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Categorie: News Militari

Il Carrier Strike Group britannico con la portaerei Queen Elizabeth pronto per la prima missione operativa

Dopo il raggiungimento della capacità operativa iniziale conseguita a gennaio di quest’anno, il mese prossimo il Carrier Strike Group britannico partirà per il primo dispiegamento operativo e visiterà 40 nazioni, tra cui India, Giappone, Repubblica di Corea e Singapore, in una missione che coprirà 26.000 miglia nautiche.

La dichiarazione del raggiungimento della IOC significa che tutti gli elementi del CSG – Carrier Strike Group, dalla stessa portaerei al gruppo aereo imbarcato, fino ai sistemi di combattimento e difesa e tutti i sistemi che operano nei domini aria, superficie e subacqueo sono stati sviluppati e gestiti con successo e pronti all’impiego.

Guidati dalla portaerei HMS Queen Elizabeth nel suo primo schieramento, i cacciatorpedinieri HMS Diamond e HMS Defender si uniranno alla missione operativa insieme alle fregate HMS Richmond e HMS Kent, ad un sottomarino di classe Astute in appoggio subacqueo e alle navi di supporto RFA Fort Victoria e RFA Tidespring.

Il gruppo navale inglese prenderà parte anche ad alcune esercitazioni con la portaerei francese FS Charles De Gaulle nel Mediterraneo, nonché con marine e aerei di alleati come Stati Uniti, Canada, Danimarca, Grecia, Israele, Italia, Giappone e Emirati Arabi Uniti come l’esercitazione Steadfast Defender o la Strike Warrior e fornirà anche supporto all’operazione NATO Sea Guardian e alle operazioni di sicurezza nel Mar Nero.

Nel Pacifico invece le navi del Carrier Strike Group celebreranno il 5o° anniversario dell’Accordo di Difesa delle Cinque Potenze tra Malesia, Singapore, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito prendendo parte all’esercitazione Bersama Lima.

Più di 30 velivoli ed elicotteri si imbarcheranno sull’ammiraglia Queen Elizabeth, inclusi 8 caccia di quinta generazione F-35B del 617 Squadron, i Dambusters, e 10 caccia del VMFA-211 “Wake Island Avengers” del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che sono già atterrati sulla base aerea di RAF Lakenheath. Inoltre saranno presenti 4 elicotteri Wildcat del 815 Naval Air Squadron e 7 elicotteri Merlin Mk2 del 820 e del 845 Naval Air Squadron.

Sono stati già imbarcati anche i tre nuovi elicotteri Merlin “Crowsnest” con capacità ASaC – Airborne Surveillance and Control. Come avevamo riportato il 9 aprile scorso il primo esemplare, in carico al 820 NAS, aveva iniziato l’addestramento operativo propedeutico proprio al dispiegamento a bordo della portaerei HMS Queen Elizabeth. Il Crowsnest è attualmente equipaggiato con sistemi pre-capacità operativa iniziale che non sono completamente certificati, ma che dovrebbero fornire almeno una capacità operativa di base. I tre Merlin Crowsnest affiancheranno quattro Merlin per la lotta antinave e antisommergibile.

L’imminente spiegamento navale a guida inglese ha lo scopo di rafforzare i già profondi partenariati di difesa nella regione del Pacifico, dove il Regno Unito è impegnato già da tempo per la difesa regionale. Gli eventi a Singapore, nella Repubblica di Corea, in Giappone e in India forniranno l’opportunità di rafforzare le relazioni di sicurezza, stringere i legami politici e sostenere le esportazioni del Regno Unito e l’agenda del commercio internazionale della nazione.

Il Commodoro Steve Moorhouse, Commander UK Carrier Strike Group, ha dichiarato che il “CSG21 è significativo come primo schieramento operativo di una unità navale della classe Queen Elizabeth ma, a livello strategico, simboleggia molto di più. Il dispiegamento più significativo nel suo genere da un quarto di secolo, è una dimostrazione visibile della rinascita della Royal Navy dopo decenni di contrazione.

La HMS Queen Elizabeth II, è la prima di una classe di 2 portaerei STOVL da 65.000 tonnellate, un bestione di 280 metri di lunghezza e 70 metri di larghezza; la seconda unità che ha recentemente preso il mare, è la HMS Prince of Wales. La portaerei britannica dopo una serie di esercitazioni appena concluse, con gli F-35B inglesi e del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, è quindi ormai pronta per schierarsi a supporto delle operazioni globali dal 2021. La Royal Navy si aspetta che il gruppo d’attacco della portaerei raggiunga la piena capacità operativa entro dicembre 2023.

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Redazione di Aviation Report

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