Boeing martedì 20 agosto ha dichiarato che prevede di aggiungere personale e assumere “poche centinaia” di dipendenti temporanei in un aeroporto nello stato di Washington, dove sta immagazzinando molti degli aerei di linea 737 MAX fermi, un passo fondamentale nel suo piano per riprendere le consegne alle compagnie aereee clienti nel mese di ottobre 2019.

Il più grande costruttore di aerei al mondo, sta bruciando denaro in una delle peggiori crisi della sua storia che si estende ormai nel sesto mese. Questo personale aggiuntivo aiuterà con la manutenzione degli aerei e con i preparativi per la consegna ai clienti dall’aeroporto internazionale di Grant County.

I piani di assunzione sono i primi passi presi e dettagliati pubblicamente dalla Boeing che si sta preparando per consegnare centinaia di jet 737 MAX, oggi a terra, alle compagnie aeree di tutto il mondo, un’impresa che equivale a una delle più grandi operazioni logistiche dell’aviazione civile moderna.

Boeing non è stata più in grado di consegnare nessun aereo 737 MAX da quando l’aereo a corridoio singolo è stato messo a terra in tutto il mondo a marzo dopo due incidenti mortali in Indonesia e in Etiopia che hanno fatto 346 vittime, tagliando così una fonte chiave di denaro colpendo i margini di introiti del costruttore nord americano.

Le compagnie aeree in tutto il mondo hanno dovuto cancellare migliaia di voli e utilizzare velivoli di riserva per coprire rotte che erano state precedentemente pianificate con il 737 MAX, compromettendo la loro redditività. Molti vettori hanno tolto il MAX dai loro programmi almeno fine dell’autunno o all’inizio del 2020.

Boeing ha ribadito che sta lavorando per far ripartire commercialmente il 737 MAX nel “quarto trimestre” dopo aver ottenuto l’approvazione dal enti dell’aviazione civile del software riprogrammato per il sistema di prevenzione dello stallo al centro di entrambi gli incidenti. Alla fine di luglio, il vicedirettore della Federal Aviation Administration degli Stati Uniti Dan Elwell aveva rifiutato di commentare sull’obiettivo precedentemente dichiarato di Boeing per l’entrata in servizio del MAX ad ottobre 2019. Elwell ha commentato che l’unico criterio per il rientro in servizio sarà la sicurezza del volo.

Boeing ha confermato anche che sta prevedendo di spostare tutti gli aerei dal Moses Lake, una località di Washington orientale dove effettua i voli di prova, verso strutture nelle aree di Seattle ed Everett dove si trovano le sue fabbriche. Centinaia di jet Boeing 737 MAX rimangono a terra in tutto il mondo e Boeing ha continuato a costruire i jet a una velocità di 42 velivoli al mese nell’area di Seattle e sta immagazzinando gli aeromobili appena costruiti al di fuori delle sue fabbriche a Renton ed Everett, nei dintorni di Seattle oltre che in una struttura a San Antonio, in Texas.

Finora il costo totale della crisi del 737 MAX è di oltre 8 miliardi di dollari, principalmente a causa di un risarcimento che la Boeing dovrà pagare alle compagnie aeree per le consegne in ritardo e la riduzione della produzione.

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