I tecnini dell’Ogden Air Logistics Complex della Hill Air Force Base hanno installato l’ultima di 173 nuove ali su un velivolo A-10 Thunderbolt del 23d Wing Flying “Tigers” codice 80-0173 e basato presso la Moody AFB, finalizzando un progetto iniziato nel 2011.

Il 571st Aircraft Maintenance Squadron ha cambiato le ali su 162 A-10 come parte del programma di sostituzione A-10 Enhanced Wing Assembly. I restanti 11 sono stati modificati presso la base aerea di Osan nella Repubblica di Corea. Le nuove ali dovrebbero avere una durata equivalente a 10.000 ore di volo. Inoltre, è stato creato un migliore design del cablaggio per facilitare la rimozione delle ali ed evitare di danneggiarle durante la manutenzione.

Lavorare su un aereo che ha volato per quasi 40 anni non è stato senza problemi. Le modifiche hanno richiesto la necessità di realizzare nuove parti per la fusoliera e di utilizzare altre componenti di A-10 prelevate dal 09th Aerospace Maintenance and Regeneration Group di Davis-Monthan, in Arizona.

Il Tenente Colonnello Ryan Richardson, comandante del 514th Flight Test Squadron e pilota collaudatore su A-10 Thunderbolt, ha effettuato il controllo funzionale sull’ultimo A-10 con le nuove ali. “Ha volato alla grande e ha superato tutti i controlli“, ha detto Richardson.

Introdotto in servizio con l’aeronautica militare statunitense nel 1976, il venerabile A-10 è l’unico velivolo costruito con la specifica missione del supporto aereo ravvicinato. L’aereo è stato progettato per supportare, volando a bassa quota, le truppe di terra, utilizzare un enorme quantitativo di armi, attaccare veicoli corazzati, carri armati e le forze di terra nemiche. Un velivolo eccezionale capace, quando necessario, di buttarsi nel fango e nel fumo della battaglia a supporto delle truppe di terra o per scortare e difendere gli elicotteri del Combat SAR in missione di recupero di personale.

Quando bisogna volare bassi, ad una velocità consona ad identificare visualmente le forze a terra tra amici e nemici e sparare al momento giusto per salvare la vita dei colleghi a terra, bisogna farlo solo con l’A-10 Thunderbolt e il suo famoso cannone GAU-8/A Avenger a 7 canne rotanti calibro 30 mm capace di distruggere un carro armato a 6,5 km di distanza con una cadenza di tiro selezionabile secondo le necessità di 2.100 o 4.200 colpi al minuto. Il velivolo può operare da basi aeree avanzate ed ha capacità di decollo e atterraggio brevi con una lunga autonomia (800 miglia) che gli permette un’elevata persistenza sul campo di battaglia.

Proprio per questo a causa del forte stress esercitato sulle ali durante l’intensa vita operativa del sistema d’arma, coinvolto in tutte le missioni all’estero americane, e con la sua durata ancora in valutazione, il Ministero della Difesa e la US Air Force hanno deciso di sostituire le ali del velivolo affinché il sistema d’arma rimanesse in condizione di combattimento.

Nel 2007 la Boeing si è aggiudicata il contratto da 1,1 miliardi di dollari per la costruzione delle nuove ali sostitutive nel suo impianto di Macon, in Georgia. Questo aggiornamento strutturale al A-10 Thunderbolt consentirà all’aeromobile di continuare a volare fino alla fine degli anni 2030.

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