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Aeronautica Militare

I droni MQ-9A Predator/Reaper italiani avranno la “capacità di ingaggio”

Lo scorso 25 luglio il governo italiano ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare, alle commissioni Difesa di Camera e Senato, sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 4/2022, denominato “MQ-9A – Completamento payload – Acquisizione capacità di ingaggio”, relativo al sistema MQ-9A Predator B.

I pareri dovranno essere espressi entro quaranta giorni dalla data di assegnazione e quindi per la commissione Difesa del Senato entro il 23 agosto e quella della Camera entro il 4 settembre.

Il programma pluriennale in esame è volto all’adeguamento dei sensori, dei payloads, degli armamenti e dei sistemi di comando e controllo agli ultimi standards tecnologici per il sistema ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) MQ-9A “Predator B”, un aeromobile a pilotaggio remoto impiegato dall’Aeronautica Militare.

L’acquisizione della capacità di ingaggio da parte degli APR in forza all’Aeronautica Militare, in particolare degli assetti MQ-9A, peraltro già presenti in area di operazioni per esprimere la propria capacità informativa (ISR), può rilevarsi determinante per la difesa tempestiva delle truppe a terra mediante la possibilità di procedere ad ingaggi di precisione riducendo di fatto, da un lato, il rischio per le truppe amiche e, dall’altro, il potenziale danno collaterale.

Per quanto riguarda i rapporti con l’industria, i settori industriali interessati sono prevalentemente quelli dell’industria aeronautica, quella legata allo sviluppo ed alla produzione di aeromobili a pilotaggio remoto, quella elettronica e sistemistica, all’interno dei quali si annoverano il settore dei sistemi avionici di sorveglianza e il settore dei sensori elettro-ottici infrarossi e radar.

Data la specificità ed unicità di talune componenti centrali della capacità, queste dovranno essere acquisite direttamente attraverso procedura Foreign Military Sales (FMS) dal Governo degli Stati Uniti d’America. L’accordo si configura come una prosecuzione del contratto operante di acquisizione/supporto logistico degli attuali sistemi MQ-9A. Il programma ha come contractor di riferimento la ditta GA-ASI, che ha sede a Poway, in California, e comprende diverse strutture nell’area di San Diego e nel deserto del Mojave.

Il programma si presenta anche come possibile catalizzatore per una ricaduta tecnologica sulle PMI nazionali che operano nel settore inerenti sistemi avionici di sorveglianza, sensori elettro-ottici, infrarossi e radar, secondo le specifiche competenze, contemplando nella maniera più esaustiva possibile il concetto di ritorno industriale sia diretto che indiretto.

Il programma troverà dunque attuazione attraverso un accordo tra il Ministero della Difesa italiano ed il Governo USA. Esso soddisfa l’esigenza della Difesa e di cooperazione interministeriale/inter-agenzia (ministero degli Interni, Dipartimento della Protezione Civile etc.) e abbraccia prevalentemente il settore delle attività industriali ad alta tecnologia. Il programma è aperto a potenziali cooperazioni con altri Paesi NATO ed europei utilizzatori di sistemi a pilotaggio remoto, al fine di creare una maggiore sinergia (in ottica operativa e logistica) nei molteplici contesti operativi multinazionali attuali e futuri.

Per quanto attiene alla durata, il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2022 e durata complessiva di dodici anni (2022-2033). Il costo complessivo è stimato in 168 milioni di euro (condizioni economiche 2022). La spesa relativa alla prima fase dell’impresa è finanziata per 152 milioni di euro a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Il completamento del programma, per previsionali ulteriori 16 milioni di euro, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti finalizzati a garantire l’integrazione di ulteriori attuatori cinetici e il Supporto Logistico dei sistemi acquisiti dall’Aeronautica Militare.

La prima fase del programma garantirà il raggiungimento di una Initial Operational Capability (IOC) e sarà destinata a:

  • acquisizione dei long lead items
  • acquisizione di attuatori cinetici
  • attività di testing, certificazione, integrazione, addestramento e aggiornamento delle pubblicazioni tecniche del sistema Predator MQ-9A (Country Standard Technical Orders)
  • supporto logistico iniziale dei sistemi acquisiti.

Il successivo completamento del programma avverrà attraverso gli interventi di conversione operativa finale e completamento dell’acquisizione, portando, con successivi atti contrattuali, la capacità al target capacitivo richiesto. Al momento non si conosce il dettaglio degli armamenti previsti da questo programma.

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Redazione di Aviation Report

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