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Airbus A380: con il primo volo dell’ultimo velivolo prodotto si chiude l’era del gigante europeo

L’ultimo velivolo Airbus A380 assemblato, MSN272, ha effettuato il suo primo volo lo scorso 17 Marzo 2021 da Tolosa ad Amburgo. Sarà consegnato alla compagnia aerea Emirates Airlines nel 2022 e quindi, pandemie permettendo, si potrà ancora vedere per molti anni solcare i cieli di tutto il mondo.

Come scritto già molte volte l’Airbus A380 avrebbe dovuto rivoluzionare il volo a lungo raggio. Tuttavia, nel corso degli anni i grandi aerei quadrimotori hanno avuto grosse difficoltà a causa della maggiore efficienza e dei minori costi di gestione di nuovi e moderni velivoli bimotori quali ad esempio il Boeing 787 Dreamliner e l’Airbus A350. Il colpo di grazia al momento è stato dato dalla crisi sanitaria mondiale del Coronavirus.

Nonostante le sfide affrontate, l’Airbus A380 resta un ottimo aereo. Il più grande aereo commerciale mai costruito, ed è stato senza dubbio una pietra miliare significativa nel settore dell’aviazione civile. Con 251 aeromobili ordinati, l’Airbus A380 è stato lungi dall’essere un fallimento, ma i cambiamenti nei mercati e i miglioramenti negli aerei bimotore hanno reso gli altri aeromobili più attraenti sia dal punto di vista economico che gestionale.

Come sappiamo bene il maggiore utilizzatore dell’Airbus A380 è la compagnia aerea Emirates Airlines con 123 unità in ordine e consegna entro la fine del 2022, e sappiamo anche che Airbus ha annunciato la fine del programma A380 nel febbraio 2019. La fine del programma ha portato così all’interruzione della produzione del velivolo proprio con le ultime consegne ad Emirates, che porteranno Airbus ad un totale di 251 velivoli ordinati. Oggi il costruttore europeo sta adattato le sue vecchie linee di produzione dell’A380 per concentrarsi sugli aeromobili A320.

Il vettore basato a Dubai ha 115 A380 nella sua flotta, con l’aereo ancora inserito nei suoi piani di sviluppo a lungo termine, anche se a causa del Coronavirus ha riattivato solo pochi A380 della sua flotta, con la ripresa dei voli internazionali verso destinazioni chiave tra cui Londra, Parigi, Cairo, Monaco, Amman e Mosca. L’Airbus A380 rappresenta il 45% della flotta Emirates, il che significa che la compagnia aerea farebbe un enorme sacrificio se non fosse in grado di utilizzare il velivolo, soprattutto se la domanda dovesse ripartire più velocemente di quanto la compagnia aerea sia in grado di riattivare gli aerei.

Naturalmente Emirates ha confermato che gli A380 rimarranno parte fondamentale della propria flotta ancora per molti anni anche se il numero di aerei inizierà pian piano a decrescere almeno fino al 2035 che vedrà il numero di aerei attestarsi a 115 per poi arrivare a 90-100 entro i prossimi dieci anni.

 

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Redazione di Aviation Report

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