Per la prima volta, il ministro della Difesa austriaco Klaudia Tanner ha ufficialmente commentato l’interesse dell’Indonesia ad acquistare i 15 Eurofighter in servizio con l’aeronautica militare austriaca e vuole avviare le trattative di vendita con la sua controparte, il ministro della difesa indonesiano Prabowo Subianto. Tuttavia lo Stato Maggiore della Difesa dell’Austria sta esaminando ancora come potrebbe andare avanti l’accordo con l’Indonesia.

E’ quanto hanno riportato il media austriaco “Krone” sulla ormai nota questione delle lamentele austriache sul caccia europeo Eurofighter e che avevamo già più volte riportato anche su queste pagine. Ricordiamo infatti che l’Eurofighter purtroppo non ha una buona reputazione in Austria, soprattutto non nel governo federale che ha avviato una controversia legale contro Airbus a causa di ricorrenti sospetti di corruzione che hanno caratterizzato l’acquisto dei caccia europei.

Nel febbraio del 2017 Vienna diede il via ad iniziative legali contro Airbus Defence & Space e il consorzio Eurofighter su presunte frodi connesse con l’acquisizione dei Typhoon tranche 1 nel 2003, accuse negate sia da Airbus che dal consorzio europeo. Contestualmente Vienna aveva ventilato la possibilità di ritirare dal servizio attivo i suoi 15 caccia Eurofighter Typhoon a causa dei costi elevati di gestione e per le capacità e prestazioni limitate del caccia europeo, i cui esemplari erano stati consegnati tra il 2005 e il 2008.

Nel 2017 il Ministero della Difesa austriaco sostenne che mantenere in servizio la flotta di questi 15 caccia per i prossimi 30 anni avrebbe comportato una spesa tra i 4,4 e i 5 miliardi di euro, mentre la sostituzione nel 2020 avrebbe potuto fa risparmiare alle casse austriache e ai suoi contribuenti dai 100 milioni ai 2 miliardi di euro fino al 2049.

Da quando sono entrati in servizio, a causa delle restrizioni di bilancio gli Eurofighter austriaci hanno avuto un uso limitato riconducibile a sole 1.500 ore all’anno totali per tutta la flotta. Pertanto, i piloti austriaci del Typhoon volano solo circa 70–80 ore di volo all’anno, anziché le 110 ore previste. Lo standard NATO per i piloti da combattimento è di 180 ore di volo all’anno.

In Austria però l’uscita dal costoso sistema Eurofighter, la nazione spenderebbe oltre 100 milioni di euro ogni anno per la sorveglianza dello spazio aereo, era ancora estremamente improbabile ….. almeno fino all’inaspettato interesse di Jakarta!

Ciò che è iniziato due mesi fa con una misteriosa lettera dall’Indonesia si sta ora trasformando nella migliore possibilità per l’Austria per sbarazzarsi effettivamente degli Eurofighter non amati. Il ministro Klaudia Tanner ha ora risposto per la prima volta alla sua controparte indonesiana Prabowo Subianto e ha annunciato di voler avviare specifiche trattative di vendita e allo stesso tempo, ha ordinato al suo stato maggiore di preparare tutto quanto necessario per la cessione dei caccia all’Indonesia. Il messaggio lanciato all’Indonesia è stato: “siamo felici di accettare il vostro interesse ad acquistare i quindici Eurofighter austriaci per modernizzare la vostra flotta aerea“.

Klaudia Tanner ha confermato la sua volontà di sbarazzarsi dell’Eurofighter dopo soli 15 anni di operatività: “Dopo un intenso esame, lo Stato Maggiore ha confermato l’autenticità della lettera e ha consigliato di approfittare di qualsiasi opzione di vendita”, ha detto Tanner. “Ora stiamo informando l’Indonesia che esamineremo legalmente la vendita e terremo colloqui con tutte le persone coinvolte. Questa è la nostra responsabilità verso tutti i contribuenti, e l’uscita dal sistema Eurofighter è il nostro obiettivo dichiarato“.

Alcuni ostacoli alla vendita

Il prerequisito affinché l’Austria possa trasferire i velivoli all’Indonesia non sarebbe solo il consenso politico interno ma anche l’approvazione di tutti e quattro i paesi produttori e degli Stati Uniti, poiché nell’Eurofighter sono installate anche apparecchiature statunitensi come il GPS. Qui si possono aprire due scenari. Airbus rilascerà un nuovo certificato di utente finale per l’utilizzo dei jet in Indonesia con l’approvazione di Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna, e l’Austria venderà direttamente al paese. Oppure Airbus potrebbe riacquistare i jet dall’Austria, aggiornarli e consegnarli all’Indonesia.

Inoltre sebbene il ministro della Difesa indonesiano abbia manifestato un grande interesse per l’acquisto dei jet, l’accordo parte già svantaggiato nel paese asiatico perché il presidente indonesiano Joko Widodo ha emesso solo pochi anni fa una direttiva che consiglia alle forze armate di non acquistare attrezzature usate. Ciò è stato preceduto da una lunga serie di incidenti che hanno coinvolto velivoli di seconda mano dell’aeronautica militare indonesiana.

Gli Eurofighter austriaci sono tutt’altro che nuovi. Sono atterrati a Zeltweg per la prima volta nel 2007 e hanno alle spalle circa un terzo della loro vita totale. I rappresentanti dei partiti di opposizione hanno accusato il ministro della Difesa Subianto di violare la legge e di mettere in pericolo la vita dei piloti se dovesse procedere con l’acquista degli Eurofighter usati dall’Austria. Ci sono molte polemiche politiche nel paese sebbene i jet dell’Austria siano tra i più ben tenuti al mondo.

E ancora, un’altra legge indonesiana sul tema difesa numero 16/2012 prevede che tutti i sistemi d’arma appena acquistati siano prodotti nel paese. Nel caso degli Eurofighter austriaci, questo è praticamente impossibile. Allora Airbus potrebbe giocare la carta di “scambiare” gli Eurofighter con parti del suo aereo passeggeri A320 fabbricato in Indonesia e quindi concludere un accordo contrario.

Airbus ha cercato di prendere piede in Asia, soprattutto in Indonesia, con il suo Eurofighter dal 2014. A quel tempo l’Indonesia era alla ricerca di nuovi jet, ma la scelta cadde su 11 jet da combattimento russi Su-35 Flanker-E. L’accordo con la Russia è però in sospeso da due anni a causa delle sanzioni statunitensi per l’acquisto di attrezzature militari russe. Jakarta aveva ipotizzato allora di acquistare degli F-16 Viper, oppure 48 caccia Rafale. All’improvviso, però, l’Eurofighter è tornato in gioco. L’Austria vuole sbarazzarsene, l’Indonesia li vorrebbe, basterà trovare il giusto incastro per concludere questo strano quanto mai impensabile accordo.

Si stima che la vendita degli Eurofighter austriaci all’Indonesia porterebbe nella casse di Vienna circa 600 milioni di euro, che dovranno finanziare l’acquisto di nuovi jet da combattimento a sostituzione dei Typhoon. Lo svedese JAS-39 Gripen potrebbe essere a questo punto il favorito.

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