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Axalp 2023: la Swiss Air Force si addestra ai tiri ad alta quota

@ Aviation Report / Gianluca Conversi

Il 18 ottobre scorso si sono svolti gli annuali tiri di aviazione organizzati annualmente dall’Aeronautica Militare svizzera (Schweizer Luftwaffe) sul poligono di Axalp-Ebenfluh, accompagnati come di consuetudine dalle dimostrazioni degli altri assetti ad ala fissa e rotanti in organico alla forza armata. L’evento Axalp 2023 è stato chiuso dalla Patrouille Suisse con la consueta esibizione impeccabile tra i canaloni e le vette alpine che circondano il poligono.

Nella conferenza stampa che ha preceduto Axalp 2023 il  Divisionario Peter Merz, Comandante delle Forze Aeree Svizzere e responsabile della prontezza di base, dell’istruzione e dell’impiego della Schweizer Luftwaffe e della difesa antiaerea, ha aggiornato stampa e ospiti sullo stato della forza armata.

Per poter proteggere la Svizzera e i suoi abitanti anche in futuro, l’Esercito Svizzero deve rafforzare la sua capacità di difesa in maniera coerente in tutte le zone d’efficacia. Il Comando dell’Esercito ha definito in un rapporto gli obiettivi e la strategia da attuare a tal fine. Il rapporto illustra tre orientamenti e i relativi costi.

L’Esercito svizzero è orientato all’evoluzione della situazione in materia di sicurezza e alle minacce del futuro, come illustrato nel quinto punto della Visione 2030 e la guerra in Ucraina ha reso ancora più urgenti gli sforzi dell’esercito in tal senso. Per poter adempiere anche in futuro il suo compito di difendere il Paese e la sua popolazione, l’esercito deve rafforzare la sua capacità di difesa in tutte le zone d’efficacia (a terra, nello spazio aereo, nel cyberspazio, nello spazio elettromagnetico, nello spazio cosmico e nel settore delle informazioni), a tutto raggio, in modo consono ai tempi e soprattutto in maniera coerente.

Il nuovo rapporto «Rafforzamento della capacità di difesa – Obiettivi e strategia per il potenziamento», che definisce i seguenti tre punti focali, mostra l’obiettivo e la strategia con cui questi requisiti devono essere attuati dal punto di vista del Comando dell’esercito:

  • Sviluppare le capacità militari in modo adattivo: con un continuo adattamento e sviluppo delle proprie capacità, l’esercito deve tenere maggiormente conto dei rapidi cambiamenti del contesto in cui opera e dell’imprevedibilità della situazione della sicurezza. A tal fine è auspicabile uno sviluppo in piccole fasi gestibili piuttosto che in riforme globali, affinché sia possibile mantenere la flessibilità necessaria per stare al passo con gli sviluppi tecnologici.
  • Cogliere le opportunità del progresso tecnologico: occorre sfruttare il progresso tecnologico per migliorare le prestazioni dell’esercito.
    Più in concreto, la tecnologia dovrebbe consentire di ottenere informazioni sulla situazione più complete e di migliore qualità. La tecnologia dovrebbe inoltre consentire di agire più velocemente e con maggiore precisione a distanze maggiore, contribuire a ridurre i rischi per i militari negli impieghi di combattimento e a ottimizzare i processi dell’esercito attraverso la digitalizzazione, la robotica e l’intelligenza artificiale.
  • Rafforzare la cooperazione internazionale: il rafforzamento della cooperazione internazionale con la NATO, l’UE e gli Stati limitrofi dovrebbe consentire all’esercito di beneficiare più di prima dell’esperienza e degli standard di altre forze armate, di migliorare la propria capacità di difesa e di contribuire alla sicurezza in Europa. Occorre impiegare maggiormente tale aspetto nell’istruzione, nelle esercitazioni e negli acquisti.

Sono circa 13 miliardi, i franchi previsti per la prima fase. Le lezioni apprese finora dalla guerra in Ucraina confermano in linea di principio le linee di sviluppo avviate nei rapporti di base e sottolineano l’importanza e l’urgenza di rafforzare nuovamente le capacità di difesa. Le forze armate hanno bisogno di anni per riequipaggiarsi e aggiornarsi in termini di personale, materiale e tecnologia («potenziamento»). Inizialmente sono previsti investimenti per circa 13 miliardi di franchi svizzeri fino al 2030. Ciò sarà reso possibile grazie al graduale aumento del bilancio dell’esercito all’1 per cento del prodotto interno lordo, deciso dal Consiglio federale e dal Parlamento.

Ampliare le competenze, colmare le lacune. Con queste risorse finanziarie aggiuntive, l’esercito può mantenere le capacità attuali, ampliarle o aggiornarle dove necessario e colmare le lacune critiche di capacità prima del previsto, al fine di rafforzare la capacità di difesa. Nel rapporto e nella pianificazione degli investimenti dell’esercito fino al 2035 vengono illustrate le capacità, i mezzi e i sistemi in cui investire. Ogni anno il DDPS richiede i crediti d’impegno necessari al Consiglio federale e al Parlamento con il messaggio sull’esercito.

L’acquisizione degli F-35 e del sistema di difesa aerea e anti-missile Patriot sono i primi elementi tracciati nel programma Air2030 che permetterà alla Luftwaffe di affrontare le sfide del prossimo decennio completamente rinnovata. Mentre vedremo i primi F-35A operativi nel 2027, verranno anche lanciati i programmi per la sostituzione degli elicotteri Super-Puma e Cougar che ad oggi costituiscono il grosso dei velivoli ad ala rotante in organico.

A margine dei display di F/A-18C e Pilatus PC-21 all’Axalp 2023, va sottolineato che entrambe le dimostrazioni sono state identiche nel programma di volo, con l’eccezione del lancio di flares che è peculiarità dell’Hornet, fatto che ha permesso di apprezzare la potenza, velocità e caratteristiche del moderno addestratore ad elica svizzero.

Axalp 2023 ha rappresentato l’ultima demo del Cap Yannick “Fönsi&” Zanata, 34 anni, che ai comandi del suo Hornet in carico allo Squadron 17 di Payerne ha condotto magistralmente il suo F/A-18C. Nel 2024 l’F/A-18 Swiss Hornet Solo Display Team avrà pertanto un nuovo pilota collaudatore. Nel 2024 non si terranno i tiri di aviazione sul poligono di Axalp-Ebenfluh; il Divisionario Merz ha dato a tutti appuntamento ad AIRSPIRIT24, in programma il 30 e 31 agosto 2024 sulla vicina base aerea di Emmen.

Testo e immagini: Gianluca Conversi

Gianluca Conversi: Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata. Ho volato su AB-412, NH-500 (GdF), S-208 (AM).

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