Dassault Aviation ha consegnato 10 caccia Rafale a clienti esteri nella prima metà del 2019 facendo un grande passo avanti rispetto ai soli 2 esemplari consegnati alla Francia nello stesso periodo dell’anno scorso. Nel frattempo anche lo sviluppo della versione F4 è iniziata proprio nei primi mesi di quest’anno.

I primi 5 velivoli per il Qatar sono stati consegnati il 5 giugno 2019 e facevano parte dell’ordine del Qatar di 36 esemplari, siglato il 4 maggio 2015, dei quali altri cinque sono stati consegnati ad agosto 2019. Ad oggi le aspettative restano a 26 esemplari totali da consegnare entro la fine del 2019. I Rafale della QEAF – Qatar Emiri Air Force sono equipaggiati con il casco integrato Elgo Systems TARGO II e con lo Sniper Advanced Targeting Pod AAQ-33 di Lockheed Martin. Il Qatar è la prima nazione cliente del Rafale ad ordinare il pod per equipaggiare il velivolo francese.

Per la fine del 1° semestre 2019 Dassault Aviation aveva in ordine 90 caccia Rafale dei quali 62 destinati all’India (36 aerei dei quali 28 monoposto ed 8 biposto) e al Qatar (26) e i restanti 28 destinati alla Francia. Nonostante nel primo semestre 2019 non ci siano stati altri ordini di velivoli Rafale, Dassault Aviation ha chiuso un contratto di circa 2,1 miliardi di euro per la manutenzione a supporto dei velivoli in servizio in Francia con Armée de l’Air e Marine Nationale.

A Luglio Dassault ha consegnato gli ultimi caccia Rafale della vendita di 24 aerei all’Egitto, mentre i primi quattro aerei destinati all’India dovrebbero essere consegnati l’8 di ottobre 2019. Dopo l’Egitto, il Qatar e l’India, il gruppo Dassault sta lavorando duramente per aggiungere anche la Svizzera alla propria lista di acquirenti. Infatti il Rafale è anche in corsa per il programma svizzero Air 2030 per la sostituzione della ormai anziana flotta di legacy F-18 Hornet della Swiss Air Force.

A metà maggio 2019 due caccia biposto Rafale F3-R, equipaggiati con il pod TALIOS della Thales, il casco integrato Elgo Systems TARGO II di produzione israeliana e il missile METEOR per la difesa aria-aria a lungo raggio, sono giunti sulla base aerea di Payerne per le dimostrazioni e i test congiunti con il personale svizzero. Un velivolo proveniva dalla base aerea di Istres e l’altro dalla base aerea di Saint-Dizier. L’F-3R è uno standard appena entrato in servizio nel quadro dello sviluppo a spirale del caccia francese il cui sviluppo culminerà nel 2025 con la sofisticatissima versione F4. Punto di forza dell’offerta di Dassault Aviation è l’interoperabilità del sistema di basi francesi e svizzere e dell’addestramento comune grazie al recente acquisto da parte dell’Armée de l’Air degli addestratori avanzati a turboelica di fabbricazione svizzera Pilatus PC-21 e soprattutto, a detta del costruttore francese, il pieno accesso alla macchina sotto ogni punto di vista.

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