Le principali compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Iran e Iraq o stanno dirottando gli aerei lontano dallo spazio aereo di entrambi i paesi, a seguito dell’attacco missilistico iraniano in Iraq, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, contro le forze guidate dagli Stati Uniti in Iraq.

Molte le compagnie aeree che stanno cancellando i voli, dopo che la FAA – Federal Aviation Administration statunitense ha vietato ai vettori americani di volare nella zona. Diversi altri vettori stanno comunque continuando le operazioni di volo sullo spazio aereo interessato. L’Iran ha sparato circa 24 missili balistici dal suo territorio colpendo due basi militari irachene che ospitano il personale della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Nel giro di poche ore, la FAA ha escluso i vettori statunitensi dallo spazio aereo sull’Iran, sul Golfo di Oman e sulle acque tra Iran e Arabia Saudita, citando “accresciute attività militari e accresciute tensioni politiche in Medio Oriente, che presentano un rischio involontario per le operazioni di aviazione civile statunitensi“. Il divieto di volo è arrivato poco prima che un Boeing 737-800NG della Ukraine International Airlines precipitasse poco dopo il decollo da Teheran, uccidendo tutte le 176 persone a bordo in un incidente, che al momento sarebbe dovuto ad un guasto ai motori.

Le compagnie aeree non statunitensi non sono vincolate dal divieto di volo della FAA, ma tutti gli altri enti per la sicurezza al volo tendono a seguire molto seriamente i suoi consigli quando decidono dove volare. Anche l’agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aerea (EASA) sta studiando la situazione. Le compagnie aeree hanno adottato molte misure di sicurezza per evitare di sorvolare le zone di conflitto dal 2014, quando il volo MH17 della Malaysia Airlines è stato abbattuto da un missile sparato dall’Ucraina, uccidendo 298 persone.

Lufthansa ha smesso di sorvolare su Iran ed Iraq e ha annullato il suo servizio giornaliero per Teheran e il prossimo volo di linea per Erbil, in Iraq, ha confermato la compagnia aerea mercoledì mattina. Air France-KLM, che ha bloccato i voli per la capitale iraniana già dal 2018, ha affermato che sospenderà comunque anche i voli attraverso lo spazio aereo iraniano e iracheno come misura precauzionale. British Airways ha affermato che un certo numero dei suoi voli sarà dirottato, come faranno anche anche Virgin Atlantic, Singapore Airlines Ltd, Malaysia Airlines, Air Canada e China Airlines.

Qatar Airways ha invece affermato che i suoi voli per l’Iraq funzionano regolarmente. L’uso dello spazio aereo iraniano e iracheno è particolarmente critico per la compagnia aerea del Qatar, alla quale è vietato sorvolare l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein dalla metà del 2017 a causa di una disputa con i suoi vicini.

Quindi nel complesso, tutti gli operatori diversi dai vettori del Medio Oriente stanno ora evitando del tutto la FIR Iran / Iraq. Il traffico che normalmente opera attraverso la FIR di Teheran e Baghdad sarà dirottato su altre direttrici. La scelta predominante per i voli est-ovest nell’area di Dubai è una rotta verso sud attraverso l’Arabia Saudita e l’Egitto, anche se ci sono avvertimenti per entrambi questi spazi aerei. Le rotte settentrionali per i voli Europa-Asia utilizzano prevalentemente una rotta Turchia-Armenia-Azerbaigian-Turkmenistan.

Questa la situazione dei voli aggiornata alle prime ore di giovedì 9 Gennaio 2020 via Flight Radar 24 sugli spazi aerei di Iran e Iraq, tutti i voli che interessano lo spazio aereo di Iraq e Iran sono di compagnie aeree mediorientali.

Questa la situazione dei voli aggiornata alle 19:25 di mercoledì 8 Gennaio 2020 via Flight Radar 24 sugli spazi aerei di Iran e Iraq, tutti i voli che interessano lo spazio aereo di Iraq e Iran sono di compagnie aeree mediorientali.

Immagini del traffico aereo: Fligh Radar 24

Print Friendly, PDF & Email
 

Rispondi