L’ADS-B (Automatic Dependent Surveillance-Broadcast) Out è una tecnologia utilizzata nei sistemi di controllo del traffico aereo che, sfruttando la capacità degli aeromobili dotati di trasponder di bordo di tipo “Extended Squitter” (Elementary Surveillance & Diversity), è capace di inviare la propria posizione, autonomamente e automaticamente, alla torre di controllo e agli altri aeromobili dotati di ricevitori ADS-B In. Oltre alla posizione, inviata attraverso sistemi GPS, vengono trasmesse anche altre informazioni, come quelle di identificazione, velocità e prua.

L’ADS-B Out, consentendo al sistema di controllo del traffico aereo di ricevere informazioni estremamente precise su posizione e traiettoria di volo dell’aeromobile, garantisce pertanto operazioni più sicure, standard di separazione dei traffici più ridotti e risparmi sui costi per gli operatori. In tal modo, assicura anche un flusso più efficiente del traffico aereo, elemento oggi prioritario nel crescente volume dei voli commerciali. Tale tecnologia di bordo diventerà obbligatoria dal 7 giugno 2020, come previsto dal Regolamento Europeo n.1207/2011 emesso dall’agenzia EASA.

Pietra miliare nello sviluppo tecnologico e grande traguardo per l’Italiasottolinea entusiasta Marco Scarpelli (Head of Design Organization di Babcock Italia). L’Italia, grazie a Babcock, è stata la prima al mondo ad eseguire questo tipo di installazione su aeromobili Viking Air CL-415, conosciuti anche come Canadair.

Ad eseguirla sono stati gli ingegneri della divisione Design and Completion (D&C) di Babcock Italia, leader mondiale nei servizi antincendio e di emergenza, con un’installazione realizzata a bordo di un Canadair, presso la base di Roma-Ciampino. Babcock Italia gestisce il servizio antincendio nazionale, attraverso la flotta dei 19 Canadair, la più grande al mondo, di proprietà dei Vigili del Fuoco, e i suoi oltre 100 piloti esperti, addestrati e certificati per la guida dei CL-415.

L’importante traguardo raggiunto da Babcock Italia è stato ufficializzato con l’ottenimento del certificato di omologazione supplementare (Supplemental Type Certificate-STC) da parte di EASA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea. Grazie alle modifiche introdotte in precedenza dalla D&C di Babcock, oggi la flotta italiana dei Canadair è già equipaggiata con l“Extended Squitter”, pre-requisito indispensabile per l’integrazione del sistema ADS-B Out.

Siamo orgogliosi che il nostro team sia stato il primo ad ottenere questo prezioso risultato, che rappresenta un grande traguardo anche per l’Italia.”, ha commentato Marco Scarpelli, “Per la nostra Divisione si tratta dell’ulteriore innovativo step raggiunto. Essa infatti, attraverso i suoi ingegneri e tecnici qualificati, ha già contribuito a introdurre numerose migliorie sul Canadair: dalle telecamere a Infrarossi per identificare le sorgenti di fuoco e gli ostacoli, al Satcom e tracking system per le comunicazioni con i centri operativi anche quando il velivolo è nelle vallate, al transponder Mode S, all’Emergency Locator Transmitter, per la trasmissione di un segnale radio sulla localizzazione del velivolo in caso di emergenza, al Video Data-Link per consentire agli operatori di terra di vedere cosa vede il pilota, fino al più recente studio di un sistema per rilevare i cavi a bassa quota”.

Tutti strumenti che, come l’ADS-B Out, permettono un aumento del livello di sicurezza delle missioni con i Canadair, uno dei principi da sempre al centro delle attenzioni di Babcock”, ha concluso Scarpelli.

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