L’esercito americano ha scelto Bell Textron e Lockheed Martin Sikorsky per costruire i prototipi per il programma FARA (Future Attack Reconnaissance Aircraft). Bell porta avanti nella gara d’appalto il suo 360 Invictus, mentre Sikorsky offre il design dell’elicottero coassiale composito Raider X.

Il programma FARA è stato avviato dall’esercito americano nel 2018 per sviluppare un successore dell’elicottero esploratore armato Bell OH-58 Kiowa nell’ambito del più ampio programma Future Vertical Lift (FVL) con il quale l’esercito degli Stati Uniti intende sostituire per intero la propria flotta elicotteristica tramite due gare: FARA per la sostituzione degli OH-58 e FLRAA – Future Long-Range Assault Aircraft per la sostituzione degli UH-60. Per questa ultima gara, come già riportato Aviation Report, la settimana scorsa sono stati selezionati, per la seconda fase del progetto, Sikorsky con il SB>1 Defiant e Bell Textron con il Bell V-280 Valor.

La successiva fase del programma la FARA Competitive Prototype (FARA CP) è strutturata in tre momenti: progettazione preliminare; progettazione, costruzione e test dettagliati; valutazione del completamento del prototipo e valutazione per l’ingresso nella fase di produzione.

Nell’aprile 2019, sono stati aggiudicati cinque accordi di Other Transaction Authority for Prototype (OTAP) per la progettazione, la costruzione e il test degli aeromobili FARA per la fase uno. I cinque competitors del settore erano AVX Aircraft Co. in collaborazione con L3Harris, Bell Helicopter Textron Inc., The Boeing Company, Karem Aircraft, Inc. e Sikorsky Aircraft Corp. (Lockheed Martin). La fase uno si è conclusa quando il governo ha condotto un progetto iniziale e una valutazione della revisione del rischio con ciascun costruttore e ha selezionato questi due progetti per proseguire nella fase due.

Con questa decisione si passa quindi alla seconda fase, che prevede quindi il completamento della progettazione dettagliata, la costruzione e il collaudo delle soluzioni dei loro elicotteri. Questa fase si concluderà con una valutazione dei test di volo del governo americano entro l’autunno del 2023.

Sikorsky RAIDER X™ elicottero da ricognizione e attacco leggero di nuova generazione basato sulla tecnologia X2

Il RAIDER X™ rappresenta il concetto di Sikorsky per un elicottero coassiale agile, letale e con elevate capacità di sopravvivenza, progettato specificamente per garantire il “dominio verticale” contro l’evoluzione delle minacce sul futuro campo di battaglia. Attraverso il programma FARA (Future Attack Reconnaissance Aircraft) dell’esercito americano, RAIDER X potrebbe essere la piattaforma ideale per lo sviluppo di tecnologie e capacità rivoluzionarie di combattimento per gli ambienti più esigenti e contestati. Secondo Sikorsky il RAIDER X consentirà la velocità, la protezione e la letalità necessarie per vincere nei conflitti futuri.

Il RAIDER X si basa sull’ampia esperienza di Lockheed Martin nello sviluppo di sistemi innovativi utilizzando le più recenti tecniche di progettazione e produzione digitali. Il RAIDER X propone una soluzione costruttiva con due rotori principali coassiali e controrotanti senza rotore di coda sostituito da un’elica posteriore può essere utilizzata per spingere l’elicottero a velocità più elevate e anche, con il passo della pala invertito, praticamente fermarlo in tempi e spazi brevissimi. Innestare il passo inverso e contemporaneamente inclinare i rotori principali in avanti consente di spingere il muso del velivolo verso il basso. Il Raider X può anche decollare con il muso rivolto verso il cielo, inclinando i rotori principali indietro e generando una spinta in avanti con l’elica posteriore.

Il design dei rotori principali e dell’elica posteriore è uno dei principali benefit di questo velivolo perchè permette un volo in avanti dell’elicottero significativamente più veloce. Sviluppati dal programma “Advancing Blade Concept” di Sikorsky, i doppi rotori neutralizzano la tendenza allo stallo delle pale dei rotori negli elicotteri convenzionali all’aumentare della velocità. Poiché tale instabilità limita effettivamente la velocità massima, un elicottero con questo nuovo design può volare molto più velocemente di qualsiasi altro.

Nelle intenzioni di Sikorsky il velivolo Raider X dovrebbe raggiungere una velocità massima di 240 nodi (445 km/h) e di 220 nodi (407 km/h) in modo continuativo, anche se al momento il produttore ha confermato solo che il velivolo supera i requisiti minimi di 185 nodi (342 km/h) di velocità del programma FARA. Il Raider X sarà un elicottero con la configurazione dei posti affiancati e non in tandem come un Apache o il Bell 360 Invictus. In questo modo Sikorsky, nonostante i costi e il peso più elevati, potrà avere a disposizione una cabina più grande per le stive interne per le armi o in futuro per il trasporto di almeno 6 uomini. Un payload interno più ampio potrebbe quindi consentire a Raider X di essere facilmente convertito o riconfigurato a seconda delle esigenze dell’esercito o uno degli altri servizi tramite una capacità multi-ruolo e multi-missione.

L’elicottero Bell 360 Invictus il secondo competitor per il programma FARA dell’esercito americano

bell 360 Invictus FARA US Army

Il costruttore Bell Helicopters ha realizzato un mock-up presentato durante la conferenza AUSA – Association of the United States Army 2019. Attualmente in questa fase di design è previsto che l’elicottero della Bell andrà in volo per la prima volta nel 2022. Come sappiamo Bell ha decenni di esperienza nella fornitura di velivoli da attacco e da ricognizione al Pentagono, come il Kiowa Warrior, che ha fornito alta affidabilità e disponibilità per oltre 850.000 ore di volo. Il design del 360 Invictus si basa su questa eredità, sulle innovazioni tecnologiche messe in campo dalla Bell in questi anni e sul successo nelle capacità di sviluppo e produzione richieste come parte della Joint Multi-Role Technology Demonstration (JMR TD) degli ultimi sei anni anni.

Secondo la Bell il suo elicottero offrirà una soluzione altamente efficiente e a basso rischio per soddisfare con sicurezza i requisiti operativi dello US Army con una flotta sostenibile. Tra i requisiti principali del programma FARA, uno dei più importanti è quello sul rotore principale. Il design del rotore della Bell richiama quello dell’elicottero commerciale medio 525 Relentless sviluppato per il trasporto di 19 passeggeri e pensato per il settore delle piattaforme petrolifere, un rotore a cinque pale in materiale composito completamente articolato. Il 360 Invictus avrà comunque un rotore più piccolo rispetto al 525 e a quattro pale perché anche la dimensione del rotore principale è uno dei requisiti principali del programma FARA che prevede una dimensione massima di 12,2 metri di diametro per permettere al futuro elicottero di combattere in ambiente urbano tra palazzi e grattacieli.

L’Invictus viene pubblicizzato con una velocità superiore ai 185 nodi (342 km/h), mentre il rotore del 525 sarebbe già stato testato per 200 nodi (370 km/h). Due piccole ali laterali contribuiscono fino al 50% della portanza durante il volo alle massime velocità. La Bell ha dichiarato anche che l’Invictus è sviluppato con una autonomia di combattimento di 250 km con un tempo sull’obiettivo di più di 90 minuti e con la capacità di hovering fuori dall’effetto suolo a 4000 piedi e a 35 gradi di temperatura. Sempre a livello di design, e per permettergli volare ad alte velocità, il 360 Invictus prevede il cockpit con i posti del pilota e cannoniere in tandem, stive interne per le armi, carrello retrattile, rotore principale avvolgente e rotore di coda intubato che fornirà ulteriore portanza e potenza in hovering.

La Bell parte in ritardo di circa 7 anni rispetto al favorito del programma FARA, il Sikorsky S-97 Raider X, se teniamo conto che il 360 Invictus volerà nel 2022, mentre il Raider vola già dal 2015. Ma è pur vero che il design costruttivo del Sikorsky più complesso e costoso, con il doppio rotore coassiale e l’elica posteriore spingente, potrebbe essere una soluzione ancora troppo rischiosa per l’esercito americano. Questi due progetti promettono sicuramente prestazioni superiori e tecnologie allo stato dell’arte per sopravvivere e combattere in ambienti complessi e con elevata minaccia. L’US Army traccia scenari futuri di combattimento urbani e in mega-città dove agilità, versatilità e velocità saranno le caratteristiche per garantire la sopravvivenza. E proprio la velocità è uno dei requisiti più importanti del programma FARA che prevede almeno i 185 nodi (342 km/h), ampiamente superati dai due prototipi secondo quanto dichiarato dai rispettivi costruttori. Oggi gli attuali elicotteri da combattimento più noti, e nelle ultime versioni prodotte, restano su una media di 158 nodi (293 km/h) a seconda delle condizioni di lavoro: Apache 158 nodi (293 Km/h), Mangusta 151 nodi (280 km/h), Tiger 156 nodi (290 Km/h), Hind 167 nodi (310 Km/h).

Photo credits: Sikorsky, Bell Textron

 

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