Si è conclusa il 22 ottobre, in Sardegna, presso il poligono di Capo Teulada, la seconda edizione annuale dell’esercitazione CAEX (Complex Aviation Exercise) volta all’approntamento del personale della Forza Armata di prossimo impiego all’estero.

Come disposto dal Comando Aviazione dell’Esercito, la direzione dell’esercitazione CAEX II 2019, è stata assegnata al Comandante del 5° Reggimento AVES “Rigel”, Colonnello Francesco Spadolini che, attraverso lo sviluppo di un’esercitazione complessa volta alla pianificazione, organizzazione e condotta delle attività peculiari della Specialità, ha avuto la missione di coordinare le diverse tipologie di addestramento per mantenere e implementare le capacità operative dei Task Group, nonché quella di attivare l’integrazione sinergica degli assetti dell’Aviazione dell’Esercito e delle altre componenti specialistiche di Forza Armata.

L’esercitazione ha previsto la costituzione di 1 Task Force (TF), “Thunder”, con le relative cellule funzionali e 2 Task Group, “Alpha” e “Bravo”, rispettivamente diretti dal 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran” e dal 7° Reggimento AVES “Vega” e implementate da assetti del 1° Reggimento AVES “Antares”, del 21° Gruppo Squadroni “Orsa Maggiore”, da plotoni di fanteria aeromobile del 66° Reggimento “Trieste”, da 2 binomi K9 (composti da uomo e cane) del Centro Militare Veterinario (CE.MI.VET.) e da 1 team per l’evacuazione medica avanzata (Forward Medevac) del Policlinico Militare “Celio”. In addestramento anche aerei AMX del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare. Nel ruolo di OPFOR (Opposing Forces), un plotone del 3° Reggimento Bersaglieri.

Elisbarco da UH-90

Dal 16 al 22 ottobre si è svolta la fase di condotta articolata su una serie di attività addestrative in bianco che hanno trovato risoluzione nell’atto tattico finale presso il poligono di Capo Teulada. Ad assistere il Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Brigata Paolo Riccò, il Comandante della Brigata Aeromobile “Friuli”, Generale di Brigata Stefano Lagorio, il Comandante del Poligono Interforze Salto di Quirra, Generale di Brigata Aerea Michele Oballa e altre Autorità Militari.

Nello specifico l’atto tattico ha previsto l’acquisizione e la bonifica di un’area controllata dalle OPFOR con la neutralizzazione di due posti di osservazione avanzata, tramite l’impiego di due elicotteri AH-129, un raid aeromobile con l’utilizzo di otto elicotteri UH-90 e una coppia di AH-129 per il fuoco di copertura, e l’infiltrazione di un team sniper tramite la tecnica del fast rope da un elicottero CH-47F. Contemporaneamente, un team di operatori Forward Medevac, a bordo di un elicottero CH-47F, ha provveduto all’esfiltrazione di un ferito e, a seguito dell’abbattimento di un drone nelle avanguardie di una colonna nemica in avvicinamento, i due binomi K9 hanno quindi effettuato la bonifica del drone mentre nell’area giungeva una QRF (Quick Reaction Force), riserva orientata a fronteggiare minacce improvvise, composta da due squadre elitrasportate su CH-47F e scortate da due elicotteri AH-129.

Inserzione-sniper-con-fast-rope da Chinook

La CAEX II 2019 ha previsto l’impiego di circa 350 militari e 19 elicotteri della Forza Armata, nonché 1 aereo AMX dell’Aeronautica Militare. Grazie all’elevato profilo organizzativo e operativo sempre realistico ed efficace, alla costante vigilanza della polizia militare, al supporto logistico fornito dall’Aeronautica Militare e all’impegno di tutto il personale esercitato, la CAEX II 2019 si è svolta in una solida cornice di sicurezza e ha confermato l’importanza che tali esercitazioni hanno nell’orientare l’Esercito verso la conquista di obiettivi sempre più sfidanti.

Immagini: Comando Aviazione dell’Esercito

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