L’amministrazione statunitense non ha perso tempo e a seguito del referendum, sul tema dell’acquisto dei nuovi caccia e dei sistemi di difesa aerea, che si è svolto in Svizzera il 27 settembre 2020 con la vittoria del “SI” e che consentirà quindi al governo svizzero di andare avanti con un appalto pianificato per nuovi aerei da combattimento, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha autorizzato preventivamente la Svizzera all’acquisto degli F-35A Joint Strike Fighter, del F/A-18E/F Super Hornet e dei Patriot.

I tre pacchetti sono stati pubblicati mercoledì sul sito web della DSCA – Defense Security Cooperation Agency. La DSCA invia notifiche formali al Congresso sulle ipotetiche ed eventuali forniture militari sulle quali si ritiene che valga la pena andare avanti con le vendite. Tuttavia tutto ciò non è un segno che la Svizzera ha deciso che il Lockheed Martin F-35 o il Boeing F/A-18 saranno il loro caccia del futuro. Piuttosto, l’annuncio è una mossa burocratica da parte dello Stato e della DSCA per assicurarsi che, se i caccia venissero selezionati, non ci saranno ritardi negli appalti. La DSCA lo ha già fatto con le richieste di F-35 di Belgio e Canada.

Inoltre, il Dipartimento di Stato ha preventivamente autorizzato la Svizzera anche all’acquisto del sistema di difesa aerea Patriot Configuration 3+, cinque batterie con 70 missili intercettori Patriot MIM-104D e 5 radar AN/MPQ-65, ad un prezzo stimato di 2,2 miliardi di dollari. Il pacchetto F-35 ha un prezzo stimato di 6,58 miliardi di dollari per 40 velivoli, mentre il pacchetto F/A-18 ha un prezzo stimato di 7,452 miliardi di dollari sempre per 40 velivoli (36 monoposto e 4 biposto).

Entrambi i totali se rappresentassero i dati finali, e le notifiche DSCA spesso non lo fanno, supererebbero il budget approvato dalla Svizzera di 6,5 miliardi di dollari per il programma Air 2030.

Il programma svizzero Air 2030 include circa 6,5 ​​miliardi di dollari per l’acquisto di 30-40 nuovi aeromobili per la sorveglianza dello spazio aereo del paese, vede l’F-35A e il Super Hornet che si confrontano con l’Eurofighter Typhoon, il Dassault Rafale. Tutti i fornitori devono rispettare una scadenza del 18 novembre per consegnare le proposte finali. Il governo valuterà quindi le offerte per tutta la prima metà del 2021 e prenderà una decisione sul tipo di aeromobile e sull’hardware di difesa missilistica entro giugno 2021.

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1 risposta

  1. Paolo Ceccherini

    Quanto agli F18E/F ci posso anche credere anche considerato che sostiture gli F18 delle vecchie versioni
    già in servizio sarebbe sicuramente meno complesso che con un caccia del tutto diverso.
    I Patriot non hanno bisogno di presentazioni tuttavia mi chiedo se avrebbero davvero senso in un paese prevalentemente montuoso come la confederazione.
    Per gli F35 poi trovo che a questo punto acquistarli per gli Svizzeri sarebbe una grave violazione del principio di economia e si sa che da loro 2+2 fa sempre 4, mica 8 o 10 o 27 come nel nostro circo equestre.

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