Bombardiere strategico B-1B Lancer
Copyright: US Air Force photo by Ethan Wagner

[Video] Un bombardiere strategico B-1B testa il trasporto su pilone esterno di un missile da crociera JASSM

L’Aeronautica Militare americana ha rilasciato per la prima volta le immagini di un bombardiere strategico B-1B in volo con un missile da crociera inerte AGM-158 Joint Air-to-Surface Standoff su un pilone esterno sotto la fusoliera. Il B-1 in questione assegnato al 419th Flight Test Squadron, parte del 412th Test Wing “Global Power Combined Test Force“, ha condotto il volo dimostrativo a partire dalla base aeronautica di Edwards il 20 novembre 2020. La variante inerte dell’AGM-158 è stato fissato all’aereo utilizzando un pilone esterno generalmente utilizzato per trasportare lo Sniper Advanced Targeting Pod AN/AAQ-33.

Questa missione fa parte di un programma dimostrativo per la certificazione di questi velivoli al trasporto di fino a 12 JASSM, o derivati ​​AGM-158C Long Range Anti-Ship Missile, esternamente oltre a 24 di queste armi nei suoi alloggiamenti interni. L’US Air Force sta anche cercando di integrare armi ipersoniche sempre sul B-1 utilizzando i piloni esterni.

Adattare un piccolo numero dei nostri B-1 più nuovi ed integri per trasportare armi ipersoniche è vitale per fare da ponte tra la forza dei bombardieri che abbiamo oggi con quelli di domani.“, ha detto in una dichiarazione il Generale dell’US Air Force Timothy Ray, comandante dell’AFGSC.

Ricordiamo inoltre che i B-1 possono già trasportare internamente i missili AGM-158A JASSM e AGM-158B JASSM-Extended Range (JASSM-ER), così come l’AGM-158C Long Range Anti-Ship Missile (LRASM). Alcuni di questi bombardieri avevano lanciato alcuni JASSM durante l’attacco missilistico contro siti legati allo sviluppo e stoccaggio di armi chimiche in Siria nel 2018.

Il volo “captive carry” è stato il culmine di numerosi test a terra iniziati con la dimostrazione ampliata del trasporto dello scorso anno che includeva un vano bombe interno modificato, che presentava una paratia mobile. La dimostrazione ha mostrato una configurazione del B-1 che avrebbe consentito all’aereo di trasportare armi di dimensioni maggiori sia internamente che esternamente.

Adattare un piccolo numero dei nostri B-1 più sani per trasportare armi ipersoniche è vitale per collegare la forza dei bombardieri che abbiamo oggi a quella di domani“, ha detto il Generale Tim Ray, comandante dell’US Air Force Global Strike Command. “Questo è un importante passo avanti nella nostra capacità globale di lanci di precisione ed è importante perseguire queste tecnologie per rimanere un passo avanti rispetto ai nostri concorrenti. Il mio obiettivo è quello di modificare un numero limitato di B-1 per diventare il linebacker itinerante del Pacifico occidentale e del Nord Atlantico.”

Stiamo essenzialmente sviluppando la nostra capacità di trasporto di armi esterne“, ha detto il Maggiore Bret Cunningham, un pilota collaudatore B-1B del 419th FLTS. “Abbiamo un’arma JASSM su quello che è tradizionalmente il pilone anteriore destro della capsula di mira, quindi stiamo dimostrando che il B-1 ha la capacità di trasportare armi e utilizzarle esternamente“.

Questa ampia revisione ingegneristica aiuterà l’US Air Force a comprendere le aree su cui dovrà concentrarsi per mantenere il B-1B come sistema d’arma multi-missione, gettando potenzialmente le basi per l’integrazione delle future armi sull’aereo.

Il B-1B è stato inizialmente progettato per incorporare una paratia mobile e punti esterni utilizzabili per la sua missione nucleare originale, tuttavia gli Stati Uniti hanno spostato la missione del Lancer su armi convenzionali nel 1994. La conversione per l’utilizzo di armamenti solo convenzionali è iniziata nel 2007 con il trattato sulla riduzione delle armi (START), ed è stato completato nel 2011.

Questa dimostrazione potrebbe significare un potenziale vantaggio poiché l’aumento delle armi trasportabili rimedia a un deficit immediato dovuto al numero limitato di bombardieri strategici. L’aumento della capacità proposto significa che due bombardieri equivalgono a tre. Dopo questa missione di trasporto in cattività, gli ingegneri esamineranno i dati raccolti dal volo prima di passare alla fase successiva della dimostrazione che prevede il rilascio dell’arma dal pilone esterno. Tutto ciò non influirà sulla richiesta dell’US Air Force di ritirare 17 bombardieri B-1B nel 2021.

Photo credits: US Air Force photo by Ethan Wagner