Primo appontaggio F35 su Nave Cavour
Primo appontaggio F-35 su Nave Cavour (@ UPICOM Marina Militare)

Difesa: Sottosegretario Pucciarelli, successo del primo appontaggio del velivolo F-35B sul ponte della portaerei Cavour.

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Il Sottosegretario alla Difesa Senatrice Stefania Pucciarelli

Il successo del primo appontaggio del velivolo F-35B sul ponte della portaerei Cavour, avvenuto nell’Oceano Atlantico, rappresenta un passaggio di estrema importanza strategica per il Paese. Ancora una volta la nostra Marina Militare, con la sua aviazione navale, dimostra di esprimere eccellenze di altissimo livello, coniugando la professionalità dei marinai con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

Il raggiungimento di questo notevole risultato è solo l’inizio di un lungo percorso che porterà al conseguimento, entro il 2024, della “Initial Operational Capability” (IOC). Nel momento in cui gli F-35B inizieranno la regolare attività operativa l’Italia entrerà a far parte di una élite di pochi Paesi al mondo in grado di esprimere una capacità portaerei con velivoli da combattimento di quinta generazione. Rinnovo i complimenti agli equipaggi e a tutto il personale della Marina Militare, uomini e donne sempre al servizio del nostro Paese.” – conclude il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

Ready for Operations

La nave ammiraglia della Marina Militare “Cavour” è partita a fine gennaio 2021 alla volta degli Stati Uniti per la Campagna Ready for Operations, dove acquisirà la certificazione operativa che le permetterà di operare con l’F-35B destinato a sostituire l’attuale flotta degli AV-8BII+ Harrier.

Il 2 marzo scorso due caccia F-35B Lighting II sono atterrati sulla portaerei italiana ITS Cavour (CVH 550). I piloti collaudatori americani hanno condotto sull’unità navale della Marina Militare due F-35B con una speciale strumentazione provenienti dalla base aerea Naval Air Station Patuxent River (NAS Pax River), nel Maryland. Ricordiamo che l’F-35B è la variante STOVL a decollo corto e atterraggio verticale del caccia di quinta generazione della Lockheed Martin.

Con i piloti e i jet a bordo, il team di test raccoglierà ora i dati che alla fine porteranno alla capacità degli ufficiali della nave e dell’equipaggio di condurre in sicurezza le operazioni della portaerei con gli F-35 italiani.

Dopo aver accertato la compatibilità tra l’F-35B e la portaerei Cavour verrà dichiarata la “Ready for Operations”, per avviare le attività che porteranno al conseguimento, entro il 2024, della “Initial Operational Capability” (IOC). L’iter sarà completo con l’acquisizione della “Final Operational Capability” dopo la consegna dell’ultimo velivolo previsto dal programma.

La portaerei della Marina Militare è stata sottoposta ad una serie di lavorazioni di ammodernamento e ristrutturazione, tra cui l’importante intervento di carenaggio periodico oltre alla metallizzazione del ponte di volo per contenere gli impatti termodinamici dei nuovi velivoli stealth di quinta generazione F-35B. I lavori allo scafo sono stati svolti attraverso  l’applicazione di un ciclo di pitturazione all’avanguardia in termini di tutela dell’ambiente marino.

Le opere di ammodernamento sono terminate nella primavera del 2020 e sono stati eseguiti a cura del personale delle principali industrie nazionali di riferimento in ambito navale militare, come la Fincantieri e la Leonardo, ma anche grazie alla piccola-media impresa tarantina, oltre al concorso delle maestranze arsenalizie.

La Integrated Test Force statunitense oltre a certificare l’uso degli F-35 sulle unità navali della US Navy ha condotto i test e le certificazioni anche per la Royal Navy britannica che sta utilizzando i suoi F-35B dalla nuova portaerei HMS Queen Elizabeth II che a breve sarà impegnata nella sua prima crociera operativa con a bordo i velivoli inglesi e americani.