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News Militari

Alla fine l’aeronautica militare russa è stata tagliata fuori dalla parata del 9 maggio 2022. Inaffidabilità del servizio, il peso delle difficili operazioni di combattimento che si fa sentire o semplicemente problema meteo?

Cosa è successo ai 77 aerei ed elicotteri che fino al giorno prima avevano provato i sorvoli sulla Piazza Rossa in occasione della 77° Victory Parade, la parata celebrativa della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica contro il nazismo?

Secondo le informazioni del dipartimento militare russo le unità della parata e gli equipaggi avevano condotto 13 addestramenti congiunti in un sito speciale, che è un modello della Piazza Rossa, nel campo di addestramento di Alabino oltre a provare per svariati giorni direttamente a Mosca. Secondo i media russi, oltre 11.000 soldati, in 33 unità, hanno preso parte all’evento e gli spettatori hanno potuto vedere 131 equipaggiamenti militari parte di una colonna meccanizzata, ma non hanno potuto assistere alla grande dimostrazione aerea con 77 aerei ed elicotteri. “La parte dell’aviazione militare della parata sulla Piazza Rossa sarà rappresentata da 77 aerei ed elicotteri, secondo il numero di anni trascorsi dalla fine della Grande Guerra Patriottica“, aveva affermato il ministero della difesa della Federazione Russa alla vigilia della parata.

A Mosca, il sorvolo è stato apparentemente annullato a causa delle condizioni meteorologiche, sebbene la parte a terra della parata si sia svolta con una buona visibilità e con cieli solo leggermente nuvolosi.

Come avevamo spiegato nel nostro primo articolo sulla parata aerea su Mosca, facendo un raffronto con le parate del 2020 e del 2021, avevamo riportato che, nonostante il numero maggiore di aeromobili 77 contro 74 nel 2021 e 75 nel 2020, la presenza di alcuni aeromobili aveva avuto un notevole contrazione. In particolar modo gli elicotteri tra i quali il Ka-52 che viene utilizzato pesantemente in Ucraina e ha subito perdite significative, fino al 1o% della sua flotta. Anche i Su-30SM e i Su-34 non sarebbero stati presenti nella sfilata aerea. Entrambi vengono utilizzati pesantemente nell’invasione dell’Ucraina, con più dell’8% della flotta russa Su-34 che è stata abbattuta. Quest’anno sarebbero diminuiti anche i Tu-95MS, mentre sarebbero rimasti invariati i Su-35S.

La parte del leone l’avrebbe fatta invece il MiG-29 quadruplicato nelle presenze rispetto agli anni scorsi, aerei che non sono proprio la prima linea da combattimento delle forze aeree russe! Inoltre avevamo anche riportato che la star sarebbe stato il velivolo Il-80 centro di controllo strategico chiamato anche “aereo del giorno del giudizio”. Questo velivolo è progettato per fornire comunicazioni e comando e controllo delle truppe in caso di distruzione delle comunicazioni di terra anche a seguito di un attacco con armi nucleari.

La presenza provocatoria di questo aereo era stata accompagnata da tutta una serie di speculazioni sul discorso del presidente Putin che, secondo molti analisti, avrebbe dichiarato guerra totale all’Ucraina e ai suoi alleati. Anche questo velivolo alla fine è rimasto a terra!

Ma allora brusca rimozione dei sorvoli dell’aviazione militare russa potrebbe riflettere l’inaffidabilità del servizio, mascherata dalle prove dei giorni precedenti? Ad oggi sembrerebbe che l’incapacità di assumere il controllo dello spazio aereo ucraino sia dovuta a scarse prestazioni sul campo di battaglia, alla mancanza di addestramento dei piloti e alla poca manutenzione degli aeromobili. Tutto questo potrebbe aver indotto i leader militari a rinunciare ai sorvoli della Piazza Rossa. Il peso delle difficili operazioni di combattimento si fa sentire?

Ma le speculazioni di queste ore sono veramente infinite e vanno da un problema tecnico al famigerato Il-80 la cui assenza sarebbe stata ampiamente notata e discussa facendo passare l’idea che la Russia potesse aver ridotto drasticamente la sua pericolosa retorica sulla guerra nucleare passando per la mancanza di piloti addestrati per condurre questo tipo di attività, perché i migliori sarebbero tutti impegnati al fronte, oppure per la scarsità di carburante destinato all’attività perché consumato tutto proprio dai MiG-29 e dal loro sorvolo in formazione a “Z”, fino alla paura di attentati da parte di qualche pilota rancoroso verso il presidente Putin.

Quindi chiudere l’intera parata aerea per problemi “meteo” potrebbe essere stata un’opzione molto più semplice per risolvere uno di questi eventuali problemi. Alla fine restano solo tante domande e poche risposte.

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Redazione di Aviation Report

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