Dopo la cancellazione delle prime due iterazioni dell’esercitazione Red Flag-Alaska a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, e alle restrizioni di viaggio, e che si sarebbero dovute svolgere dal 1 aprile al 15 maggio e poi dall’11 al 26 giugno 2020, la terza iterazione Red Flag-Alaska 20-3 è andata in scena dal 1 al 14 agosto 2020. Questa è stata la prima grande esercitazione statunitense dall’inizio della pandemia.

I partecipanti all’esercitazione hanno completato circa 560 sortite e accumulato circa 1.500 ore di volo che hanno contribuito a far acquisire ai piloti la fiducia necessaria per eseguire operazioni di combattimento. La maggior parte delle operazioni di volo si sono svolte, come sempre, sul poligono Joint Pacific Alaska Range Complex (JPARC) che fornisce un ambiente di addestramento realistico, consentendo agli aviatori di addestrarsi a tutto campo, dalle abilità individuali alle abilità congiunte e complesse su larga scala. Con quasi 77.000 miglia quadrate di spazio aereo il JPARC offre varie opportunità di formazione su tutti i fronti; terra, aria, spazio e cyberspazio.

L’esercitazione è stata fantastica. Abbiamo avuto molte sfide, la più grande è stata quella del Covid, ma siamo stati in grado di superarle“, ha detto il Tenente Colonnello Gregory Hunger, Comandante del 353rd Combat Training Squadron. “Siamo stati in grado di ridurre l’impronta del Covid senza sacrificare l’addestramento e la capacità di combattimento“.

In genere, la pianificazione per una Red Flag-Alaska inizia otto mesi prima dell’esercitazione stessa, ma la pianificazione è stata ridotta in un periodo di tempo molto più breve proprio per affrontare le problematiche legate al Coronavirus. Il personale militare ha dovuto seguire le strette direttive in materia sanitaria della base aerea di Eielson riguardo a tutte le attività consentite dentro e fuori dalla base, e comunque non ha potuto lasciare la base per i primi 14 giorni della loro permanenza in Alaska con interazioni molto limitate o nulle con la comunità civile.

Per questa iterazione dell’esercitazione, è stato di sole sei settimane prima da quando ci è stato dato il ‘via libera’ e da quando ci è stato detto cosa avrebbero dovuto affrontare le unità aeree coinvolte.”, ha detto Hunger. “Il team del 353rd CTS e di tutto il 354nd Fighter Wing si sono impegnati per realizzarlo“.

Questa iterazione della Red Flag-Alaska, che ha visto la partecipazione per la prima volta degli F-35A e del 356th Fighter Squadron parte del 388th Fighter Wing, è stata più piccola rispetto agli anni precedenti, tuttavia i partecipanti di quinta generazione hanno assicurato tutta la necessaria potenza aerea alla Blu Air.

La formazione era composta dagli F-35A Lightning II di Eielson e di Hill AFB, Utah, insieme agli F-22A Raptor della Joint Base Elmendorf-Richardson, Alaska. Questa iterazione della Red Flag-Alaska è stata principalmente centrata sull’utilizzo dei velivoli di quinta generazione per fornire moderni ed aggiornati scenari di addestramento.

I bombardieri strategici B-1B Lancers assegnati al 37th Bomb Squadron della Ellsworth AFB, South Dakota, i rifornitori aerei KC-135 Stratotankers assegnati al 97th Air Refuelling Squadron della Fairchild AFB, Washington, e il 168th Air Refuelling Squadron dell’Alaska Air National Guard hanno supportato tutti gli scenari di combattimento durante le due settimane di esercitazione.

Oltre a tutta l’azione “aerea”, il personale addetto ai corsi di sopravvivenza, evasione, ricognizione e fuga (SERE) hanno assistito il personale delle operazioni speciali con operazioni di “terra”.

Ogni volta che abbiamo la possibilità di partecipare alla RED FLAG, è fondamentale per la nostra formazione.Maj. Matthew Roland, pilota di B-1B del 37th  Bomb Squadron. “Possiamo integrarci con i caccia di quinta generazione e vedere la guerra aerea in maniera realistica e possiamo addestrarci all’interno di una situazione più realistica“.

Il 18th Aggressor Squadron ha partecipato nel suo ruolo di aggressori nella formazione della Red Air. La sua missione che è quella di conoscere, insegnare e replicare le minacce per preparare i piloti alleati al combattimento nel mondo reale, è rimasta la stessa, ma gli F-16 Fighting Falcon dello squadrone hanno incrementato l’addestramento con i loro nuovi colleghi della quinta generazione.

Uno dei modi principali in cui sfideremo i caccia e i piloti di quinta generazione è utilizzare a nostra volta piattaforme di quinta generazione per aumentare le nostre forze e mostrare ai partecipanti come si comporta una minaccia di quinta generazione.“, ha detto il Tenente Colonnello Randolph Kinsey, Comandante del 18th AGRS.

Gli F-35 sono stati introdotti per la prima volta in una Red Flag-Alaska durante questa iterazione, che apre le porte alla futura partecipazione di velivoli di quinta generazione da parte di partecipanti nazionali ed internazionali. “Il futuro delle Red Flag sarà la quinta generazione.“, ha detto Hunger. La quarta iterazione della Red Flag-Alaska è attesa dall’8 al 23 ottobre 2020.

Photo credits: U.S. Air Force photo by Senior Airman Beaux Hebert, Airman 1st Class Aaron Guerrisky / 354th Fighter Wing Public Affairs

 

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