A sorpresa il 21 Febbraio 2018 due caccia stealth di quinta generazione russi Su-57 (PAK T-50) sono arrivati in Siria presso la base aerea di Hmeymim vicino Latakia accompagnati da quattro Su-35S e un A-50U AEW. La Russia utilizzerà il teatro siriano come test operativo per i suoi nuovi caccia invisibili o questo è solo un messaggio politico? Forse entrambi.

Nei giorni passati avevamo pubblicato la notizia che la Russia acquisterà 12 jet Su-57 per sottoporli a test operativi di combattimento e probabilmente, anche se ancora con limitate capacità di combattimento, questi primi due aerei saranno utilizzati proprio per verificare il corretto funzionamento dell’avionica, del sistema di ELINT e del suo radar AESA.

A livello politico da un lato è un chiaro messaggio di potere della Russia nei confronti dell’occidente, da un altro lato è un messaggio di marketing verso il mercato della vendita di armi.

Il rischieramento dei caccia russi Su-57 in Siria non rappresenta una minaccia per le operazioni militari della coalizione guidata dagli Stati Uniti e gli Stati Uniti continueranno a lavorare con la Russia come al solito, ha detto ai giornalisti il portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense Eric Pahon. In questo contesto sarebbe veramente interessante veder volare gli F-22A Raptor fianco a fianco dei SU-57 russi, anche se sarà molto improbabile.

I rischi di questo rischieramento naturalmente sono molti dalla possibilità di essere colpiti da terra, ricordiamo l’abbattimento del Su-25 alcuni giorni fa, fino alla possibilità che l’occidente possa studiare a fondo e carpire dettagli o segreti sulle reali performance e capacità operative di questo nuovo aereo.

Ricordiamo che la Russia non è nuova all’utilizzo dello scenario bellico siriano per testare in situazioni reali nuovi armamenti e velivoli. Nel 2016 fu utilizzato il velivolo spia e da guerra elettronica Tu-214R, mentre nel 2017 furono schierati per la prima volta alcuni velivoli da combattimento multi-ruolo MiG-29SMT.

Progettato dal produttore di aerei russo Sukhoi, il nuovo Su-57 è stato sviluppato per i ruoli di superiorità aerea e attacco. E’ dotato di un rivoluzionario sistema avionico in grado di calcolare autonomamente la situazione del campo di battaglia per assistere il pilota. Il jet da combattimento stealth è inoltre equipaggiato con un radar AESA, che consente di rilevare bersagli aerei, terrestri e navali a distanze molto al di là della maggior parte dei sistemi moderni, ed è armato con una varietà molto ampia di missili anti-radar, aria-aria e aria-terra.

Il Su-57 (PAK FA) ha effettuato il suo volo inaugurale nel 2010. Il 5 dicembre 2017 ha effettuato il primo volo con un nuovo motore. Attualmente, l’aereo è equipaggiato con il cosiddetto motore stage-on 117C. Al nuovo motore non è stato dato alcun nome, ad oggi è convenzionalmente indicato come “motore stage-two”.

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