ultimi amx aeronautica militare
@ Aviation Report / Gianluca Conversi

Con l’arrivo degli ultimi AMX si arricchisce la collezione di velivoli storici volanti a Piacenza

Con l’atterraggio degli ultimi AMX, quattro velivoli, ancora operativi dell’Aeronautica Militare provenienti da Istrana, dove nei giorni scorsi si è conclusa la loro attività dopo 35 anni al servizio del Paese, si arricchisce la collezione di velivoli storici volanti presenti sul Distaccamento Aeroportuale di Piacenza, che già alla fine di febbraio aveva accolto gli elicotteri HH-212 di Grazzanise, andati anch’essi “in pensione” dopo oltre 40 anni di missioni in Italia e all’estero.

Vedere qualche pilota e qualche manutentore abbandonarsi a commozione davvero spontanea, fa indubbiamente un certo effetto. Uomini e donne in divisa che hanno volato e provveduto alla cura di un velivolo, decommissionato formalmente dall’Aeronautica Militare e infine atterrato per l’ultima volta nella sua casa definitiva, ma pur sempre uomini e donne.

Perdere qualcosa non è mai facile, commozione e un senso di tristezza per ciò che è stato ed ha significato fanno parte della vita, dell’essere umano e del tempo. Tutto ha un inizio e tutto, prima o poi, ha una fine.

Nelle luci che ormai vanno a calare di una giornata quasi estiva, i piloti che hanno accompagnato alla loro casa finale i 4 velivoli AMX International A-11 Ghibli hanno già lasciato la base di San Damiano, il personale di terra prepara come sempre il rimessaggio dei 4 aerei; le taniche vengono smontate, la cisterna compie la sua ultima routine, si agganciano i push-back e infine il trattore spinge gli aerei verso l’hangar sancendo in maniera definitiva la fine di 35 anni di servizio di questo caccia leggero dallo sviluppo travagliato ma che alla fine è stato l’aereo più impiegato in assoluto in missioni estere e che ha raggiunto livelli di affidabilità e disponibilità operativa davvero notevoli.

Giovedì 11 aprile, oltre all’arrivo degli ultimi AMX è una data da ricordare anche per un altro evento: è tornato in volo dopo ben 10 mesi il bellissimo FIAT G-91R nel programma di 10 voli per certificarne la navigabilità definitiva così come stabilito dall’ENAC. Un volo nel tardo pomeriggio che ha portato il sorriso a tutti. E non poteva mancare il contributo del 6° Stormo di Ghedi con un flyby di una coppia di Panavia Tornado IDS ed IT-ECR.

Ad allietare la rappresentanza degli studenti piacentini di ogni ordine e grado, autorità civili e militari, familiari ed ospiti ci hanno pensato le Frecce Tricolori presenti per “scortare” gli AMX e per eseguire una sessione addestrativa che porterà il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico verso il 1 maggio, data tradizionale per l’apertura della 64a stagione acrobatica, contrassegnata dalla lunga ed impegnativa trasferta in Nord-America che terrà la Pattuglia lontana dall’Italia per circa 2 mesi.

L’evento che si è svolto lo scorso 11 aprile ha inoltre costituito l’occasione per illustrare ad istituzioni ed imprese del territorio, addetti ai lavori e rappresentanti dei media le progettualità presenti e future della base comandata dal T.Col. Salvatore Occini, aeroporto militare che rimane un importante presidio operativo al servizio della Forza Armata ma che già da tempo ha tra i propri rinnovati compiti quello del recupero e della valorizzazione del patrimonio storico aeronautico.

Grazie infatti alle competenze del proprio personale specialista, e in collaborazione con un team di tecnici di ditte specializzate civili, come abbiamo già detto, è stato già portato a termine negli scorsi mesi il complesso restauro di un Fiat G-91, riportato in volo con la speciale livrea delle Frecce Tricolori in occasione della manifestazione aerea del Centenario dell’Aeronautica Militare che si era tenuta a giugno 2023 sull’aeroporto di Pratica di Mare.

Il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante della 1^ Regione Aerea, che ha presieduto l’evento, nel salutare le autorità e gli ospiti intervenuti, con i quali ha voluto innanzitutto condividere il sentimento di profonda tristezza e vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti del tragico incidente che ha colpito in queste ore la regione Emilia-Romagna, ha voluto ribadire “la centralità e l’importanza della base di Piacenza per l’Aeronautica Militare. Una base – ha aggiunto il Generale Vestito – pienamente operativa, come dimostra l’arrivo degli ultimi AMX oggi, e che rimane strategica nei piani della Forza Armata quale eventuale base di schieramento per attività operative, di addestramento ed esercitazioni, così come per attività di ricerca, sviluppo e testing nel settore aeronautico e dell’automotive grazie all’utilizzo delle strutture aeroportuali e a sinergie già in atto con realtà istituzionali, universitarie ed industriali“.

Tra le progettualità che la Forza Armata sta valutando e studiando per proiettarsi verso un utilizzo sempre più duale dell’aeroporto militare piacentino vi è quello di un Flying Museum che in futuro potrà consentire agli appassionati del mondo aeronautico e agli storici del settore di ammirare, anche in volo, questi assetti che hanno caratterizzato la storia centenaria della Forza Armata.

Tale ipotesi progettuale, per la quale è stato avviato uno specifico studio di fattibilità,  è stata presentata durante l’evento dal Generale di Divisione Aerea Luigi Del Bene, Comandante delle Forze da Combattimento. “La parola chiave di questa ipotesi progettuale è la sostenibilità – ha rimarcato il Generale Del Bene nel suo intervento – e intorno a questo stiamo lavorando per capire come ampliare le potenzialità di un reparto che già nella propria missione ha la valorizzazione del patrimonio storico aeronautico e che in prospettiva, grazie a sinergie con il territorio, alle nostre competenze nei processi manutentivi e di restauro e ricorrendo in maniera estesa a tecnologie avanzate ed immersive, contiamo di sviluppare ulteriormente in maniera integrata con le altre realtà museali della Forza Armata“.

Ora, il compito del Distaccamento Aeroportuale di Piacenza e di Difesa Servizi Spa, la società in house del Ministero della Difesa che si occupa di gestire e valorizzare gli asset del Dicastero, sarà di portare gli elicotteri HH-212 e gli AMX preservati ad ottenere la certificazione civile ENAC in un iter complesso ma fondamentale per poterli rivedere in volo e in occasioni speciali dando così corpo e vita al “Flying Museum” il cui bellissimo percorso è ormai tracciato.

Nell’occasione, è stato anche promosso l’evento “Aeronautica Militare Balloon Cup”, una competizione aerostatica unica nel suo genere in Europa e di respiro internazionale, che si svolgerà sull’Aeroporto di San Damiano dall’11 al 13 ottobre prossimi. Dell’iniziativa ha parlato il Tenente Colonnello Angelo Carusone, Capo Divisione Brand e Media di Difesa Servizi SpA, la società in house del Ministero della Difesa che si occupa di gestire e valorizzare gli asset del Dicastero, che ha ideato la competizione in collaborazione con l’Aeronautica Militare.

AMX

L’AMX, è un aereo da attacco e ricognizione sviluppato negli anni Settanta dall’Aeronautica Militare italiana in collaborazione con l’industria aeronautica italiana e brasiliana. Inizialmente concepito per integrare e sostituire altri velivoli in servizio, come il G.91R, il G.91 Y e gli F-104G, l’AMX fu sviluppato con l’adozione del propulsore Rolls Royce RB168 “Spey”, garantendo un buon rapporto prestazioni/costi e una produzione relativamente rapida.

Il primo prototipo, completato nel 1984, subì un incidente mortale durante i collaudi, ma il secondo prototipo decollò con successo nel novembre dello stesso anno. Successivamente, l’AMX fu assegnato all’Aeronautica Militare nel 1989 e progressivamente introdotto in vari stormi per sostituire i velivoli precedenti.

caccia AMX

Durante i suoi 35 anni di servizio, l’AMX ha accumulato oltre 240 mila ore di volo, partecipando a operazioni reali in diversi teatri operativi internazionali e missioni di supporto nazionale, come il supporto alle popolazioni colpite da calamità naturali. Il velivolo è stato aggiornato nel corso degli anni per migliorarne le capacità operative, diventando un assetto estremamente versatile capace di svolgere una vasta gamma di missioni, dall’attacco al suolo alla ricognizione ISR, fino al supporto ai contingenti a terra.

Tra le sue operazioni più significative si annoverano la partecipazione alle missioni NATO ISAF in Afghanistan, l’intervento in Kosovo, Libia, Iraq e Kuwait, e l’Operazione “Inherent Resolve” contro Daesh. Inoltre, l’AMX ha svolto importanti missioni nazionali, inclusa la ricognizione fotografica durante calamità come terremoti e alluvioni, dimostrando la sua versatilità e il suo valore come risorsa militare e di soccorso.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Gianluca Conversi, A. Bottazzi, M. Monteleone

Seguiteci anche sul nostro nuovo canale WhatsApp e sul nuovo canale Threads