AW609-AC4-C5D_1165
AW609 (@ Leonardo Elicotteri)

Leonardo AW609: facciamo il punto sul convertiplano con William Sunick AW609 Marketing Manager di Leonardo Elicotteri

È del 20 aprile 2021 la notizia dell’arrivo a Cascina Costa di uno dei due prototipi di AW 609 in configurazione di produzione finale. Giunto dagli Stati Uniti per una serie di test, l’AW609 è il primo convertiplano multiruolo per il quale è in corso la certificazione civile, destinato in particolare ai clienti VIP, agli operatori offshore di petrolio e gas, al soccorso, al pattugliamento e ad altri compiti di pubblica utilità.

Con il primo volo svolto nel lontano 2003 questo velivolo è prossimo alla commercializzazione con il cliente Bristow Helicopters e anche con enti governativi che hanno già mostrato il loro interesse. Questo velivolo porta con se una notevole flessibilità d’impiego, come la velocità di un velivolo tradizionale unita alla possibilità di utilizzare spazi ristretti come un elicottero. Ma cosa sappiamo dell’AW609?

Abbiamo chiesto a Leonardo Elicotteri di fare il punto su questo velivolo e di darci qualche anteprima. Ce ne parla William Sunick, AW609 Marketing Manager di Leonardo Elicotteri.

Bill, grazie per averci concesso questa intervista

Aviation Report / Emanuele Ferretti: A che punto è lo sviluppo dell’AW609?

Leonardo / Bill Sunick: Negli ultimi due anni siamo passati da una fase di puro sviluppo e collaudo alla vera e propria fase di industrializzazione, con le prime due macchine di produzione sulla linea di assemblaggio finale (la prima delle quali sarà completata entro l’anno) e l’introduzione di un completo sillabo addestrativo e dei servizi di supporto al cliente presso il nuovo stabilimento di Philadelphia. E’ stato recentemente acquisito inoltre un nuovo hangar che sarà impiegato per l’assemblaggio finale. L’AW609 è un vero e proprio prodotto che farà presto il suo ingresso sul mercato.

AR / Emanuele Ferretti: Dato che la tecnologia del convertiplano è ormai matura perché ci è voluto così tanto tempo prima che il programma raggiungesse il suo stato attuale?

Leonardo / Bill Sunick: L’AW609 è il primo convertiplano al mondo sottoposto a certificazione civile. In quanto tale, richiede l’introduzione di diverse specifiche caratteristiche per soddisfare gli standard operativi e di sicurezza più stringenti, definiti dall’autorità aeronautica (la FAA negli USA). Inoltre, la FAA ha bisogno di sviluppare da zero tali standard introducendo la regolamentazione per una categoria tutta nuova (definita ‘power lift’). Questo richiede tempo ma ormai siamo molto vicini alla fine del percorso. L’AW609 introduce anche tecnologie moderne rispetto a programmi precedenti e soddisferà gli standard più recenti in termini di capacità di volo e navigazione, simili a quelli degli elicotteri e degli aerei più avanzati oggi disponibili.

AR / Emanuele Ferretti: Quando è prevista la certificazione di questo velivolo?

Leonardo / Bill Sunick: Tenendo conto che questa certificazione non sarà solo il risultato di attività industriali ma includerà anche diversi fattori – in particolare la nuova regolamentazione – non propriamente dipendenti dalla gestione o sotto la responsabilità del costruttore, non ha senso ipotizzare una data o un periodo preciso per il suo ottenimento. Tuttavia ci aspettiamo di vedere l’AW609 effettuare le sue prime missioni sicuramente in un futuro non distante.

AW609-AC4-C5D_1739

AR / Emanuele Ferretti: Quali sono le principali caratteristiche costruttive, prestazionali e tecnologiche del velivolo e quali le peculiarità che lo contraddistinguono?

Leonardo / Bill Sunick: L’AW609 è un convertiplano multiruolo con un peso massimo al decollo di 8 tonnellate in grado di trasportare 9+2 persone. E’ dotato di avionica di ultima generazione con un cockpit con funzionalità touch screen, un fly-by-wire con triplice ridondanza e può volare con una velocità massima di 500 km/h a quasi 8000 metri di quota e con una raggio d’azione massimo (con serbatoi ausiliari) di circa 2000 km. Tra le caratteristiche principali, è dotato di un sistema antighiaccio e una cabina pressurizzata. Nella remota eventualità di un guasto ad un motore, l’interconnessione delle trasmissioni dell’AW609 permette all’altro motore di trasferire immediatamente potenza a entrambi i ‘proprotor’ garantendo continuità nel volo. Nel caso estremo di una doppia piantata motore, tale situazione può essere agevolmente mitigata con l’autorotazione, in modo simile a quanto può esser fatto con un elicottero.

AR / Emanuele Ferretti: Quali sono le principali differenze tra i motori, molto particolari, del convertiplano e quelli di un elicottero tradizionale?

Leonardo / Bill Sunick: Tipicamente un convertiplano è alimentato da motori a turbina come gli elicotteri e i velivoli turboelica. In un convertiplano come l’AW609 abbiamo una variante del noto motore P&W PT6, modificato per gestire l’effetto del movimento basculante tenendo conto che tutta la gondola motore modifica il proprio angolo di inclinazione in linea con il ‘proprotor’.

AR / Emanuele Ferretti: L’AW609 è definito convertiplano multiruolo. Quali sono le missioni specifiche o le configurazioni pensate per l’AW609?

Leonardo / Bill Sunick: Trasporto passeggeri, trasporto offshore, soccorso sanitario, ricerca e soccorso, pattugliamento e operazioni speciali. L’AW609 può svolgere tutto questo per operatori civili e governativi.

AR / Emanuele Ferretti: Si parla molto di abbattimento dei consumi e di basso impatto acustico degli elicotteri: in che modo state lavorando per rendere più sostenibile questo velivolo?

Leonardo / Bill Sunick: L’AW609 introduce un approccio più ‘green’ al volo verticale in generale. In volo di crociera, l’AW609 consumerà meno carburante rispetto a un elicottero di pari dimensioni e conseguentemente genererà meno emissioni. Inoltre, in volo orizzontale è estremamente silenzioso. Ogni volta che lo presentiamo in pubblico una delle reazioni cui assistiamo dai presenti è “Non mi ero neanche accorto che stesse arrivando fino a quando non l’ho visto!”. Operativamente parlando, passerà la maggior parte del tempo in modalità volo orizzontale, cosa che riduce l’impatto acustico.

AR / Emanuele Ferretti: In che modo l’AW609 cambierà il concetto di trasporto aereo?

Leonardo / Bill Sunick: Pensiamo ai collegamenti tra i centri di due grandi città in Europa senza l’uso di grandi aeroporti ed evitando il traffico autostradale. Questo modifica il trasporto punto-punto dando molte più possibilità. Pensiamo alla riduzione del tempo necessario per la ricerca di dispersi e all’incremento di capacità di individuazione e recupero degli stessi durante missioni SAR: più veloce, più lontano, coprendo un’area di ricerca più vasta più rapidamente raggiungendo le persone in difficoltà e recuperandole al verricello per poi trasportarle verso il miglior ospedale o in base, effettuando in volo le attività di primo soccorso e stabilizzazione del paziente. Pensiamo al raggiungimento di aree remote come piccole isole lontane dai principali territori di un Paese, ad esempio in Giappone: ci sono casi in cui se una persona ha bisogno di essere ricoverata, sarà costretta ad uno spostamento verso un grande ospedale in una grande città a circa 1000 km di distanza. In assenza di aeroporti, sarà costretta ad attendere l’arrivo di un elicottero o di una nave e non potrà arrivare in ospedale prima di 24 ore. L’AW609 può finalmente risolvere tale situazione. Questi sono solo alcuni esempi ma raccontano una storia straordinaria di tecnologia aeronautica in grado di supportare le comunità come mai si sarebbe pensato di poter fare in passato.

AR / Emanuele Ferretti: E’ previsto nel prossimo futuro anche una versione militare, da contrapporre all’Osprey americano o al futuro Bell 208 Valor?

Leonardo / Bill Sunick: L’AW609, come convertiplano multiruolo destinato alla certificazione civile, può svolgere diverse missioni per operatori governativi e militari quali ricerca e soccorso, pattugliamento e operazioni speciali. Questo non significa che consideriamo il V-22 e il V-280 concorrenti dell’AW609. Parliamo infatti di prodotti in categorie di peso e dimensioni completamente diverse, ognuno di essi con le loro specifiche caratteristiche e in risposta a precisi requisiti militari. L’AW609 sarà unico. 

AR / Emanuele Ferretti: Voci sul web parlano di un costo per velivolo intorno ai 30 milioni di dollari, potete dirci qualcosa in merito?

Leonardo / Bill Sunick: Non abbiamo ancora definito il prezzo finale per unità ma sarà tra i 20 e i 30 milioni di dollari.

AR / Emanuele Ferretti: Vedremo mai un Tiltrotor a pilotaggio remoto?

Leonardo / Bill Sunick: Perchè no. I sistemi a pilotaggio remoto diventano sempre più sofisticati e l’utilizzo di architetture meno convenzionali in aggiunta a quelle tipiche di aereo ed elicottero configura uno scenario plausibile in futuro per l’industria di settore. Pensiamo agli impieghi ‘manned-unmanned teaming’ con aeromobili ad ala rotante ad elevate prestazioni, e l’industria dovrà verosimilmente prima o poi pensarci.

Bill, a nome della redazione e dei lettori di Aviation Report grazie per il tempo che ci hai dedicato.

Intervista a cura di: Emanuele “Mané” Ferretti
Immagini: Leonardo Elicotteri