Come già riportato in un precedente articolo (Boeing aumenta i costi nel secondo trimestre a causa della messa a terra dei 737 MAX), Boeing ha registrato la perdita trimestrale più grande di sempre a causa dei costi dovuti ai problemi con il suo 737 MAX, avvertendo che potrebbe dover interrompere completamente la produzione del jet se si dovessero presentare nuovi ostacoli alla ripresa dei voli del velivolo. I costi stimati della Boeing per la produzione del 737 MAX sono aumentati di 1,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre, principalmente a causa dei maggiori costi associati a una riduzione più lunga del previsto del tasso di produzione.

L‘amministratore delegato della Boeing Dennis Muilenburg ha dichiarato di essere sicuro che il 737 MAX tornerà in servizio già da ottobre, ma ha riconosciuto per la prima volta che la Boeing potrebbe dover rallentare o arrestare completamente la produzione del 737 MAX. Il più grande costruttore al mondo ha anche riportato nuovi ritardo sul programma widebody 777X, per problemi al motore General Electric che hanno spostato il primo volo al 2020.

Boeing sta cercando di ripristinare la fiducia dei clienti nel 737 MAX e di soddisfare i requisiti delle autorità dell’aviazione civile riprogrammando il software indicato come il responsabile dei due incidenti mortali nell’arco di cinque mesi.

Questo è un momento decisivo per Boeing“, ha detto Muilenburg agli analisti. Muilenburg ha confermato che Boeing ha tenuto chiamate tecniche settimanali e una serie di conferenze con gli operatori del 737 MAX in tutto il mondo e circa 225 sessioni al simulatore di volo per testare gli aggiornamenti al suo software.

I commenti di Muilenburg sono arrivati dopo che la società ha registrato la sua perdita trimestrale più grande di sempre, quasi 3 miliardi di dollari e bruciando circa 1 miliardo di dollari in contanti nel trimestre, portando, ad oggi, il costo totale della crisi del 737 MAX a oltre 8 miliardi di dollari principalmente a causa di un risarcimento che dovrà essere pagato alle compagnie aeree per le consegne in ritardo e la riduzione della produzione. La Boeing non è stata più in grado di consegnare nessun aereo 737 MAX da quando l’aereo a corridoio singolo è stato messo a terra in tutto il mondo a marzo dopo i due incidenti mortali in Indonesia e in Etiopia che hanno ucciso 346 persone.

Le compagnie aeree che avevano in linea il 737 MAX hanno dovuto cancellare migliaia di voli e utilizzare velivoli di riserva per volare su rotte che erano state precedentemente coperte con il 737 MAX compromettendo la loro redditività.

Muilenburg ha anche affermato che la società potrebbe prenderebbe in considerazione ulteriori tagli alla produzione del velivolo al di sotto dell’attuale tasso di 42 aeromobili al mese, o la potenziale sospensione della produzione. Boeing ha ridotto il numero di velivoli a corridoio singolo che produce mensilmente da 52 da 42 dopo il secondo incidente in Etiopia mentre sospendeva le consegne alle compagnie aeree. Prima degli incidenti la previsione era di produrre 57 velivoli al mese fino al 2020.

La messa a terra del 737 MAX ha anche rimandato il lancio di un nuovo velivolo Boeing, un jet a doppio corridoio. Questo aereo, noto come NMA, non è solo una parte cruciale nella lotta di Boeing con il rivale Airbus nel redditizio mercato a lungo raggio, ma pone anche le basi per l’eventuale sviluppo di un sostituto del 737, hanno confermato fonti del settore.

Inoltre Boeing sta affrontando anche problemi con altri nuovi aerei. Il primo volo del 777X l’ultima versione del suo famoso aereo a doppio corridoio a lungo raggio è stato rimandato all’inizio del 2020 a causa dei problemi del motore annunciati il ​​mese scorso con il conseguente slittamento delle prime consegne che erano state previste per la fine del 2020.

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