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Classifica delle prime 10 aeronautiche militari più forti e con più velivoli del 2023

@ USAF Airman 1st Class Cedrique Oldaker

Anche quest’anno il noto portale specialistico Flight Global ha pubblicato il suo World Air Forces 2023, annuario che descrive in dettaglio le flotte di aerei militari di 162 nazioni e riporta dati e statistiche estratti dal software Cirium sulle flotte aeree militari mondiali. Come ogni anni, sicuramente, la più interessante è la classifica delle prime 10 aeronautiche militari più forti e con più velivoli del 2023.

Naturalmente sono numeri molto vicini alla realtà e in molti casi esatti. Per altri le informazioni ufficiali non sempre sono riscontrabili e non sempre ricalcano la realtà, soprattutto in questo momento con la guerra tra Russia e Ucraina sulle quali è ancora molto incerto il numero di perdite subite in termini si aerei ed elicotteri persi in combattimento. Seppur da prendere come dati indicativi queste classifiche rispecchiano l’attuale panorama delle flotte aeree militari mondiali, almeno di quelle più importanti numericamente e strategicamente, e ci danno un’idea delle forze in campo che, in alcune regioni, troviamo contrapposte.

In prima posizione troviamo anche per quest’anno gli Stati Uniti d’America con 13.300 velivoli, il 25% di tutti gli aerei militari operativi nel mondo e in ultima posizione la Francia con 1.004 aerei, il 2% della flotta mondiale, ed ancora l’unica nazione europea nei primi 10 posti. L’Italia secondo questo rapporto, tra Aeronautica, Esercito e Marina, conta 850 aeromobili in servizio.

Classifica delle prime 10 aeronautiche militari più forti e con più velivoli del 2023:

1. USA con 13.300 velivoli (25%) (+54 rispetto al 2022)
2. Russia con 4.182 velivoli (8%) (+9 rispetto al 2022)
3. Cina con 3.284 velivoli (6%) (-1 rispetto al 2022)
4. India con 2.200 velivoli (4%) (+18 rispetto al 2022)
5. Corea del Sud con 1.602 velivoli (3%) (+7 rispetto al 2022)
6. Giappone con 1.451 velivoli (3%) (+3 rispetto al 2022)
7. Pakistan con 1.413 velivoli (2%) (+26 rispetto al 2022)
8. Egitto con 1.069 velivoli (2%) (+7 rispetto al 2022)
9. Turchia con 1.065 velivoli (2%) (+8 rispetto al 2022)
10. Francia con 1.004 velivoli (2%) (- 51 rispetto al 2022)
11. Altri con 22.695 velivoli (43%) (- 86 rispetto al 2022)

Totale della flotta mondiale 53.265 aerei militari (100%) (- 6 rispetto al 2022)

Un totale registrato di 53.271 velivoli attivi rappresenta un riduzione netta di 6 dal rapporto dello scorso anno della flotta globale, praticamente possiamo dire che è rimasta invariata rispetto allo scorso anno, con una contrazione complessiva dello -0,011%. Anche quest’anno il Medio Oriente ha visto una variazione percentuale positiva nella dimensione totale della flotta, con una crescita di 71 velivoli, fino a 4.485, rappresentando un aumento del 1,6% circa. In crescita del 1% anche l’Africa con 4.118 velivoli in flotta. Al contrario le regioni Asia-Pacifico, Russia & CIS, Nord e Sud America restano sostanzialmente invariate, mentre l’Europa continua a vedere una riduzione del 2% circa della dimensione complessiva della flotta pari a 196 unità in meno e così ferma ad un totale 8.130 unità.

Resta invariata anche la classifica delle flotte degli aerei da combattimento che mantiene nelle prime quattro posizioni sempre le stesse nazioni anche se con un ordine leggermente diverso. Ritroviamo al primo posto gli Stati Uniti, al secondo la Cina, al terzo la Russia e al quarto l’India. Come lo scorso anno anche in questo caso nei primi 10 posti non troviamo nessuna nazione Europea. Ecco di seguito la classifica completa.

Classifica delle prime 10 aeronautiche militari con più aerei dal combattimento del 2023

1. USA con 2.757 velivoli da combattimento (19%) (+17 rispetto al 2022)
2. Cina con 1.570 velivoli da combattimento (11%) (-1 rispetto al 2022)
3. Russia con 1.517 velivoli da combattimento (10%) (+6 rispetto al 2022)
4. India con 707 velivoli da combattimento (5%) (+13 rispetto al 2022)
5. Corea del Nord con 572 velivoli da combattimento (4%) (invariato rispetto al 2022)
6. Corea del Sud con 500 velivoli da combattimento (3%) (+8 rispetto al 2022)
7. Pakistan con 453 velivoli da combattimento (3%) (+6 rispetto al 2022)
8. Arabia Saudita con 364 velivoli da combattimento (3%) (invariato rispetto al 2022)
9. Egitto con 333 velivoli da combattimento (2%) (-5 rispetto al 2022)
10. Taiwan con 285 velivoli da combattimento (2%) (-3 rispetto al 2022)
11. Altri con 5,601 velivoli da combattimento (38%) (- 95 rispetto al 2022)

Totale della flotta mondiale 14.659 aerei da combattimento (100%) (- 54 rispetto al 2022)

A livello regionale il Nord America e la Russia vedono piccoli aumenti o riduzioni, rispetto allo scorso anno, con rispettivamente 13.676 e 5.053 unità nelle loro flotte di aerei ed elicotteri militari. L’Europa come detto registra una diminuzione del 2% rispetto allo scorso anno con un totale di 8.130 suddiviso in:

1. Aerei da combattimento: 2.008 (- 105 rispetto al 2022)
2. Aerei speciali: 245 (+3 rispetto al 2022)
3. Aerei da rifornimento in volo: 49 (- 2 rispetto al 2022)
4. Aerei da trasporto: 588 (- 20 rispetto al 2022)
5. Aerei ed elicotteri da addestramento: 1.912 (- 77 rispetto al 2022)
6. Elicotteri da combattimento e supporto: 3.328  (+5 rispetto al 2022)

Classifiche 2023 per tipologia di aereo ed elicotteri

Sono anche molto interessanti le classifiche per tipologia di aereo ed elicotteri, attivi ed operativi, ed ecco che per quanto riguarda i velivoli da combattimento nelle prime tre posizioni troviamo sempre l’iconico F-16 Fightning Falcon (2.184 -64 rispetto al 2022), la famiglia Su-27/30 Flanker (1.187 +124 rispetto al 2022) e l’F-15 Eagle (961 -2 rispetto al 2022). L’Eurofighter (522 +10 rispetto al 2022) scende al settimo posto, superato dall’F-35 (545 +100 rispetto al 2022) che dall’ottavo posto sale al sesto. L’altro caccia europeo, il Rafale rimane anche quest’anno fuori dai primi 10 posti.

Per gli elicotteri da combattimento e supporto, come lo scorso anno, troviamo al primo posto la famiglia dell’S-70/SH/UH-60 Black Hawk (3.962 +36 rispetto al 2022), al secondo posto la famiglia Mi-8/17 (2.804 -15 rispetto al 2022) e al terzo posto l’AH-64 Apache (1.233 +14 rispetto al 2022). Scende dal nono al decino posto l’europeo H145 (454 +16 rispetto al 2022).

Per quanto riguarda il caccia stealth di quinta generazione F-35, la Lockheed Martin ha confermato che al 31 dicembre 2022 ha consegnato più di 890 velivoli. Nella classifica Flight Global inserisce 545 velivoli che secondo il loro rapporto sarebbero quelli effettivamente operativi. Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto indica per la Marina un velivolo operativo e due velivoli utilizzati per l’addestramento (per il quarto aereo è prevista la consegna a breve), mentre per l’Aeronautica 15 sarebbero quelli attivi ed operativi e due quelli utilizzati per l’addestramento.

In conclusione gli Stati Uniti possiedono il 25% di tutti gli aerei militari operativi, con un vantaggio numerico che va dal 19% di tutti gli aerei da combattimento al 28% di elicotteri da combattimento e al 77% di rifornitori in volo. I suoi 13.300 velivoli totali superano le attività combinate detenute da Russia, Cina, India, Corea del Sud e Giappone dal secondo al sesto posto.

La situazione in Europa a fine 2022

Le dimensioni della flotta europea si sono ridotte a causa del ritiro di più velivoli durante il periodo in esame, inclusi 5 velivoli da trasporto C-130H del Belgio, 26 addestratori di base L-70 Vinka della Finlandia, 27 caccia Dassault Mirage 2000C della Francia e 21 aerei da trasporto C160 Transall e per missioni speciali di Francia, Germania e Turchia.

I Paesi Bassi hanno eliminato gradualmente il suo tanker KDC-10 e 7 addestratori F-16B, mentre la Norvegia ha mandato in pensione i suoi rimanenti F-16 dopo 42 anni di servizio per venderne 32 alla Romania. Oslo ha anche ritirato dal servizio  13 elicotteri NH90 con problemi e 2 aerei da guerra elettronica Dassault Falcon 20. La RAF britannica e la Royal Navy hanno ritirato tutti i loro addestratori avanzati BAE Systems Hawk T1, ad eccezione di quelli utilizzati dalla pattuglia acrobatica Red Arrows. La RAF ha anche concluso le operazioni di una coppia di trasporti BAe 146-200QC.

Lockheed, nel frattempo, ha promosso in maniera molto pesante il suo F-35 in Europa. La Finlandia nel dicembre 2021 lo ha selezionato per il suo requisito HX di 64 aeromobili e la Svizzera ha finalizzato un contratto da 6,2 miliardi di dollari per 36 esemplari, così come la Polonia per 32 aerei e la Germania per 35 aerei.

L’F-35 infatti come abbiamo detto continua la sua ascesa nella Top 10 dei velivoli da combattimento, con 545 unità operative attualmente in uso che lo posiziona al sesto posto ed altri 184 esemplari elencati come risorse per l’addestramento, portando il totale a 729 unità.

La Polonia ha ordinato anche 48 aerei FA-50PL della Korea Aerospace Industries, per compiti di attacco leggero e addestramento, e 32 elicotteri Leonardo AW149 e 96 elicotteri elicotteri Boeing AH-64E.

Altre contratti includono l’Austria per 18 elicotteri Leonardo AW169M; Cipro per  sei elicotteri Airbus H145; Grecia per 6 caccia Rafale; Ungheria  per 12 velivoli L-39NG; Olanda per 5 aerei da trasporto Embraer C-390; Serbia per due aerei da trasporto Airbus C295; Spagna per 20 velivoli da combattimento Eurofighter più 18 elicotteri Airbus H135. A questi si aggiungono la Svezia che ha firmato un accordo con Saab per due velivoli di sorveglianza GlobalEye basati su Bombardier Global 6000 e la Germania che ha selezionato l’elicottero da trasporto Boeing CH-47F Chinook per un’esigenza di sostituzione di 60 elicotteri CH-53G.

Categorie: News Militari
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