Giovedì 25 luglio presso l’auditorium di Palazzo Aeronautica, alla presenza dei vertici della Difesa e della Forza Armata, ha avuto luogo l’evento “Difesa Collettiva”.

L’iniziativa rientra in un ciclo di incontri programmati aperti ai cittadini allo scopo di coinvolgere attivamente la collettività e avvicinarla al mondo militare con l’intento di far conoscere i compiti delle Forze Armate, favorendo al tempo stesso la diffusione della cultura della Difesa e della Sicurezza.

Durante l’incontro, alla presenza del Ministro della Difesa Dott.ssa Elisabetta Trenta, dei Sottosegretari di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo e On. Raffaele Volpi e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, sono stati presentati i compiti istituzionali dell’Aeronautica Militare, illustrandone le capacità peculiari e le attività svolte al servizio della collettività.

Gli incontri dedicati alla “Difesa collettiva” costituiscono una importante occasione per coinvolgere attivamente la collettività e avvicinarla al mondo militare. Un percorso che, partendo dalle competenze attribuite al Capo dello Stato e al comando delle Forze Armate, ha lo scopo di far conoscere al cittadino le attività e la struttura di EsercitoMarina MilitareAeronautica Militare Arma dei Carabinieri con l’obiettivo di diffondere la cultura della Difesa e della Sicurezza, spiegare fino in fondo i ruoli e le funzioni di tutte le personalità che compongono il comparto Difesa in Italia.

Dell’Aeronautica fanno parte 44.000 uomini e donne, civili e militari, tra cui 1200 piloti. Dispone di 560 aerei ed elicotteri che operano da 20 aeroporti militari e volano per circa 100.000 all’anno. Restando sui numeri, dall’inizio dell’anno gli Eurofighter si sono alzati in volo per difesa aerea 22 volte, gli elicotteri di soccorso hanno effettuato 16 interventi SAR (Search and Rescue). Dal 1 gennaio sono stati inoltre effettuati più di 53 voli d’urgenza per trasportare persone in imminente pericolo di vita. Altre 13.000 persone sono state trasportate nei teatri operativi.

Nel suo discorso il Ministro della Difesa ha evidenziato come in 96 anni di vita, l’Aeronautica Militare abbia assolto in modo completo ed efficace tutti i suoi compiti istituzionali. L’Arma Azzurra è perfettamente integrata nell’ambito dello strumento militare nazionale e fonda la propria forza su un patrimonio inestimabile di tradizioni, di capacità umane, di mezzi e di progettualità tecnologiche in settori strategici di altissima specializzazione e di grande valenza, che consentono alla Forza armata, oggi, più che in passato, di essere a disposizione del Paese nei più diversi ambiti nazionali ed internazionali anche per contrastare la minaccia del terrorismo, nei cieli del Mediterraneo Centrale, del Medio Oriente, nei Balcani, in Libano e in grado di fornire protezione anche a molti Paesi amici sprovvisti di capacità e strutture di difesa aerea nell’ambito dell’attività di “air policing” della NATO.

Il Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, in ambito nazionale, è impegnato nelle operazioni permanenti di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale e di SAR Ricerca e Soccorso e contribuisce con 150 militari all’operazione Strade Sicure. In ambito internazionale è impegnato in 13 missioni in teatri operativi fuori i confini nazionali. In Romania per la difesa aerea della nazione sotto l’egida della NATO, nel Mediterraneo a supporto della UE e dell’ONU per il contrasto al traffico di esseri umani, di armi e di prodotti petroliferi. In Afghanistan, Iraq, Kuwait, Turchia ed Emirati Arabi a supporto della lotta al terrorismo. In Libia, Mali, Somalia e Niger a supporto della ricostruzione della capacità militati dei suddetti paesi. Per tutto il 2019 il Comando Squadra Aerea impiegherà fuori area 13 assetti aerei e circa 550 uomini e donne.

L’Aeronautica Militare è oggi un elemento di pregio della Difesa. Per fare alcuni esempi possiamo ricordare la qualità degli istruttori di volo e alla validità dei programmi di addestramento ampiamente riconosciuti e apprezzati a livello internazionale. In tale ambito, la valenza della Scuola di Volo del 61° Stormo di Galatina è ormai un dato di fatto, punto di riferimento anche per realtà estere, e in grado anche di promuovere importanti collaborazioni e sinergie con l’industria aeronautica nazionale.

Oppure possiamo ricordiamo le “prime” della Forza Armata come il raggiungimento della IOC con il nuovo caccia stealth di quinta generazione F-35A, o l’impiego degli UAV Predator sia sul territorio nazionale che all’estero in missioni in scenari operativi o a favore della comunità, l’immissione in servizio degli elicotteri HH-101 Caesar con la capacità di rifornimento in volo. E ancora le Frecce Tricolori, vero orgoglio nazionale, lo spazio con il raggiungimento di quote veramente alte grazie ai nostri astronauti ….. e molto altro ancora.

Aeronautica Militare sempre più sinonimo di eccellenza tecnologica, innovazione e professionalità del personale, senza il quale sarebbe impossibile perseguire questi obiettivi. Queste capacità operative, utilizzabili in ambito operativo e a supporto della comunità, in un quadro di completa sinergia e integrazione con le altre Forze armate potranno continuare a fare la differenza in ambiti sempre più ampi, tra i quali spiccano quello euro-atlantico e quello euro-mediterraneo.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Gianluca Vannicelli

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1 risposta

  1. Lorenzo FedeliLorenzo Fedeli

    Mi sta tutto bene, amo l’ aeronautica militare dove ho servito.Ma il terrorismo non si combatte colle armi, si combatte col rispetto delle sovranità nazionali e della legalità internazionale. Bisogna chiedersi perché esiste il terrorismo ed a chi fa comodo che esista , al punto di crearlo.

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