbe ordinare ulteriori 15 F-35A tenuto conto delle macchine in permanenza presso la base di Luke in Arizona a fini addestrativi, quelli in riserva e l’inevitabile ciclo di manutenzione. La base di Leeuwarden è la quarta base europea, più Israele, ad ospitare gli aviogetti di produzione americana. Sono in tutto 25, incluse le piattaforme navali, certificate per operare gli squadroni di F-35:

  • Base Aerea di Amendola, Italia
  • Daegu Air Force Base, Corea del Sud
  • Edwards Air Force Base, California
  • Eglin Air Force Base, Florida
  • Hill Air Force Base, Utah
  • Leeuwarden Air Base, The Netherlands
  • Luke Air Force Base, Arizona
  • Marine Corps Air Station Beaufort, South Carolina
  • Marine Corps Air Station Iwakuni, Giappone
  • Marine Corps Air Station Yuma, Arizona
  • Misawa Air Base, Giappone
  • Naval Air Station Lemoore, California
  • Naval Air Station Patuxent River, Maryland
  • Nellis Air Force Base, Nevada
  • Nevatim Air Base, Israele
  • Ørland Air Force Station, Norvegia
  • RAF Marham, Regno Unito

Lo stato del programma JSF – Joint Strike Fighter

Ad oggi, il prezzo di un F-35A del lotto di produzione a basso rateo LRIP 14 è di 77,9 milioni di dollari, la versione STOVL (F-35B) ha un costo di 101,3 milioni mentre un F-35C, la versione CATOBAR, ha un presso fissato in 94,4 milioni di dollari. Nessun aereo di quinta generazione occidentale (F-22) e orientale (J-20, J-31 e Su-57), anche sommati, raggiunge i numeri del Joint Strike Fighter, prodotto ad oggi in oltre 540 esemplari, con 291’000 ore volate, 1050 piloti formati e che ha già volato missioni di combattimento.

In italia, per quanto riguarda la base aerea di Ghedi, con il bando di gara CE 078216 del 13 maggio 2019, il Ministero della Difesa ha indetto la gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di una serie di strutture volte ad accogliere e operare i jet Lockheed Martin F-35A Lightning II destinati a costituire la spina dorsale, assieme agli Eurofighter F-2000 Typhoon, dell’Aeronautica Militare.

In meno di tre anni, l’impresa aggiudicataria Matarrese Spa di Bari (un cognome che gli appassionati di calcio conoscono bene) dovrà realizzare per 91,3 milioni di euro, un nuovo hangar per la manutenzione, 15 hangarettes, l’Operation Building, il nuovo polo formativo che dovrà contenere i sofisticatissimi simulatori di volo, il nuovo magazzino e il polo tecnologico, come del resto il bando stesso riporta:

… Affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione di Hangar di manutenzione, Linee Volo 1 e 2 con 15 Hangaretti ciascuna, Palazzina Comando e simulatori, Warehouse, Polo Tecnologico, Centrali Elettriche, Opere di urbanizzazione e predisposizione impianti dati e telecomunicazione, presso l’Aeroporto Militare di Ghedi (BS) …

I lavori dovrebbero cominciare entro settembre per terminare, salvo contrattempi, entro mille giorni e, se non vi saranno ulteriori ritardi o diluizioni del programma, i primi caccia con le insegne del 6° Stormo potrebbero arrivare a fine 2022. Saranno 30 gli F-35A destinati a Ghedi, con la base di Amendola e il 32° Stormo, al netto delle macchine rischierate sulla base americana di Luke, ad ospitare i restanti 30.

Sono infatti 60 gli aerei a decollo convenzionale ordinati dal Ministero della Difesa, oltre a 30 F-35B a decollo corto ed atterraggio verticale destinati sia ad AM che alla Marina Militare. La base di Ghedi è da tempo interessata al rinnovamento di pista e strutture, lavori ben visibili anche dall’esterno.

L’adeguamento infrastrutturale è condizione necessaria per operare in sicurezza gli aeromobili attuali e quelli futuri, oltre ad accogliere e ospitare in modo confortevole il personale della base.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Almos Castellazzi

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