General Atomics Aeronautical Systems ha consegnato il 18 settembre 2026 un nuovo FQ-42 Vengeance alla Creech Air Force Base, in Nevada. L’aereo si unisce alle unità di test e valutazione dell’US Air Force per proseguire le sperimentazioni sul Collaborative Combat Aircraft (CCA). Il giorno successivo la stessa azienda ha rilasciato un’immagine che mostra un FQ-42 in volo in formazione con un F-35A Lightning II e un F-15E Strike Eagle. Questi passi accelerano il programma CCA Increment 1 e preparano le operazioni collaborative tra velivoli con equipaggio e senza equipaggio.
Il drone stealth FQ-42 Vengeance rappresenta uno dei due progetti selezionati dall’USAF per la prima fase del programma CCA, insieme all’FQ-44 Fury di Anduril. L’aereo deriva dal concetto “genus-species” già sperimentato con l’XQ-67A Off-Board Sensing Station e sfrutta l’esperienza maturata sull’MQ-20 Avenger come piattaforma surrogata. GA-ASI lo descrive come un caccia non pilotato di quinta generazione, dotato di stiva interna per armi e caratteristiche pensate per la bassa osservabilità e la maggiore sopravvivenza.
Consegna a Creech e progressi del programma CCA
La consegna del 18 settembre colloca il nuovo FQ-42 presso il principale hub operativo per i droni dell’US Air Force e a disposizione dell’Experimental Operations Unit (EOU). L’unità conduce prove quotidiane su schieramento, decollo, atterraggio, supporto logistico e integrazione tattica dei CCA. Mike Atwood, vicepresidente Advanced Programs di GA-ASI, ha sottolineato il ritmo elevato del programma. Ogni settimana l’US Air Force registra nuovi risultati con il Vengeance.
Il percorso del FQ-42 Vengeance è stato particolarmente rapido. GA-ASI ha ricevuto l’incarico di costruire velivoli rappresentativi della produzione nell’aprile 2024. Il primo volo è avvenuto nell’agosto 2025. A giugno 2026 l’USAF ha assegnato il contratto di produzione iniziale, eliminando la designazione “Y” di prototipo. L’azienda ha completato un nuovo impianto di verniciatura a bassa osservabilità e dichiara di essere pronta a consegnare fino a sei aerei al mese, con capacità produttiva aggiuntiva disponibile. La produzione prosegue anche con investimenti propri di GA-ASI mentre i finanziamenti governativi si consolidano.
L’US Air Force ha annunciato a settembre 2026 i nomi popolari ufficiali. FQ-42 Vengeance e FQ-44 Fury. Il Segretario dell’US Air Force Troy Meink ha inoltre indicato l’obiettivo di 500 CCA operativi entro il 2032, all’interno di un piano più ampio che punta a circa 1.000 velivoli. Le sperimentazioni precedenti hanno già visto aerei GA-ASI volare in modalità semi-autonoma e autonoma, controllati da piloti di F-22 e F-35.
Voli in formazione del FQ-42 Vengeance con F-35 e F-15E
L’immagine rilasciata da GA-ASI mostra l’FQ-42 Vengeance affiancato da un F-35A e da un F-15E. L’azienda presenta questi voli come preparazione alle future operazioni di controllo collaborativo. Al momento i CCA operano con i propri sistemi di autonomia di missione e condividono lo spazio aereo con i caccia con equipaggio. Il passo successivo prevede il trasferimento di task dai piloti umani ai droni CCA e l’esecuzione di manovre coordinate.
Queste collaudi non equivalgono ancora a un controllo diretto da parte dei caccia con equipaggio, ma costituiscono un passaggio concreto verso il Manned-Unmanned Teaming. GA-ASI intende replicare le dimostrazioni già effettuate con l’MQ-20 Avenger, in cui i sistemi di autonomia hanno operato sotto la supervisione di piloti umani. Nel frattempo proseguono i test su stazioni di controllo a terra portatili e su scenari di Agile Combat Employment. L’US Air Force prevede la prima partecipazione dei CCA a una Large-Force Employment Exercise entro la fine del 2026.
Cambio di approccio dell’USAF
Il programma CCA Increment 1 procede su binari paralleli. Mentre GA-ASI e Anduril producono i rispettivi aerei, l’Experimental Operations Unit a Creech e Nellis affina le procedure tattiche e logistiche. Le prove con sensori IRST, collegamenti beyond-line-of-sight e fusione dati dimostrano già la capacità di chiudere la kill chain in scenari misti e complessi. L’FQ-42 Vengeance, con la sua stiva interna e le caratteristiche stealth, si posiziona come asset primario per missioni aria-aria, pur lasciando spazio a futuri ruoli aria-suolo.
La rapidità con cui il drone FQ-42 Vengeance è passato dal primo volo alla produzione e alla consegna operativa illustra il cambio di approccio dell’USAF. Questa non sta attendendo la maturazione completa di ogni tecnologia, ma integra rapidamente piattaforme che già soddisfano i requisiti di missione. GA-ASI continua a investire risorse proprie per mantenere il ritmo e per sviluppare ulteriori capacità da offrire ai clienti globali. Il risultato è un aereo che oggi vola a fianco di F-35 e F-15E e che domani potrà operare sotto il loro controllo diretto o in formazioni autonome coordinate. Questi sviluppi consolidano il ruolo dei Collaborative Combat Aircraft come moltiplicatori di forza.


