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Atterrati in Kuwait i primi due Eurofighter consegnati il 7 dicembre 2021 da Leonardo

Come avevamo scritto lo scorso 7 dicembre 2021, l’aeronautica militare del Kuwait, Kuwait Air Force, ha ricevuto il primo lotto di due Eurofighter Typhoon dall’azienda aerospaziale italiana Leonardo, produttore dell’aereo da combattimento swing-role di nuova generazione più avanzato al mondo, durante una cerimonia presso l’aeroporto di Caselle nella provincia di Torino.

Lo Stato del Kuwait ha compiuto enormi sforzi dal 2015 per acquisire uno squadrone di Eurofighter Typhoon al fine di garantirsi i migliori velivoli in grado di soddisfare le esigenze attuali e future delle forze di difesa, aveva affermato l’Air Vice-Marshal Staff Al-Mezyen, lodando gli sforzi della leadership kuwaitiana in questo senso. A margine della cerimonia, l’Air Vice-Marshal Staff Al-Mezyen aveva aggiunto che “…. questa è una pietra miliare nella nostra strategia globale per realizzare un salto di qualità nella preparazione dell’aeronautica militare del Kuwait e il frutto di una lunga storia di cooperazione in materia di difesa con l’Italia, in particolare con Leonardo Group“.

Leonardo con le sue attività realizza circa il 36% del valore dell’intero programma con un ruolo chiave nella componente aeronautica e in quella dell’elettronica di bordo. Leonardo è protagonista anche del nuovo radar a scansione elettronica AESA (Active Electronically Scanned Array) che caratterizza gli Eurofighter ordinati dal Kuwait, incrementandone performance e competitività.

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, ha dichiarato: “Gli Eurofighter Typhoon che abbiamo realizzato per la Forza Aerea del Kuwait sono i più avanzati mai prodotti nella storia del programma europeo. Equipaggeremo il paese con una importante capacità di difesa aerea e, in sinergia con l’Aeronautica Militare, abbiamo addestrato i loro piloti nei nostri centri di formazione in Italia realizzando infrastrutture all’avanguardia in Kuwait per ospitare e manutenere una flotta di 28 velivoli. La milestone che celebriamo oggi è il risultato di una proficua collaborazione tra i due paesi, che ha visto lavorare in maniera sinergica Istituzioni, Forze Armate e Industria”.

In termini occupazionali il programma Eurofighter coinvolge in Europa più di 100 mila persone di cui oltre 20 mila in Italia, fra occupazione diretta, indiretta e indotta. Per il Typhoon lavorano nella produzione oltre 400 fornitori, di cui 200 in Italia. “Ottima operazione per l’Italia, è la dimostrazione del successo dei prodotti dell’industria nazionale all’estero e rappresenta un importante passo per il consolidamento della posizione dell’industria italiana nel mondo. La Difesa è di stimolo per lo sviluppo di prodotti innovativi e sempre più tecnologicamente avanzati” è quanto ha dichiarato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Il progetto Eurofighter non è solo un accordo di acquisizione di aerei, ma anche una pietra miliare nella strategia kuwaitiana per potenziare le sue forze di difesa e un momento cruciale nella stretta amicizia tra i due paesi. Questo risultato apre un nuovo capitolo nella cooperazione di difesa tra Kuwait e Italia e pone le basi dello sviluppo dei settori industriale, tecnico, educativo e formativo nello Stato del Kuwait.

L’Eurofighter velivolo supersonico bimotore multiuso incorpora le ultime tecnologie ed è prodotto utilizzando materiali avanzati, processi industriali e tecniche di assemblaggio. La fusione dei sensori attivi e passivi a bordo dell’aeromobile offre ai piloti una consapevolezza situazionale superiore e una capacità operativa net-centrica. L’Eurofighter Typhoon, selezionato da nove forze aeree, ha volato per oltre 580.000 ore, dall’Europa al Sud Atlantico e nel Medio Oriente. Quindi oltre ai quattro paesi partner, Italia, Regno Unito, Germania e Spagna, che hanno già ordinato 510 Typhoon, i clienti internazionali includono oggi Arabia Saudita (72 velivoli), Austria (15), Oman (12), Kuwait (28) e Qatar (24), per un totale di 661 aerei ordinati.

La Kuwait Air Force è il cliente iniziale dell’ultimo standard multiruolo Tranche 3 (P3Eb) del Typhoon, equipaggiato con il nuovo radar AESA (Active Electronically Scan Array) Captor-E e altri aggiornamenti, caratteristiche che anche altri clienti hanno pianificato di adottare in futuro. I primi due Typhoon per la Kuwait Air Force consegnati sono entrambi velivoli biposto, che erano andati in volo per la prima volta dall’aeroporto di Caselle il 15 ottobre scorso. Anche un terzo Eurofighter, ma monoposto, sarebbe già pronto.

I due velivoli da combattimento per il Kuwait sono atterrati ieri nel paese del Golfo Persico dopo un volo di trasferimento reso possibile grazie al supporto dell’Aeronautica Militare che ha garantito la “Air to Air Refueling trail” attraverso una complessa attività operativa, che ha previsto l’impiego di due tanker KC-767 del 14° Stormo di Pratica di Mare e di due Eurofighter del 4° Stormo Caccia di Grosseto che hanno scortato la coppia di velivoli della Kuwait Air Force.

I Typhoon sono equipaggiati con la prima variante del radar Captor E AESA, l’ECRS Mk 0, insieme alle funzionalità multiruolo P3Eb (Phase 3 Enhancements Package b) e allo Sniper Advanced Targeting Pod, in quello che è considerato il Typhoon più avanzato mai prodotto. Questa specifica configurazione è stata sviluppata e testata in Italia, da Leonardo, utilizzando il Typhoon ISPA 6 (Instrumented Series Production Aircraft).

Il pacchetto di funzionalità per il Kuwait include l’integrazione dei missili Storm Shadow e Brimstone e di altre armi aria-superficie. Inoltre prevede l’integrazione di un nuovo pod di designazione laser avanzato (il Pod di targeting avanzato Lockheed Martin Sniper) che amplierà il numero di pod per designazione laser utilizzabili dal Typhoon, l’introduzione del pod di addestramento al combattimento DRS-Cubic ACMI P5 e un aiuto alla navigazione potenziato (VOR).

Il governo kuwaitiano aveva firmato un’acquisizione del valore di circa 8,7 miliardi di dollari con l’allora Finmeccanica, ora Leonardo, nell’aprile 2016. Questa acquisizione riguarda 28 velivoli da combattimento Eurofighter Typhoon, di cui 22 monoposto e sei biposto. Sono stati inclusi anche l’addestramento operativo, tre anni di supporto operativo e pacchetti logistici, oltre a un’infrastruttura dedicata presso la base aerea di Ali Al Salem, dove saranno basati i velivoli Typhoon. La Kuwait Air Force metterà in linea anche 28 F-18E/F Super Hornet, anche in questo caso 22 monoposto e 6 biposto. Le consegne dei Super Hornet dovrebbero iniziare nel 2022.

Nel frattempo a fine ottobre 2021 è salito a quattro il numero di piloti militari kuwaitiani che sono stati addestrati in Italia al 4° Stormo Caccia, presso il 20° Gruppo OCU (Operational Conversion Unit). Questi piloti andranno a costituire il primo nucleo Eurofighter della Kuwait Air Force. Per conseguire vari livelli di addestramento fino alle qualifiche di Rear Seat Instructor e di Weapons Instructor, i piloti, già con pregressa qualifica su velivolo F-18, hanno seguito un iter addestrativo articolato su lezioni teoriche, attività di volo con simulatore ed attività di volo reale. Inoltre, alcuni istruttori dell’Aeronautica Militare insieme ai piloti collaudatori di Leonardo, supporteranno l’addestramento iniziale dei piloti della Kuwait Air Force e la crescita dell’OCU (Operational Conversion Unit) presso la base di Al Salem.

Photo Credits: Ministero della Difesa, Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare; Kuwait MoD