Dopo anni di attesa finalmente il 9 giugno scorso le Frecce Tricolori sono venute a colorare i cieli della Riviera delle Palme e ad emozionare i tanti fortunati che sono confluiti a San Benedetto del Tronto per ammirarle.

E’ stato un evento inaspettato per i sanbenedettesi, un evento deciso ed organizzato in pochi mesi che ha messo a dura prova l’amico Cesare e tutto il suo staff, difficoltà che non hanno inficiato minimamente la riuscita di questo evento, BRAVI!

Appuntamento il venerdi all’aeroporto di Pescara dove, sotto un sole cocente, le frecce sono arrivate seguite da vicino da una nutrito gruppo di appassionati ed addetti ai lavori. Foto di rito ai piloti e all’elicottero HH-139 dell’Aeronautica Militare in carico al 15° Stormo SAR di Cervia giunto qui per la manifestazione, per me l’occasione per dare un volto alle persone che da anni rappresentano il vanto e l’orgoglio della nostra nazione. Il sabato le consuete prove, pubblico sempre molto presente ma senza la ressa e la frenesia della domenica.

Domenica la manifestazione si è aperta alle 14 in punto, a fare da apripista Luigi Maragoni dell’aeroclub Picenum seguito da altri due ultraleggeri ed un elicottero. Poi è stata la volta dell’elicottero HH-139 dell’Aeronautica Militare in carico al 15° Stormo SAR di Cervia che ha fatto una dimostrazione di recupero naufrago. Sempre bello vedere all’opera questa macchina, progettata e costruita da Leonardo Elicotteri e che tanto successo ha avuto a livello mondiale. Il rumore delle turbine ha lasciato spazio al silenzio dei paracadutisti che, con precisione millimetrica, sono atterrati sulla spiaggia antistante il palco della autorità.

Di li in poi è stato un crescendo di emozioni, con i motoalianti, i rombanti Yak, i velivoli anfibi, l’AW-139 della Guardia Costiera di Pescara poi eccole, arrivare da ovest con i loro potenti motori, le Frecce Tricolori.

I boato assordate è stato rotto solo da una corale “WOWWWWWW” e dalle grida di gioia del numeroso pubblico: facce allegre ed emozionate, che nonostante tutto hanno rispettato le restrittive norme di sicurezza.

Che dire delle Frecce Tricolori: belle, suggestive, mai dozzinali, riescono sempre a divertire e ad emozionare il pubblico! Persone come i piloti delle Frecce Tricolori cosi te li immagini come dei padreterni, gente che va in giro con chissà quale macchina e che nemmeno ti saluta ed invece a fine manifestazione ti ritrovi il comandante in giro sul lungomare su una bicicletta come un turista qualsiasi…

Che dire: complimenti Comandante, senza volerlo mi ha dato una grossa lezione di umiltà!

Testo: Emanuele “Mané” Ferretti
Immagini: Emanuele “Manè” Ferretti, Gianluca Vannicelli

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