Si è conclusa la Campagna Antincendi Boschivi (AIB) che anche quest’anno, da giugno a settembre 2020, ha visto l’Esercito Italiano impegnato in prima linea su tutto il territorio nazionale. Le operazioni di volo dell’AIB 2020 sono state gestite dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) che ha avuto il compito di coordinare le missioni aeree della flotta dello Stato.

Come ogni anno l’Aviazione dell’Esercito (AVES) ha offerto il suo contributo garantendo la disponibilità di equipaggi di volo e l’impiego degli elicotteri in prontezza operativa sette giorni su sette, dall’alba al tramonto, per tutta la durata dell’esigenza nazionale. In particolare, la cooperazione si è articolata prevalentemente sulle basi di Viterbo, Lamezia Terme (CZ) ed Elmas (CA), con gli elicotteri multiruolo HH-412 e gli equipaggi di volo rispettivamente del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) “Aldebaran”, del 2° Reggimento “Sirio” e del 21° Distaccamento Permanente “Orsa Maggiore”.

Questa struttura operativa ha permesso agli elicotteri dell’Esercito di assicurare un tempestivo ed efficace intervento nelle aree del Paese più colpite dall’emergenza nella scorsa estate. Oltre ai propri assetti, l’AVES ha fornito anche il concorso di piloti e tecnici per l’impiego in equipaggi “misti” a bordo degli elicotteri AB-412 dei Vigili del Fuoco.

Il servizio antincendio boschivo è uno dei concorsi nell’ambito delle pubbliche calamità che l’Aviazione dell’Esercito assicura costantemente, a tutela e salvaguardia della popolazione e del patrimonio naturale del Paese.

Dove sono intervenuti gli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito?

Durante la campagna AIB 2020 appena conclusa, l’Aviazione dell’Esercito è intervenuta principalmente nelle regioni Lazio, Calabria, Sardegna, Umbria e Abruzzo, con un complessivo di 90 ore di volo svolte nelle diverse missioni nel corso delle quali sono stati effettuati oltre 300 lanci d’acqua sulle fiamme, per un totale di 300.000 litri.

Le peculiarità tecniche dell’elicottero, l’elevato addestramento e l’impegno degli equipaggi di volo dell’Esercito, hanno consentito la concentrazione dei rilasci d’acqua in luoghi particolarmente impervi ed irraggiungibili per gli altri mezzi di soccorso.

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Immagini: Comando Aviazione dell’Esercito

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