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Cambio al vertice dell’Aviazione dell’Esercito: il Generale di Divisione Salvatore Annigliato nuovo comandante AVES

@ Esercito Italiano / Comando AVES

Si è svolta oggi, nella caserma “Chelotti” di Viterbo, la cerimonia di avvicendamento al Comando dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) tra il Generale di Divisione Andrea Di Stasio ed il Generale di Divisione Salvatore Annigliato.

L’evento è stato presieduto dal Generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, Vice Comandante del Comando Forze Operative Terrestri dell’Esercito e Comandante dell’Area Operativa. Presenti anche Autorità civili, religiose, militari e del mondo industriale.

Il Gen. D. Di Stasio, a conclusione dei suoi circa due anni e mezzo di Comando, ha ringraziato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito per la fiducia concessa e tutto il personale militare e civile dell’AVES per la passione, la professionalità e l’impegno profuso.

 “Ci siamo addestrati ed abbiamo operato giorno e notte con mezzi tecnologicamente all’avanguardia. Abbiamo rivolto sempre lo sguardo al futuro rimanendo saldamente ancorati ai nostri valori”“Valori che abbiamo ereditato dai nostri Padri, che sono parte della nostra cultura. Grazie alla passione dei giovani e alla loro curiosità abbiamo sviluppato progetti importanti preparandoci alle sfide più impegnative. Insieme abbiamo riportato alla memoria la storia dell’Aviazione dell’Esercito e onorato i nostri Caduti ed i nostri Eroi tra i quali Francesco Baracca. Ora abbiamo una storia comune da narrare e raccontarci” – così il Generale Di Stasio.

Il Gen. D. Di Stasio assumerà l’incarico di Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito a Viterbo, il Generale di Divisione Salvatore Annigliato proviene dallo Stato Maggiore dell’Esercito dove ha ricoperto l’incarico di Capo del IV Reparto.

La storia dell’AVES inizia il 10 maggio del 1951, quando sulla striscia di atterraggio di Monte dell’Oro, nei pressi di Bracciano, veniva costituito il “Reparto Aerei Leggeri”. L’Esercito allora disponeva degli aerei “L-18” ed “L-21” con cui svolgeva compiti di ricognizione, collegamento e osservazione del tiro di artiglieria. La svolta avviene nel 1956, con l’arrivo dei primi elicotteri AB-47.

Decollare e atterrare pressoché ovunque rappresenta un valore aggiunto per la Forza Armata. Col tempo gli aeromobili dell’Esercito aumentano di dimensioni e capacità. Negli anni a seguire, entrano in servizio nuovi elicotteri, tra cui il glorioso AB-205 ed il CH-47. Nel 1971, la Specialità riceve il copricapo che la contraddistingue: il basco azzurro. Oggi l’Aviazione dell’Esercito è tra le componenti determinanti della Forza Armata.

Negli anni si è evoluta e si è dotata di assetti tecnologicamente all’avanguardia e al passo coi tempi come l’NH-90, il CH-47F Chinook, l’AH-129D Mangusta, senza dimenticare l’AB-412 che a breve verrà sostituito il nuovo elicottero multiruolo leggero (LUH) o il nuovo elicottero da combattimento AH-249 in corso di sviluppo da parte di Leonardo.

Una crescita tecnologica unita alla crescita dei reparti sul territorio che oggi permette al personale dell’AVES, di svolgere una preziosa attività di supporto aereo a sostegno della popolazione civile nelle operazioni internazionali e sul territorio nazionale.

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