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Come funziona il convertiplano AW609? Ce lo spiega Leonardo

@ Aviation Report / Emanuele Ferretti

Siamo andati a Cascina Costa dove abbiamo avuto l’opportunità di vedere da vicino (e toccare) l’AW609 di Leonardo, un velivolo rivoluzionario in grado di unire la praticità di un elicottero con la velocità di un turboprop e che si appresta a ricevere la certificazione dell’FAA (Federal Aviation Administration).

La storia dell’AW609: basato sulla tecnologia del ben più grande Bell V-22 Osprey e sulle esperienze della Bell con il velivolo sperimentale XV-15, il Bell/Agusta BA609 ha volato per la prima volta nel 2003 per 36 minuti. Nel giugno 2011, la allora AgustaWestland – oggi divisione elicotteri di Leonardo – ha assunto la piena proprietà del programma rinominando il velivolo con il nome “AW609” e proseguendo in tutta autonomia allo sviluppo del velivolo fino ad arrivare all’agosto 2022 quando, durante lo Jesolo Air Show, Leonardo ha presentato la versione di serie dell’AW609 davanti migliaia di appassionati di volo.

Ma cosa ha di rivoluzionario questo velivolo?

In fase di decollo e atterraggio l’AW609 si comporta come un normale elicottero, con i due rotori posti all’estremità dell’ala che garantiscono un comportamento assolutamente neutro, ma appena decollati e raggiunta un’idonea velocità, i rotori ruotano progressivamente in avanti fino a che, raggiunta la posizione orizzontale, agiscono come eliche traenti. Durante questo processo di trasformazione che si completa all’interno di un “corridoio” di conversione gestito automaticamente ed in tutta sicurezza dai computer di bordo, la portanza è progressivamente trasferita dai rotori all’ala, il tutto sotto il controllo del pilota e senza compromettere il comfort di volo.

Una volta raggiunta la configurazione “aereo”, il convertiplano si comporta come il migliore dei turboprop e può portare comodamente nove passeggeri fino a 1400 km di distanza ad una velocità di crociera di 500km/h, il tutto in un ambiente pressurizzato che garantisce un confort impareggiabile.

I vantaggi di questo velivolo sono lampanti: l’AW609 consente sia il volo stazionario unito al decollo e atterraggio verticale (non ha bisogno quindi di atterrare in una pista ma in piazzole in grado di ospitare un AW189), sia un raggio d’azione e una velocità di crociera doppia rispetto a un elicottero di pari capacità così come una quota operativa ben più elevata per superare condizioni meteo difficili. In pratica unisce la versatilità tipica di un elicottero alla velocità e alla comodità di un turboelica, abbattendo costi, tempi di percorrenza e di imbarco dei passeggeri.

L’AW609, il cui peso massimo al decollo è di circa 8 tonnellate e la cui cellula è stata realizzata interamente in moderni materiali compositi, è in grado di compiere la procedura di conversione (dal profilo di volo tipico dell’elicottero a quello dell’aeroplano e viceversa) in circa 40 secondi. Questa versatilità, oltre a garantire velocità e autonomia molto più elevate di un elicottero, permette al convertiplano AW609 di volare ad un’altitudine di quasi 8.000 metri grazie ad una cabina pressurizzata ed al previsto sistema di protezione contro la formazione di ghiaccio.

Il velivolo di Leonardo è provvisto di un triplice sistema di controllo del volo digitale del tipo fly-by-wire (FBW), che assicura eccellenti caratteristiche di manovrabilità, riduzione del peso complessivo dell’aeromobile, sicurezza e semplicità/contenimento dei costi di manutenzione. Tutti i parametri necessari alla condotta del convertiplano sono presentati su un avanzato cockpit dotato di schermi a cristalli liquidi ‘touch screen’. Tutti i principali sistemi sono ridondanti, in maniera da garantirne il regolare funzionamento in caso di guasti e contribuendo a mantenerne elevati gli standard di sicurezza.

Spinto da due motori Pratt & Whitney PT6C-67A l’AW609 può volare ad oltre 500 km/h e con un raggio d’azione di quasi 1.400 km che salgono a quasi 2.000 con i serbatoi ausiliari. Per specifiche missioni, al fine di aumentare l’autonomia e la capacità di carico, l’AW609 può anche decollare percorrendo solo brevi tratti di pista ricorrendo a un parziale angolo di inclinazione in avanti delle gondole motore / rotori.

L’AW609 può trasportare fino a nove passeggeri nel comfort di una cabina pressurizzata, trasformando viaggi privati ​​e d’affari, EMS, SAR, operazioni offshore e pattugliamento, servendo sia il settore privato che, in futuro, quello governativo.

Già ma com’è l’AW609 visto da vicino?

Con i motori in configurazione di atterraggio e le eliche posizionate molto in alto, la prima sensazione che si ha è di estrema sicurezza: si può girare intorno al velivolo senza troppi problemi e senza i rischi tipici di un elicottero. Fa impressione vedere il profilo delle pale, un design unico frutto di un lungo ed attento studio ingegneristico che da subito rende l’idea dell’enorme lavoro fatto su questo velivolo.

I motori, PT6C-67A, gli stessi dell’AW139, li conosciamo bene tutti, sono sinonimo di potenza ed affidabilità, un valore aggiunto a questo velivolo. Poi l’occhio cade ai tanti sistemi di sicurezza, a cominciare dagli alberi che collegano i due sistemi di movimentazione delle gondole motore e che, in caso di avaria di uno dei due sistemi, permette al convertiplano di cambiare configurazione e di far atterrare l’AW609 in tutta sicurezza.

È incredibile il lavoro fatto su questo velivolo per la sicurezza, da solo spiega il lungo periodo di gestazione di questo velivolo ormai prossimo alla certificazione e all’entrata in servizio. La cabina è la cosa che più mi ha stupito di questo velivolo: a vederla da fuori sembra stretta ed angusta, ma vista dal vivo la sensazione è ben diversa e pur non essendo molto alta, lo spazio a disposizione è tanto, già me la immagino in configurazione vip con i sedili in pelle e tutte le comodità del caso.

Grande è anche il portellone di ingresso, grande abbastanza per permettere ad uno spilungone come me di entrare comodamente o di far passare comodamente una barella (nella configurazione HEMS): questo la dice lunga sulla lungimiranza di Leonardo di poter utilizzare questo velivolo per le più svariate missioni

Che dire: ci sono attualmente tanti progetti avveniristici che riguardano il mondo aeronautico ma l’AW609 è qui, ha maturato l’esperienza e le ore di volo per essere definito un mezzo sicuro, veloce, sostenibile ed affidabile, ed è pronto per essere consegnato ai clienti che ne hanno capito le enormi potenzialità in tutti i tipi di missione.

Abbiamo intervistato l’Ing. Giovanni Mazzoni, Responsabile del Programma AW609 per Leonardo, che ci ha spiegato come funziona l’AW609, il primo convertiplano destinato alla certificazione civile.

Testo e immagini: Emanuele Ferretti

Emanuele "Mané" Ferretti: Emanuele Ferretti, per gli amici Manè, è da sempre un grande appassionato di volo. Oltre ad avere all'attivo diverse centinaia di ore di volo in parapendio ed in paramotore, Mané lavora in una azienda aeronautica in provincia di Ascoli Piceno. La passione per la fotografia e per la natura lo ha portato a scoprire il mondo con i mezzi più disparati: dalla canoa, alla moto, al paramotore.

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