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News Militari

DARPA avvia la progettazione del drone da combattimento “LongShot” con capacità aria-aria

Il programma LongShot di DARPA, che sta sviluppando un velivolo senza pilota (UAV) con la capacità di impiegare più armi aria-aria, ha assegnato contratti a General Atomics, Lockheed Martin e Northrop Grumman per il lavoro preliminare di progettazione della Fase I. L’obiettivo è sviluppare un nuovo drone da combattimento in grado di estendere in modo significativo i range di ingaggio aria-aria, aumentare l’efficacia della missione e ridurre il rischio per gli aerei con equipaggio.

Gli attuali concetti di superiorità aerea si basano su aerei da combattimento avanzati con equipaggio atti a fornire una capacità di penetrazione nelle difese aeree nemiche. Si prevede che LongShot aumenterà la sopravvivenza delle piattaforme con equipaggio consentendo loro di trovarsi a maggiori distanze dalle minacce nemiche.

Il programma LongShot cambia il paradigma delle operazioni di combattimento aereo tramite un velivolo senza equipaggio lanciato direttamente da un altro aereo e in grado di impiegare armi aria-aria attuali e avanzate” , ha detto il responsabile del programma DARPA, il Tenente Colonnello Paul Calhoun . “LongShot fornirà un mezzo alternativo per generare capacità di combattimento.

Nelle fasi successive del programma LongShot verrà sviluppato, prodotto e mandato in volo un sistema dimostrativo in grado di controllare il volo, prima, durante e dopo il lancio del velivolo in condizioni operative. La DARPA aveva rivelato il concetto l’anno scorso in un documento di bilancio citando 21 milioni di dollari per il lavoro iniziale.

L’UAV LongShot sarà trasportato esternamente dai caccia o internamente dai bombardieri. L’immagine rilasciata dalla DARPA mostra un velivolo simile al missile stealth dell’US Air Force AGM-158 JASSM Joint Air-to-Surface Standoff Missile che a sua volta lancia missili aria-aria.

Se pensiamo che il JASSM pesa oltre duemila libbre, ha un’autonomia di circa 600 miglia e trasporta un carico utile di mille libbre, questo potrebbe essere equipaggiato con due missili AGM-120 AMRAAM, più o meno come quelli raffigurati del concept design, che pesano poco più di trecento libbre e colpire i bersagli a distanza estreme dal caccia o dal bombardiere che lo ha lanciato, aiutato anche dal suo design a bassa osservabilità.

La DARPA non ha fornito nessun altro dettaglio e rimangono molte domande su come il LongShot potrebbe funzionare. Nel concetto di Loyal Wingman, del quale abbiamo parlato spesso su Aviation Report, i droni autonomi e/o semi-autonomi in teoria combatterebbero fianco a fianco dei caccia che li controllano, mentre nel caso del LongShot sembrerebbe che questo possa operare in autonomia e a grande distanza dal velivolo lanciatore. Quindi il drone sarà dotato di un proprio radar o altri sensori collegati tramite relè di comunicazioni? Sarà un velivolo riutilizzabile?

Le risposte arriveranno nei prossimi mesi, quando inizieranno gli sviluppi delle tre aziende aerospaziali che sono state coinvolte nel programma, una delle quali, la General Atomics, è anche impegnata proprio nello sviluppo dei prossimi e futuri droni autonomi Loyal Wingman del progretto Skyborg-Vanguard.

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Redazione di Aviation Report

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