Airbus ha concluso con successo il suo progetto Autonomous Taxi, Take-Off and Landing (ATTOL). Il programma è stato completato dopo numerosi test di volo svolti negli ultimi due anni.

Durante la campagna di test di volo, Airbus ha completato le operazioni di rullaggio, decollo e atterraggio tramite un aeromobile commerciale in modalità completamente automatica con l’ausilio di un sistema ottico, installato a bordo, che utilizza la tecnologia di riconoscimento delle immagini. Si è trattato di una novità  assoluta a livello mondiale per il settore dell’aviazione.

Per completare la campagna di test, Airbus ha operato oltre 500 voli di prova: di questi, circa 450 voli sono stati operati con l’obiettivo di raccogliere dati video grezzi e mettere a punto gli algoritmi per il volo autonomo, mentre altri sei voli di prova sono stati utilizzati per testare le capacità del volo autonomo e ciascuno ha incluso le operazioni di cinque decolli e cinque atterraggi. Il primo decollo completamente autonomo con sistema ottico utilizzando un aeromobile di prova Airbus A350-1000 all’aeroporto di Tolosa-Blagnac è stato effettuato il 17 gennaio 2020.

Il progetto ATTOL è stato sviluppato da Airbus per comprendere in che modo le tecnologie autonome, tra cui l’uso di algoritmi di apprendimento automatico e gli strumenti autonomi per la classificazione dei dati e l’elaborazione e la generazione di modelli, potrebbero aiutare i piloti consentendo loro di concentrarsi meno sulle operazioni riguardanti l’aeromobile e di più sui processi decisionali e sulla gestione dell’intero volo. Grazie a questo progetto, ora Airbus è in grado di analizzare il potenziale di queste tecnologie per migliorare il futuro degli aeromobili, migliorando al contempo la sicurezza degli stessi e garantendo il mantenimento dei livelli senza precedenti di oggi.

Airbus continuerà comunque la ricerca sulle possibili applicazioni delle tecnologie autonome e allo stesso tempo continuerà a innovare in altri settori quali i materiali, i sistemi di propulsione alternativi e la connettività. Facendo leva su queste opportunità, Airbus vuole trovare nuove strade per la creazione di nuovi modelli di business che trasformeranno il modo in cui gli aeromobili vengono sviluppati, fabbricati, pilotati, alimentati e sottoposti a manutenzione.

Il progetto ATTOL, con il suo rapido sviluppo e la fase dimostrativa delle sue capacità, è state reso possibile grazie a un team globale interdisciplinare e interfunzionale composto da team di ingegneria e di informatica di Airbus, Airbus Defence and Space, Acubed (Project Wayfinder), Airbus China e ONERA sotto la guida di Airbus UpNext.

L’obiettivo di Airbus non è quello di progredire con la guida autonoma come obiettivo in sé, ma piuttosto di esplorare le tecnologie della guida autonoma insieme ad altre innovazioni in settori quali i materiali, l’elettrificazione e la connettività. In tal modo, Airbus è in grado di analizzare il potenziale di queste tecnologie per affrontare le principali sfide industriali di domani, incluso il miglioramento della gestione del traffico aereo, la risoluzione della carenza di piloti e il miglioramento delle operazioni future.

Allo stesso tempo Airbus sta sfruttando queste opportunità per migliorare ulteriormente la sicurezza degli aeromobili, garantendo al contempo il mantenimento dei livelli senza precedenti di oggi. Sebbene queste tecnologie migliorino le operazioni di volo e le prestazioni generali degli aeromobili, i piloti rimarranno comunque al centro di tutte le procedure. Le tecnologie della guida autonoma sono fondamentali per supportare i piloti, consentendo loro di concentrarsi meno sugli aspetti tecnici e di più sui processi decisionali e sulla gestione dell’intero viaggio.

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