Boeing 737 Max
Boeing 737 Max (@ Copyright: REUTERS / Lindsey Wasson)

Boeing 737 Max: l’inventario dei velivoli ancora in parcheggio e non consegnati dura più a lungo di quanto preventivato

Mentre Boeing sta costantemente riducendo l’inventario dei 737 Max, completati ma non consegnati, che si è accumulato durante la messa a terra del modello, gli analisti ritengono che l’arretrato rimarrà da smaltire ancora fino al 2024. Nel 2021 Boeing ha consegnato i velivoli 737 Max, un mix tra l’inventario di quelli immagazzinati ed esemplare appena completati, ad un rateo di 18,5 unità per mese, secondo i dati forniti dall’azienda.

Le informazioni rilasciate sui ricavi del terzo trimestre, però sembrano indicare che l’arretrato degli aerei non consegnati non fosse in diminuzione così velocemente come precedentemente previsto. Durante la stessa riunione sugli utili, l’amministratore delegato di Boeing David Calhoun ha citato un’altra cifra sull’inventario del Max. Ha detto che Boeing ha consegnato “circa un terzo dei 450 aeroplani originariamente in inventario”, circa 150 consegne. A fine 2021 l’inventario dei 737 Max dovrebbe essere di 286 jet. Questi velivoli, inoltre, dovrebbero comprendere sia parte di velivoli mai consegnati sia parte di velivoli costruiti quando Boeing ha ripreso la produzione nel maggio 2020.

Tuttavia alcune delle più importanti società finanziarie hanno concluso che il piano di Boeing sviluppato per eliminare la maggior parte del suo inventario dei 737 Max entro fine 2022 non sarebbe più realistico e che la stessa Boeing avrebbe posticipato la conclusione della maggior parte del piano a fine anno 2023 con una parte, di circa 100 aerei 737 Max non consegnati, da smaltire nel 2024. Gli analisti hanno notato che gran parte dei jet ancora in deposito sono in attesa di consegna alle compagnie aeree in Cina.

Data la domanda, prevediamo di fornire la maggior parte entro la fine del 2023“, ha confermato Brian West, direttore finanziario di Boeing. “Ciò presuppone che riprenderemo anche le consegne ai nostri clienti in Cina nel primo trimestre del 2022”. La Cina non ha ancora revocato la messa a terra del 737 Max, e sebbene Boeing l’abbia fatto ha suggerito che l’approvazione potrebbe arrivare prima della fine dell’anno. Il certificato di omologazione del modello Boeing è in sospeso in Cina da quasi tre anni . Il ritorno in servizio nel Paese asiatico, il secondo mercato aereo mondiale dopo gli Stati Uniti, rappresenterebbe un passo importante nel ritorno alla “normalità” per il cavallo di battaglia del costruttore statunitense nel segmento degli aeromobili a corridoio singolo.

Hainan Airlines ha effettuato un volo preparatorio lo scorso 9 gennaio 2022, uno degli ultimi passaggi prima del ritorno in servizio del velivolo. Questo potrebbe essere un chiaro segno che il modello 737 Max potrebbe tornare in volo nei cieli della Cina nel giro di poche settimane. Tuttavia, gli operatori del modello nel paese asiatico non hanno fornito una data precisa per la ripresa.

Il volo è stato effettuato da un 737 MAX 8 della Hainan Air ed è decollato da Taiyuan, aeroporto situato nel nord del Paese utilizzato per lo stoccaggio a lungo termine di aeromobili grazie al suo clima secco, ed è atterrato due ore e 52 minuti dopo ad Haikou, nel sud del Paese, dove ha sede l’azienda. Prima che le autorità di regolamentazione cinesi consentano ai 737 MAX di tornare al servizio di linea nel paese, gli operatori dovranno riqualificare i piloti ed eseguire la manutenzione dell’aeromobile.

David Calhoun ha sottolineato che Boeing intende ancora aumentare la produzione di 737 da un tasso attuale di 19 jet mensili a 31 al mese entro l’inizio del 2022. Le analisi però riferiscono che la domanda all’inizio del 2022 non sarà sufficiente per giustificare la produzione pianificata e a questo ritmo, Boeing potrebbe essere costretto ad aggiungere ancora più jet al suo inventario di velivoli parcheggiati. Per questi motivi molto probabilmente Boeing ritarderà l’aumento di produzione fino al quarto trimestre del 2022 per consentire la riduzione delle scorte di velivoli ancora in parcheggio.

Come sappiamo Boeing aveva temporaneamente interrotto la produzione del 737 Max a dicembre 2019. Lo stop alla produzione era arrivata circa nove mesi dopo che le autorità di regolamentazione avevano messo a terra il jet, nel marzo 2019, a seguito dei due incidenti mortali. Boeing aveva ripreso l’assemblaggio finale a Maggio 2020, prima della fine della messa a terra del velivolo iniziata a partire dal mese novembre del 2020.