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Industria Aeronautica

Un drone invisibile Avenger di General Atomics equipaggiato con il Legion Pod traccia e insegue autonomamente i bersagli aerei

Per la prima volta in assoluto, sull’alto deserto della California meridionale, il 2 luglio 2021, la General Atomics Aeronautical Systems ha utilizzato un suo drone invisibile Avenger® Unmanned Aircraft System dotato di un Lockheed Martin Legion Pod® per tracciare e seguire autonomamente i target aerei di interesse.

Questa dimostrazione finanziata dall’industria porta i militari un passo avanti verso l’acquisizione di sistemi autonomi che supportano il teaming Manned-UnManned Teaming (MUM-T) nelle operazioni congiunte in tutti i domini.

Il successo di questa dimostrazione di Avenger/Legion Pod rappresenta un passo importante verso missioni autonome più sofisticate per velivoli senza pilota e MUM-T in uno spazio di battaglia complesso“, ha affermato Chris Pehrson, vicepresidente dei programmi speciali di GA-ASI.

Durante il volo, il sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi del Legion Pod, IRST21®, ha rilevato più velivoli in rapido movimento operanti nell’area e ha fornito informazioni di tracciamento del bersaglio al motore di autonomia e di intelligenza artificiale dell’Avenger che ha dato la priorità ai bersagli da seguire impostando le manovre del drone Avenger per l’ingaggio dei bersagli.

Questo volo dimostra una capacità critica del sensore che consente agli aerei da combattimento senza equipaggio come l’Avenger di operare autonomamente nelle operazioni congiunte per tutti i domini“, ha affermato Dave Belvin, vicepresidente di Sensors and Global Sustainment presso Lockheed Martin. “Abbiamo progettato il Legion Pod per rilevare e tracciare passivamente i bersagli per i piloti di caccia tattici in ambienti altamente contestati. Questa capacità fornisce i dati necessari per consentire ai velivoli senza equipaggio di tracciare e ingaggiare bersagli aerei ostili senza l’intervento umano”.

Questo volo si basa su una serie di test di volo in autonomia di GA-ASI iniziata nel dicembre 2020 per dimostrare la funzionalità del velivolo senza pilota con capacità aria-aria di prossima generazione. L’integrazione del software Legion Pod nell’Avenger Mission Management System (MMS) ha richiesto meno di tre mesi ed è stata abilitata tramite lo standard Open Mission Systems (OMS). Questa dimostrazione OMS dimostra che i sistemi operativi esistenti possono essere rapidamente integrati tra piattaforme con costi minimi.

General Atomics Avenger

L’Avenger (o Predator C) doveva essere il futuro dei rivoluzionari ed ormai iconici droni MQ-1 Predator e MQ-9 Reaper di GA-ASI, i pilastri della flotta di aerei a pilotaggio remoto statunitense e della NATO, compresa l’Italia. A differenza dei primi droni, l’Avenger ha un motore turbofan – la sua velocità e altre metriche sulle prestazioni rimangono segrete – ed è altamente invisibile sia per ai sensori radar che a infrarossi. Ciò significa che può operare in un ambiente ostile al contrario dei Predator/Reaper che, come visto più volte, sono facili prede di missili terra-aria.

L’aeronautica militare americana non è mai stata entusiasta del nuovo drone, forse scoraggiato dal prezzo elevato, e ha cercato alternative a basso costo dopo aver acquistato un solo velivolo di prova, mentre un altro ente del governo degli Stati Uniti, probabilmente la CIA, ha acquistato non più di sei esemplari di Avengers nel 2017.

Inoltre a inizio 202q l’US Air Force ha acquistato due Avengers per lo Skyborg Vanguard Program, programma che sta sviluppando droni autonomi con intelligenza artificiale e capacità di machine learning, tecnologie che saranno integrate in una nuova generazione di droni da combattimento della US Air Force. Lo sviluppo in questione, con il Legion Pod, potrebbe essere quindi collegato al contratto Skyborg.

Lockheed Martin Legion Pod

Il Pod Legion di Lockheed Martin è un sensore a infrarossi da 550 libbre con elaborazione avanzata. Combina il collaudato sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi IRST21 dell’azienda con un nuovo processore per rilevare, localizzare, tracciare e identificare gli aeromobili a lungo raggio grazie alla firma del calore dei loro motori e della cellula. Il Legion Pod è già stato montato sui velivoli da combattimento F-15C e F-16 per fornire loro ciò che i produttori chiamano “capacità di vedere prima e colpire per primo”.

Fondamentalmente, il Legion Pod è collegato in rete per impieghi di targeting condiviso e collaborativo. Ciò significa che un aereo furtivo, equipaggiato con il Legion può localizzare e segnalare gli aerei nemici (anche quelli a bassa osservabilità) e trasmettere i dati del bersaglio in modo che possano essere ingaggiati con missili da caccia, anche non invisibili, più lontani. Equipaggiare gli Avengers con i pod Legion potrebbe quindi consentire loro di agire come osservatori per gli aerei con equipaggio che si trovano al di fuori della zona di pericolo.

Photo credits: Lockheed Martin, General Atomics Aeronautical Systems

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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