F-35B Aeronautica Militare
@ Aviation Report / Gianluca Vannicelli

Il Comandante della NATO in Europa, Gen. Wolters, cambia la sua previsione e porta da 450 a 550 gli F-35 operativi in Europa entro il 2030

Gli F-35 nell’Europa orientale stanno svolgendo missioni operative di intelligence, sorveglianza e ricognizione come parte della risposta della NATO all’invasione russa dell’Ucraina, ha confermato il 30 marzo scorso il comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti, e si aspetta che la presenza del caccia stealth di quinta generazione in Europa si espanderà entro la fine del decennio, superando le previsioni precedenti.

Il Generale dell’US Air Force Tod D. Wolters, anche Comandante Supremo della NATO in Europa (SACEUR – Supreme Allied Commander Europe), ha aggiunto che gli F-35 europei forniranno un enorme miglioramento nella capacità strategica degli Stati Uniti e dell’Alleanza Atlantica come già dimostrato proprio dagli F-35 americani che stanno già contribuendo alla missione di sicurezza e deterrenza in questo momento di crisi internazionale.

A metà febbraio, appena prima dell’inizio dell’attacco russo all’Ucraina, gli Stati Uniti hanno schierato gli F-35A dalla base aerea di Hill, nello Utah, presso la base aerea di Spangdahlem, in Germania, per migliorare la posizione di difesa della NATO. Questi velivoli, il 24 febbraio scorso, sono stati  successivamente inviati in Romania e in Polonia per rafforzare il fianco orientale dell’Alleanza Atlantica. “Gli F-35A statunitensi, che abbiamo in questo momento, sono in uso e sono stati molto efficaci nello svolgere alcune attività ISR. Questo rivela solo quanta maggiore capacità avremo una volta che la nostra flotta sarà completa“, ha aggiunto Wolters.

L’USAF ha schierato anche gli F-15 e gli F-16 nell’Europa orientale durante questa crisi, ma le prestazioni degli F-35 sono seguite molto da vicino dai politici americani poiché il loro successo in queste operazioni potrebbe fare molto per rafforzare la fiducia del governo USA nel programma. Wolters non ha voluto aggiungere altro sull’importanza delle capacità dell’F-35 in Europa, ma sembra sempre più probabile che il caccia giocherà un ruolo chiave nella futura difesa del vecchio continente.

Come sappiamo l’F-35 è stato acquistato da Italia (90), Regno Unito (138), Germania (35), Danimarca (27), Norvegia (52), Olanda (46), Finlandia (64), Svizzera (36), Belgio (34), Polonia (32). A giugno 2021, il generale Wolters aveva previsto che entro il 2030 potevano esserci più di 450 esemplari di F-35 in Europa. Ai quali per vicinanza ed importanza strategica dobbiamo aggiungere anche gli F-35I Adir di Israele, con i quali Stati Uniti, Regno Unito ed Italia si sono già più volte addestrati per condividere tattiche e procedure di utilizzo del caccia stealth di quinta generazione.

Da allora, Finlandia e Germania hanno dichiarato che acquisteranno anche il caccia F-35, unendosi agli partners che hanno iniziato a schierare la F-35 o lo faranno nei prossimi anni. La risposta all’aggressione russa ha contribuito a modificare la previsione di Wolters che ha detto questa aumenterà. “La disposizione delle nazioni della NATO rispetto all’F-35 sta crescendo drammaticamente … ne abbiamo 100 nel continente in questo momento, e prevediamo che nel 2030 questo numero crescerà fino a 550, e questa sarà una buona flotta“.

A marzo 2022, con oltre 770 velivoli operativi da 34 basi e navi in tutto il mondo, l’F-35 svolge un ruolo cruciale nella deterrenza integrata degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Oltre 1.585 piloti e 11.860 addetti alla manutenzione sono stati formati, e la flotta di F-35 ha raggiunto quasi 490.000 ore di volo cumulative. Nove nazioni hanno F-35 operativi da basi sul territorio nazionale, 12 servizi hanno dichiarato l’Initial Operational Capability e sei servizi hanno utilizzato gli F-35 in operazioni di combattimento. 15 aeronautiche e marine stanno volando con gli F-35 ed hanno svolto 283.375 sortite completando più di 269 rischieramenti operativi.