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News Militari

Consegnati alla Polonia i primi 6 droni armati Bayraktar TB2 con 3 stazioni di controllo mobili

Oggi 28 ottobre 2022 sulla 12^ base UAV di Mirosławiec  il Ministro della Difesa Nazionale della Polonia ha partecipato alla consegna dei primi sistemi aerei senza pilota Bayraktar TB2 all’esercito polacco. Non esiste un esercito moderno senza droni, droni armati. Nel caso dei Bayraktar si tratta di droni che, da un lato, svolgono missioni di ricognizione e, dall’altro, sono anche pronti per svolgere missioni di combattimento. Questa è una fase importante nel processo di modernizzazione dell’esercito polacco che verrà dotato di equipaggiamenti moderni.

Il contratto per la fornitura alle forze armate polacche di 4 sistemi aerei senza pilota UAV MALE Bayraktar TB2 è stato firmato nel maggio 2021. Questa settimana le forze armate polacche hanno ricevuto il primo dei set, tra cui 6 velivoli senza pilota con 3 stazioni di controllo mobili. Il primo lotto di consegne dell’equipaggiamento militare appaltato comprende anche, tra l’altro, elementi di supporto a terra del sistema, dispositivi diagnostici, pezzi di ricambio.

La Polonia ha ordinato questi droni prima che la Russia invadesse l’Ucraina in un contesto di dissenso e di opposizione a questa acquisizione. Ma i fatti che tutti conosciamo e l’utilizzo fatto di questi droni contro le truppe russe ha dimostrato la giusta scelta di Varsavia e l’efficacia di questa arma. “Quest’arma, nelle mani degli ucraini, permette di difendere efficacemente il territorio dell’Ucraina“, ha affermato il vice primo ministro Mariusz Błaszczak durante un incontro con i soldati dell’esercito polacco a Mirosławiec.

Abbiamo conosciuto il drone TB2 Bayraktar, che nei primi mesi del conflitto in Ucraina è stato un vero e proprio bastone fra le ruote per i russi, grazie ai video dei loro attacchi aerei che sono rimbalzati come una pallina da tennis sui social di tutto il mondo, raggiungendo milioni di visualizzazioni, definendolo quasi come una creatura mitologica diventando una celebrità in patria.

Stiamo rafforzando le forze dell’esercito polacco. I primi Bayraktar si trovano già nella 12^ base aerea per UAV. I soldati che hanno completato il corso in Turchia vengono addestrati. Sono motivati ​​a proteggere la sicurezza della Repubblica di Polonia. È importante che le nostre capacità di difesa aumentino attraverso l’uso dei droni Bayraktar. Oltre ai droni, abbiamo anche ordinato e già acquisito radar e stazioni di controllo. Siamo anche pronti per la manutenzione di queste macchine“, ha affermato il vice primo ministro M. Błaszczak.

La prontezza al combattimento è questione di pochi giorni, in modo da poter introdurre i Bayraktar nel nostro sistema di difesa della Repubblica di Polonia. Durante la mia ultima visita, proprio qui alla base 12 per i velivolisenza pilota, ho chiesto al comandante come stava andando il processo di preparazione, sia in termini di logistica che di persone. Il colonnello mi riferì che tutto stava andando per il verso giusto. Un attimo fa ho potuto constatare che abbiamo davvero tutto pronto per avviare le attività relative alla sicurezza della Repubblica di Polonia. Rafforziamo dinamicamente le capacità di difesa della Repubblica di Polonia e sviluppiamo l’esercito polacco“, ha aggiunto il vicepremier.

Negli ultimi mesi, i primi istruttori e utenti del sistema sono stati addestrati in Turchia. Il prossimo passo verso l’adozione e l’introduzione del sistema Bayraktar TB2 nell’equipaggiamento delle forze armate polacche saranno i test di accettazione finali“, ha concluso il vice primo ministro Mariusz Błaszczak.

Ogni set include 6 droni Bayraktar TB2 armati. In totale, 24 UAV entreranno in servizio con le forze armate polacche. Il contratto include anche la consegna di stazioni di controllo mobili, radar SAR, simulatori e uno stock di pezzi di ricambio. Il contratto prevede anche la consegna di missili a guida laser MAM-L e MAM-C, che consentiranno l’attuazione dell’intero spettro di compiti tattici in conformità con lo scopo operativo del sistema.

Il contratto con il produttore turco fornirà una garanzia di 24 mesi, un pacchetto di formazione e logistica, nonché il trasferimento di tecnologia che garantirà la possibilità di assistenza e riparazione anche dei motori, delle stazioni di controllo a terra e delle telecamere.

Il Bayraktar TB2 è un drone tattico in grado di condurre compiti di sorveglianza e ricognizione (ISR) e missioni di combattimento utilizzando missili guidati trasportati su quattro punti sotto le ali. Il Bayraktar TB2 è stato dotato di un sistema avionico che consente rullaggio, decollo, atterraggio e volo completamente autonomi. Il drone è lungo 6,5 metri e ha una apertura alare di 12 metri. Ha una capacità di volo fino a 27 ore. Il peso al decollo del drone è di 650 chilogrammi e la velocità massima è di circa 220 km/h.

Sviluppato dalla turca Baykar Technologies per l’utilizzo da parte delle Forze armate turche questo drone rappresenta il primo UAV hunter-killer di costruzione completamente turca e concepito per scopi di sorveglianza a lunga autonomia ma a medie altitudini. Lo scorso anno, nel febbraio del 2021, il Chief Technology Officer (CTO) della Baykar, Selçuk Bayraktar, aveva dichiarato che il TB2, aveva raggiunto un traguardo importante completando 300.000 ore di volo operativo, facendolo diventare così il primo aeromobile sviluppato localmente a raggiungere un tempo di volo così ampio nella storia dell’aviazione nazionale turca.

Questi droni sono equipaggiati di telemetri e designatori laser concepiti per ingaggiare il bersaglio da una posizione di controllo di tipo remoto che può essere distante dall’apparecchio fino ad un massimo di 185 miglia. Sotto un profilo strutturale, i Bayraktar dispongono di un design di tipo monoscocca e sono integrati da una struttura a coda formata da due derive a V rovesciata. La fusoliera è stata realizzata in fibra di carbonio, Kevlar e altri materiali compositi ibridi con l’intento di rendere il velivolo estremamente leggero e performante.

L’armamento è di 4 missili a guida laser Smart Micro Munition che hanno dimostrato di cosa sono capaci quando l’Azerbaigian li ha usati contro l’Armenia nel conflitto del Nagorno-Karabakh del 2020.

Il Bayraktar rappresenta una piattaforma di attacco relativamente economica e relativamente basso costo ( ciascun esemplare ha un costo che orbita attorno ai 5 milioni di dollari ) che in precedenza ha visto il suo impiego in vari teatri operativi del pianeta. Nonostante il Bayraktar sia stato ampiamente criticato per la sua facilità ad essere abbattuto, come dimostrato in Siria, dove le perdite sarebbero state pesanti, in Ucraina abbiamo assistito ad un inaspettato ribaltamento della situazione.

Immagini: Poland MoD / Leszek Chemperek

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Redazione di Aviation Report

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