Si è conclusa oggi, 20 ottobre 2018, la prima fase di addestramento dell’esercitazione CAEX II 2018 dell’Aviazione dell’Esercito. L’esercitazione CAEX II 2018 (Complex Aviation Exercise) è iniziata il  15 ottobre 2018 e si concluderà il prossimo 27 ottobre. Questa seconda edizione vedrà impegnati i reparti dell’Aviazione dell’Esercito prima nel Lazio e poi in Sardegna sul poligono di Capo Teulada a partire dalle basi di Viterbo e di Decimomannu.

Sono innumerevoli i reparti che stanno prendendo parte alle manovre della CAEX, guidate dal Comando Aviazione dell’Esercito e del Generale di Brigata Paolo Riccò: Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito, Comando Sostegno Aviazione dell’Esercito, Comando Brigata Aeromobile “Friuli”, Policlinico Militare “Celio”, Centro Militare Veterinario, 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”, 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio”, 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran”, 4° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Altair”, 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”, 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega”, 4° Reggimento di Sostegno “Scorpione”,   66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, 41° Reggimento “Cordenons”, 11° Reggimento Trasmissioni e Reparto Eliassalto Marina Militare.

L’Esercito italiano sta mettendo in campo tutta la sua migliore tecnologia e professionalità nell’ambito di scenari complessi ed articolati con minacce asimmetriche che raffigurano in modo realistico le situazioni che oggi affrontano i reparti italiani nell’impiego operativo nei Teatri di Operazione.

In particolare la prima settimana è trascorsa e gli obbiettivi previsti dalla direzione dell’esercitazione, amalgamare il personale delle differenti unità, acquisire il perfetto automatismo nell’applicazione delle procedure e sviluppare in condotta la capacità di gestire situazioni di crisi mediante delle injection, le attivazioni di particolari eventi a sorpresa che, modificando il contesto operativo, prevedono una tempestiva ripianificazione per rispondere in maniera efficace al nuovo scenario, sono stati pienamente raggiunti dai militari impegnati nell’esercitazione.

Operativamente, già nella tarda sera di lunedì 15 ottobre, alla Task Force “Angel” è stata assegnata una missione che prevedeva il contrasto delle attività di rifornimento logistico di armi e munizioni di due cellule nemiche dislocate nelle zone di Capalbio e Monteromano. Pianificata la missione, i tre Task Group, inquadrati all’interno della Task Force, hanno impiegato assetti elicotteristici CH-47 Chinook, A 129 Mangusta, UH-90 e UH-205A.

Due gli atti tattici, diurno e notturno, svolti nella giornata del 16 ottobre che hanno previsto l’impiego di due plotoni di paracadutisti del 186° Reggimento “Folgore” e un plotone di fanteria aeromobile del 66° Reggimento “Trieste”. Durante l’azione di assalto dei paracadutisti, si è simulato il ferimento di uno dei componenti del plotone. È stato quindi necessario attuare le procedure per il recupero del ferito tramite il team di Evacuazione Medica Avanzata (MEDEVAC), prontamente giunto sul luogo del ferimento su un elicottero UH-205.

Al termine dell’assalto, i paracadutisti hanno rinvenuto un carico di armi e munizioni trappolato con esplosivo. Per gestire l’evento, sono stati predisposti gli assetti K9 (binomio uomo cane) e la squadra IEDD per la bonifica dell’esplosivo,  trasportati da due elicotteri UH-90 e scortati da due elicotteri A-129.

Contemporaneamente, anche l’atto tattico di assalto a fuoco, condotto dal plotone di fanteria aeromobile, è stato messo a dura prova a causa della cattura di due unità del plotone. I due soldati fatti prigionieri sono riusciti a scappare attivando le procedure previste per il Personell Recovery (recupero di personale rimasto isolato).

Contestualmente un altro CH-47, con a bordo il secondo plotone di fanteria paracadutisti, è stato attivato per contrastare l’azione ostile di un obbiettivo in movimento, prontamente neutralizzato. Nell’arco notturno, a seguito della riconfigurazione delle cellule nemiche, il secondo atto tattico ha previsto un’altra complessa azione offensiva che si è conclusa con la disfatta degli insurgent.

Il costante impegno addestrativo è dunque il filo conduttore che, fin dai primi giorni, sta caratterizzando questa esercitazione con lo scopo di rendere sempre più performante le complesse operazioni che ruotano intorno alla realtà dell’Aviazione dell’Esercito. La CAEX, accorpando diverse tipologie di esercitazione, offre l’occasione di incrementare il livello addestrativo di tutte le Unità esercitate, grazie alla possibilità di essere impiegate in operazioni complesse con aeromobili e compiti diversi utilizzati in contemporanea.

Conclusa questa fase, i reparti in addestramento, raggiungeranno nell’arco del fine settimana la Sardegna per la condotta della parte Real Life che li vedrà impiegati nella zona di Capo Teulada.

Fonte e photo credits: Comando Aviazione dell’Esercito

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