Martedì 1 settembre 2026, sul Piazzale Bandiera dell’ISMA – Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, si è svolta la Cerimonia di Passaggio di Consegne tra il Colonnello Mauro Nazzi, Comandante uscente della Scuola Militare “G. Douhet” ed il Colonnello Armando Giuranna, Comandante subentrante.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante delle Scuole dell’AM/3a Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, e delle autorità civili, tra le quali il Sindaco di Firenze Sara Funaro, religiose e militari locali.
Lo schieramento era composto dal personale del quadro permanente ed allievi della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, dalla Bandiera d’Istituto della Scuola, dal Gonfalone della Regione Toscana, unitamente ai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
La cerimonia del Cambio di Comando
Il Colonello Nazzi, dopo due anni di permanenza alla Scuola, nel suo discorso di saluto ha voluto in primo luogo ringraziare tutti i suoi collaboratori e il personale docente. Si è poi rivolto direttamente agli allievi esprimendo un vivo apprezzamento per “la vitalità, la viva intelligenza e le aspettative di ognuno di voi: vi assicuro, siete stati sempre al centro dei miei pensieri e delle nostre azioni. Da Comandante – ha proseguito il Col. Nazzi – ho avuto il privilegio di seguire la vostra fase di crescita, di cogliere le emozioni, le preoccupazioni e le ambizioni di ciascuno di voi. Auguro a voi ogni bene e che riusciate a realizzare ogni vostro sogno. Continuate ad impegnarvi e a tenere alto il nome della scuola Douhet, qualunque sia il futuro che saprete costruirvi”.
Il nuovo Comandante del liceo dell’Aeronautica Militare, il Colonnello Giuranna, ha da subito espresso l’emozione e la gratitudine per il prestigioso incarico che si appresta a svolgere: “raccolgo questo testimone con orgoglio e senso di responsabilità, con la piena consapevolezza dell’importante lavoro realizzato da chi mi ha preceduto”. Rivolgendosi poi agli allievi, il Col. Giuranna ha espresso “grande rispetto e stima per voi perché con la vostra scelta avete dimostrato una forte determinazione e volontà nonostante la giovane età”.
Ha poi preso parola il Generale di Brigata Aerea Edi Turco, il quale ha accolto il neo Comandante della Douhet garantendogli tutto il supporto necessario affinché la Scuola possa ambire ad un futuro ancora più ambizioso. “Il compito che ti attende – ha evidenziato il Gen. Turco, rivolgendosi al Col. Giuranna – è carico di responsabilità. Responsabilità che iniziano sin da subito con l’impegno più alto: l’incorporamento degli allievi del nuovo Primo Corso. Domani quaranta famiglie ci affideranno il loro bene più prezioso: i propri figli. A tutti noi spetta il compito non solo di custodirli, ma di coltivarne l’animo ed elevarne lo spirito”.
Il passaggio della Bandiera d’Istituto
La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Generale Vestito, il quale ha evidenziato come “il cambio di comando rappresenti un momento di continuità, nel quale cambia la persona alla guida, ma restano la missione, i valori e le tradizioni della Scuola. La Douhet – ha proseguito il Gen. Vestito – ha il compito fondamentale di formare giovani donne e uomini, aiutandoli a diventare persone migliori e cittadini consapevoli. Investire nella loro formazione significa investire nel futuro della nostra Forza Armata e, ancora di più, nel futuro del Paese. A loro chiediamo impegno, curiosità, coraggio e la capacità di mettere le proprie ambizioni al servizio degli altri”.
Momento centrale e particolarmente significativo della cerimonia è stato il passaggio della Bandiera d’Istituto. Dinanzi al Generale di Brigata Aerea Edi Turco, Comandante dell’ISMA, il Colonnello Nazzi ha consegnato la Bandiera al Colonnello Giuranna, sancendo simbolicamente il passaggio di responsabilità e la continuità nella guida della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”.
Intervista al Generale Francesco Vestito e al Colonnello Armando Giuranna
A margine della cerimonia abbiamo avuto la possibilità di porre alcune domande al Generale Francesco Vestito e al Colonnello Armando Giuranna sulla formazione degli allievi della scuola e dell’Aeronautica Militare più in generale.
Generale Vestito, l’Aeronautica Militare sta evolvendo sempre di più verso nuovi domini come spazio, cyber e intelligenza artificiale, quale ruolo ritiene debba avere questa scuola nel coltivare negli studenti la passione per questi temi?
L’Aeronautica Militare già dal 2000, è organizzata in base a tre alte funzioni. Una operativa, con tutti ciò che sono gli assetti aerei e terrestri; una seconda, logistica, a supporto delle operazioni; e infine una terza funzione formativo-addestrativa che fa capo al Comando delle Scuole e che comando con onore e orgoglio.
Sono 15 gli enti di formazione che fanno capo al Comando delle Scuole e che vedono l’impiego di circa 6000 uomini e donne. Il mio compito è quello di essere vicino a queste persone e di assicurare che tutte le attività siano standardizzate alle procedure che il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica o il Capo di Stato Maggiore della Difesa impartiscono.
Ovviamente abbiamo anche l’onere di pensare al futuro delle nuove capacità e tra queste – di sicuro – la cyber security e lo spazio. Penso anche ai velivoli unmanned. In tal senso, l’Aeronautica Militare ha recentemente costituito a Frosinone il 66° Stormo, sede del nuovo polo formativo e addestrativo dedicato ai sistemi a pilotaggio remoto e che dipende proprio dal Comando delle Scuole. Questo perché ci si è accorti che il velivolo senza pilota sarà uno degli strumenti del futuro.
A breve, inoltre avvieremo dei corsi tesi all’uso dei Large Language Model e più in generale dell’AI.
Questi corsi sull’intelligenza artificiale, li inserirete anche in Accademia e nelle altre scuole della Forza Armata?
Abbiamo già dei percorsi in Accademia Aeronautica, in collaborazione con la Federico II. Allo stesso tempo ci stiamo adoperando per attivare corsi analoghi anche nelle altre scuole ed enti di formazione.
Sempre sull’intelligenza artificiale. Generale, secondo lei agevolerà le attività dell’Aeronautica Militare o in un certo senso potrà complicarle. Penso ad una maggiore gestione della cyber security o ad uno stretto controllo dell’output dell’intelligenza artificiale.
Mi limito a fare un commento attinente al mio compito di Comandante delle Scuole: l’AI è uno strumento ormai a disposizione dei più giovani. Dobbiamo quindi pensare a come agevolare un’alfabetizzazione della stessa, scoraggiandone un cattivo utilizzo. Noi vogliamo assicurarci che il nostro personale usi l’AI, ma in maniera corretta.
Una domanda più tecnica, Generale. Come va l’addestramento con il T-345?
Il T-345 vola ormai già da un anno. Abbiamo maturato circa 2000 ore di volo e costituirà senza dubbio il punto di forza del passaggio al velivolo jet. E’ un velivolo che continua ogni giorno a darci molte soddisfazioni, soprattutto per il risparmio energetico, il consumo di carburante si è ridotto del 70%. Al 61° Stormo di Galatina, sul T-345, abbiamo già addestrato tanti allievi, molti stranieri e siamo ad un buon punto.
Generale, una sua impressione sulla cerimonia di oggi non solamente da Comandante delle scuole, ma come uomo.
Mi tocca particolarmente, perché qui abbiamo a che fare con ragazzi di 15, 16 anni. Quindi subito il pensiero va al nostro ruolo di genitori. Comprendo che è un’età un po’ difficile, di passaggio, dove si comincia a conoscere meglio la società e si acquisisce una certa autonomia e libertà di pensiero.
Guardo con rispetto ai comandanti uscente e subentrante e al comandante dell’ISMA, il Generale Turco, per l’impegno che devono garantire per assolvere alla missione che ci siamo preposti 20 anni fa con l’istituzione della Douhet: curare non solo la formazione didattica di questi ragazzi e ragazze ma mettere le basi per formare ottimi cittadini istruiti ai valori dello Stato, della Repubblica, delle Istituzioni nel rispetto delle persone.
La nostra sfida, quella del comandante Giuranna che subentra oggi, è proprio quella di guardare al futuro e adeguare i moduli formativi a queste nuove generazioni per creare quei leader con di cui abbiamo bisogno. Leader non solo in ambito militare. Anzi, devo dire la verità se andranno anche nella società civile ancor meglio per noi, perché distribuiremo un pensiero di etica, valori, e morale.
Colonnello Giuranna, assumere il comando della Douhet significa guidare non solo un liceo militare, ma un vero e proprio laboratorio di formazione di cittadini e, potenzialmente, di futuri ufficiali. Qual è la visione che intende imprimere alla scuola in un mondo in rapida trasformazione e in un momento in cui le nuove generazioni devono confrontarsi con sfide tecnologiche, geopolitiche e valoriali sempre più complesse?
Innanzitutto, raccolgo questo incarico con profonda emozione e senso di responsabilità. Responsabilità di dover formare dei giovani ragazzi e ragazze che entrano in questa Scuola a 15 anni e che si aspettano, così come le loro famiglie, il meglio. Ci aiuta in questa grandissima sfida l’essere legati alle tradizioni e ai valori del nostro Istituto e della nostra Forza Armata.
La nostra missione – e la mia visione – è quella di formare e accompagnare gli allievi nella loro crescita per diventare dei buoni cittadini che magari tra altri vent’anni possano guidare non solo la Forza Armata stessa ma, come giustamente detto anche dal Comandante delle Scuole, anche guidare, in qualità di leader, le istituzioni pubbliche e civili.
Colonnello Giuranna, dal punto di vista tecnico-formativo, quali innovazioni o potenziamenti (ad esempio nell’ambito della STEM, della simulazione o delle competenze digitali) si possono introdurre o rafforzare nel percorso della scuola per allineare la preparazione degli allievi alle esigenze future dell’Aeronautica Militare e del settore aerospaziale in generale?
Noi già oggi abbiamo un’offerta formativa che prevede un numero di ore di lezioni aggiuntive per le discipline STEM e questo “delta” lo utilizziamo proprio per stimolare quanto più possibile questi ragazzi in questi ambiti che lei ha descritto e in cui tra l’altro l’Aeronautica Militare eccelle.
Sono tanti i progetti che mandiamo avanti nell’ambiente scientifico prettamente aeronautico. Alcuni temi sono magari quelli legati allo space weather, all’utilizzo consapevole ed ecosostenibile dello spazio, oppure progetti improntati sull’utilizzo di diversi modelli di intelligenza artificiale. Tutti questi lavori svolti sempre in sinergia con le nostre istituzioni aeronautiche.
Però ritornando alla nostra missione e alla nostra visione della scuola, continuiamo ad offrire agli allievi progetti anche in ambiti più umanistici, quali per esempio il teatro o la poesia. La settimana scorsa – ad esempio – gli allievi del secondo anno hanno terminato un corso specifico in Consapevolezza Emotiva e Public Speaking.
Douhet: il liceo dell’Aeronautica Militare
Inaugurata nel 2006, la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet prende il nome dal generale Giulio Douhet (1869-1930). Teorico militare riconosciuto a livello mondiale per le sue intuizioni sull’impiego strategico del mezzo aereo. La Scuola ha visto negli anni giurare più di 600 allievi appartenenti ai corsi Astro, Bora, Crono, Dardo, Espero, Fides, Ghibli, Iris, Lyra, Mito, Nadir, Omega, Perseo, Rigel, Sirio, Taurus, Ursa, Vega, Zenit e Astro II.
La Douhet è il liceo dell’Aeronautica Militare che svolge i corsi dell’ultimo triennio negli indirizzi classico e scientifico, al quale si accede per concorso pubblico. Il concorso viene bandito annualmente ed è rivolto a giovani di ambo i sessi compresi tra il 15° e 18° anno di età. La formazione umanistica e scientifica, prevista dal Piano d’Offerta Formativa in aderenza ai programmi ministeriali previsti per il triennio conclusivo del Liceo Classico e Scientifico, è supportata da molteplici attività culturali, sportive e d’istruzione.
Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet: offerta formativa
La programmazione didattica è sviluppata a tempo pieno con modalità organizzative di tipo collegiale. Comporta inoltre una forte interazione tra l’ambiente scolastico e la comunità locale, con particolare riferimento al contesto artistico e culturale della città di Firenze. Lo scopo dell’Istituto è di favorire una bilanciata crescita degli allievi. Sotto il profilo umano, culturale, morale, fisico e di carattere affinché abbiano le necessarie competenze per affrontare le sfide del domani.
La Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet rappresenta il primo gradino della formazione d’eccellenza dell’Aeronautica Militare. È situata a Firenze nel cuore del Parco delle Cascine, all’interno del complesso storico dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche. Questa istituzione offre il secondo triennio del liceo classico e del liceo scientifico tradizionale. Gli allievi vivono un percorso a tempo pieno che unisce istruzione ministeriale, disciplina militare e attività aeronautiche.
Docenti civili e personale militare collaborano sotto la guida di un ufficiale dell’Aeronautica Militare, che svolge il duplice ruolo di comandante e dirigente scolastico.
La vita alla Douhet
Gli allievi, provenienti da tutta Italia, convivono in un ambiente che promuove crescita umana, culturale, morale, fisica e caratteriale. La giornata integra lezioni, studio assistito, attività sportive, culturali e istruzione aeronautica. Il programma “Giovani Aquile”, inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, prevede fasi di familiarizzazione al volo. Gli allievi, ad esempio, effettuano voli a bordo degli alianti e dei velivoli SIAI S.208/M del 60° Stormo. Inoltre visitano e prendono parte anche alle attività di reparti dotati di caccia come gli Eurofighter. Così, si possono sperimentare procedure di volo e consolidare la passione per la cultura aeronautica.
La Scuola organizza regolarmente Open Day per consentire a famiglie e studenti di conoscere strutture, docenti e allievi. Le edizioni recenti hanno previsto aperture nei mesi di marzo e aprile, con possibilità di visitare aule, impianti sportivi e spazi ricreativi. Il contesto fiorentino favorisce inoltre interazioni con la comunità sociale e il patrimonio artistico della città, arricchendo il percorso educativo.
Come si svolge la vita quotidiana alla Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet? Gli allievi indossano l’uniforme, seguono regole chiare orientate al senso del dovere, alla lealtà, alla disciplina e al rispetto. Partecipano alle lezioni, a cerimonie significative come il giuramento e la consegna dello spadino. Ogni corso riceve un nome evocativo di riferimenti astronomici, mitologici o naturali, secondo una tradizione iniziata con il corso Astro e proseguita fino al recente Astro II.
Come accedere alla Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet: il concorso
L’ammissione alla Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet avviene tramite concorso pubblico per esami. Il concorso viene bandito annualmente dalla Direzione Generale per il Personale Militare. Viene pubblicato sul portale del reclutamento e sul sito dei concorsi della Difesa, generalmente tra febbraio e marzo.
I candidati devono possedere cittadinanza italiana, frequentare la seconda classe della scuola secondaria di secondo grado e rientrare nella fascia di età indicata nel bando. Il percorso selettivo comprende una prova preliminare (test attitudinali a risposta multipla), accertamenti sanitari, prove psico-attitudinali, ginnico-sportive e culturali. Le domande annuali si aggirano intorno alle 500 unità, a conferma dell’interesse verso questa opportunità formativa.
Gli allievi ammessi vengono incorporati a settembre. Al termine del percorso conseguono il diploma di Stato. Una percentuale di posti nei concorsi per l’Accademia Aeronautica e le altre Accademie Militari viene riservata agli allievi delle scuole militari. Questo offre un canale privilegiato a chi desidera proseguire la carriera nelle Forze Armate. Chi preferisce il percorso civile esce comunque con una solida preparazione culturale.
Molti si chiedono se la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet vincoli obbligatoriamente alla carriera militare. La risposta è no. Il diploma apre tanto alla prosecuzione negli istituti di formazione superiore delle Forze Armate quanto a studi universitari o professioni civili. La Scuola forma prima di tutto cittadini responsabili, capaci di affrontare le sfide future con disciplina, senso del dovere e competenze solide.
Per aggiornamenti su bandi, Open Day e attività, il riferimento resta il portale ufficiale dell’Aeronautica Militare.
Testo: Stefano Monteleone e Chiara Rosati
Immagini: Stefano Monteleone e Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare / Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet






